Recensione Sigma 12mm f/1.4 DC C
Recensione Sigma 12mm f/1.4 DC C, testo e foto by
Juza. Pubblicato il 26 Maggio 2026; 5 risposte, 26413 visite.
Per chi scatta con APS-C, il Sigma 12mm f/1.4 DC C è uno dei grandangoli più luminosi che si possano acquistare e permette di avere un 18mm equivalente in dimensioni compattissime e appena 200 grammi di peso. L'ho provato sulla Sony A6600; come sempre vediamo sia i risultati in studio che sul campo!

Costruzione, funzionalità e alternative
Con 225 grammi di peso e 7 centimetri di lunghezza, le dimensioni sono davvero minime e lo rendono ideale per chi vuole viaggiare leggero. La qualità costruttiva è ottima, e sul barilotto dell'obiettivo troviamo anche la ghiera fisica dei diaframmi, seguita da un'ampia ghiera per la messa a fuoco manuale, di tipo focus by wire.
Anche se Sigma ha collocato questo obiettivo nella serie "Contemporary", penso che meriterebbe l'etichetta "Art": non ha davvero nulla da invidiare alla serie di fascia superiore, nè come qualità costruttiva nè come qualità ottica, che come vedremo in seguito è veramente ai massimi livelli.
L'autofocus, tramite motore stepper, è veloce e silenzioso; non è presente stabilizzazione d'immagine. La minima distanza di messa a fuoco di appena 17 centimetri (che si traducono in meno di 10 centimetri dalla lente frontale) permette di avere un ingrandimento macro di 0.12X (0.18X se lo paragoniamo al fullframe); certamente non è un'ottica pensata come alternativa ai macro, ma è comunque possibile arrivare molto vicini al soggetto.

Sony A6600, Sigma 12mm f/1.4 DC C, 1/400 f/4.0, ISO 1600, mano libera.
Anche se i grandangoli per APS-C sono numerosissimi, quelli che hanno caratteristiche paragonabili al Sigma 12mm f/1.4 DC C sono molto pochi: Sony E 11mm f/1.8, Samyang AF 12mm f/2 e Viltrox AF 13mm f/1.4. I primi due sono decisamente meno luminosi del Sigma; il confronto col Samyang 12mm f/2 penso sia particolarmente interessante perchè è un'ottica che conosco bene e che ho usato per molti anni: il Sigma, pur essendo 1 stop più luminoso, ha le stesse dimensioni e peso! Sigma è riuscita a fare davvero un... capolavoro in miniatura. E in termini di nitidezza, il Sigma supera il (già molto buono) Samyang.
Infine, il Viltrox AF 13mm f/1.4 è l'unico che ha stesa luminosità e focale molto simile, però è enormemente più grande e pesante, quasi il doppio del Sigma.
Un obiettivo che vale la pena di prendere in considerazione, anche se non è un concorrente diretto, è il Sigma 10-18mm f/2.8 DC DN C, che si colloca nella stessa fascia di prezzo e dimensioni. Il 10-18 è molto più versatile, ma 2 stop meno luminoso; il 12mm è meno versatile, ma è molto più luminoso. Quale scegliere dipende dalle proprie esigenze: se fate molta fotografia in notturna il 12 F1.4 è sicuramente la scelta migliore; se invece vi dedicate principalmente alle foto in diurna il 10-18 è preferibile.

Sony A6600, Sigma 12mm f/1.4 DC C, 8 sec f/1.4, ISO 100, treppiede. La fotografia notturna è l'ambito per cui nasce questo obiettivo.
Qualità d'immagine
Ho testato il Sigma 12mm f/1.4 DC C sul sensore APS-C da 24 megapixel della Somy A6600. Ho provato l'obiettivo a vari diaframmi, passando da tutta apertura fino a f/11, il diaframma più chiuso che userei su APS-C (anche se per una nitidezza ottimale sarebbe meglio non spingersi oltre f/8). Vediamo come sempre i ritagli al 100% dal file RAW.

Al diaframma più aperto, f/1.4, la resa è già eccellente sia al centro che negli angoli: la nitidezza è davvero ottima su tutto il fotogramma, il che lo rende una scelta ideale anche per foto in notturna (es. cieli stellati) dove serve lavorare a tutta apertura e al tempo stesso è necessaria nitidezza sull'intero fotogramma.
Chiudendo di uno stop, a f/2, il centro rimane identico (era già perfetto a f/1.4) e si nota solo un leggerissimo miglioramento negli angoli; stesso discorso per il diaframma f/2.8.
Anche a f/5.6 non ci sono cambiamenti, mentre spingendosi a f/11, il diaframma più chiuso che solitamente utilizzo su APS-C, si nota una visibile perdita di nitidezza e contrasto dovuta alla diffrazione, anche se la resa rimane comunque accettabile.
Distorsione, aberrazione cromatica e vignettatura vengono corrette automaticamente, e totalmente, via software; come tutte le ottiche moderne anche il 12mm F1.4 è progettato per lavorare assieme alle correzioni SW. Senza correzione, vignettatura e distorsione sono molto marcate, ma come già sottolineato questo vale per tutte le ottiche recenti, ed è una scelta costruttiva che permette di privilegiare altri parametri (compattezza e nitidezza).

Sony A6600, Sigma 12mm f/1.4 DC C, 0.8 sec f/1.4, ISO 100, treppiede. Anche in questa foto di test, emerge l'ottima nitidezza dell'obiettivo, anche a tutta apertura.
Sul campo
Ho scattato col Sigma 12mm f/1.4 DC C durante il mio viaggio in Madagascar, in ambito reportagistico: una scelta certamente insolita, ma anche quest'ottica - che certamente non nasce per i ritratti - ha molto da dire anche nel settore reportage.
Chiaramente, bisogna dimenticare il classico ritratto con sfondo sfocato: anche a f/1.4, la profondità di campo è abbastanza estesa, e l'ampio angolo di campo non separa il soggetto dallo sfondo, ma al contrario lo contestualizza. Ho apprezzato il diaframma f/1.4 che mi ha permesso di avere un autofocus molto reattivo anche in poca luce, ma per gli scatti, essendo ormai nell'ottica di mostrare le persone riprese assieme a tutto ciò che c'era nello sfondo, ho preferito chiudere il diaframma e alzare gli ISO per avere un tempo di scatto sufficientemente rapido.

Sony A6600, Sigma 12mm f/1.4 DC C, 1/800 f/5.6, ISO 1600, mano libera.
Ovviamente, con un 12mm la distanza dal soggetto è minima: di certo non è un obiettivo per foto "rubate"; al contrario si entra nella scena, cogliendo sguardi e attimi con una prospettiva che dà grande tridimensionalità alla foto.
Ho provato l'ottica anche in ambito faunistico, sempre con l'intento di creare immagini molto ambientate, l'opposto di quello che solitamente si ottiene con un teleobiettivo. Anche in questo caso, è necessario avvicinarsi a pochi centimetri dal soggetto, il che è possibile solo in alcuni casi, e bisogna fare molta più attenzione alla composizione in modo da creare un'inquadratura in cui lo sfondo non sia una distrazione, ma al contrario vada a valorizzare la scena. Non è un'impresa facile, ma quando si riesce i risultati sono insoliti e interessanti.

Sony A6600, Sigma 12mm f/1.4 DC C, 1/1600 f/10.0, ISO 800, mano libera. Infine, ho provato qualche scatto in notturna per testare l'obiettivo all'estremo, lavorando a tutta apertura in ambito paesaggistico: come mi aspettavo dagli ottimi risultati dei test in studio, anche in questa situazione il 12mm F1.4 si è dimostrato ottimo, offrendo una nitidezza eccellente e permettendo, grazie al diaframma luminoso, di non alzare troppo gli ISO.
Su APS-C, bisogna ricordare che oltre alla focale si "moltiplica" anche la profondità di campo, quindi un f/1.4 (pur rimanendo identico in termini di esposizione) dà una profondità di campo paragonabile a un f/2 su fullframe, permettendo di avere una profondità sufficiente anche quando si scatta a tutta apertura, a meno di non avere un primo piano particolarmente vicino.
Conclusione Se scattate con APS-C e vi dedicate alla fotografia in notturna, il Sigma 12mm f/1.4 DC C è veramente un must buy: nitido, compattissimo e luminoso, il meglio che si possa desiderare da un grandangolo.
In abbinamento ai moderni sensori e ai software di Denoise AI, apre veramente nuove possibilità per la fotografia in notturna, e per una volta questo gioiellino è disponibile per quasi tutti i mount: Sony E, Canon RF e Fujifilm X.
Il Sigma 12mm f/1.4 DC C è disponibile presso i rivenditori autorizzati
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Un ringraziamento speciale a
RCE Foto che mi ha fornito la Sony A6600 con cui ho scattato tutte le foto di questo articolo! Collaboro con RCE da ormai molti anni, e se cercate un posto dove acquistare o vendere usato fotografico, i negozi RCE sono il posto che fa per voi!

Sony A6600, Sigma 12mm f/1.4 DC C, 1/500 f/6.3, ISO 1600, mano libera. Risposte e commenti
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:55
Una lente che ho desiderato a lungo, esce quando non mi interessa più, immagino avrà i suoi estimatori |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 19:44
“ In abbinamento ai moderni sensori e ai software di Denoise AI, apre veramente nuove possibilità per la fotografia in notturna, e per una volta questo gioiellino è disponibile per quasi tutti i mount: Sony E, Canon RF e Fujifilm X. „ veramente... con questo tipo di lenti, anche APS-C inizia ad avere un senso e ci puoi fare un pò tutto. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 23:07
La nitidezza a f/1.4 è davvero spettacolare! E anche la profondità di campo mi pare ben gestibile! Decisamente una lente così può interrompere la mia idiosincrasia verso la fotografia a tutta apertura. Notevole. |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 18:20
Ciao Juza, Anche la mia esperienza con il sigma 12mm è estremamente positiva. Lo scorso settembre ho scattato l'aurora e il cielo stellato in Islanda. Con il mio gruppo di viaggio abbiamo avuto la possibilità di confrontare empiricamente sul campo il viltrox con il sigma, alternati sul medesimo corpo macchina. Quel mm da solo vale il cambio. Il coma e la distorsione allontanandosi dal centro dell'immagine è davvero davvero contenuto. Per quanto riguarda il coma il viltrox lavora decisamente peggio. Il sigma 10-18mm ha anch'esso un ottimo coma ma chiaramente soffre la differenza di apertura. Tuttavia anche con questa lente si possono catturare ottime immagini notturne senza avere una lente dedicata. Quello in cui il 10-18mm è il punto di riferimento è la minima distanza di messa a fuoco, per i paesaggi con fioriture in primo piano da il meglio di se. Buona luce Matteo |
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inviato il 29 Maggio 2026 ore 11:53
Grazie, Juza. Le correzioni di vignettatura e distorsione sono possibili solo in PP, oppure, scattando in jpg, la Sony riconosce il Sigma e corregge automaticamente? |