Usare una Leica M9P nel 2026
Usare una Leica M9P nel 2026, testo e foto by
Ivan61. Pubblicato il 29 Aprile 2026; 4 risposte, 7178 visite.
Dopo aver avuto varie Leica M analogiche tra cui M6, M4, M4-P (ma anche non Leica come la Minolta CL) ed M digitali come la MP240 e la M10P sono approdato al sistema SL, ma dopo 30 anni non riuscivo a distaccarmi dal telemetro ottico-meccanico e quindi non avere una Leica M (attualmente purtroppo Leica è in regime di monopolio in questo settore di mercato), così grazie ad una fortunata congiunzione astrale e familiare qualche mese fa sono entrato in possesso di una bella M9P e mi sono chiesto ha ancora senso nel 2026 usare una macchina con un sensore CCD da 18.1 MP? Perché tanto interesse verso questo sensore Kodak CCD da crearne un mito?
Preso tra la curiosità e la voglia di avere ancora il telemetro, ma anche di avere una macchina completamente diversa dalla SL mi sono buttato in questa nuova avventura e dopo aver fatto fare una bella revisione e sistemato l'annoso problema al sensore (perché sì ora si sistema anche in Italia senza costose, complicate e rischiose spedizioni negli USA) eccomi alla ricerca delle risposte.
La prima cosa che mi sento di dire è che il CCD Kodak FF da 18.1 MP equipaggia la M9 e le sorelle M9P, M-E e M Monocrome (detta impropriamente M9 Monocrome).
La M9 è la prima Leica M digitale FF e si può considerare la vera macchina di ponte fra analogico e digitale con alcuni vantaggi del digitale, ma con molte limitazioni ancora simili all'analogico e nel corso dell'articolo vedremo il perché.
La differenza fra la M9 e la M9P è solamente estetica senza il bollino rosso anteriore sostuito da una scrittasulla calotta "
Leica" in corsivo e poi la solita scritta "LEICA CAMERA AG GERMANY" in stampatello sotto (come tutte le versioni P che sono seguite), altra differenza è il vetro di protezione del display in Zaffiro invece che in gorilla quindi non necessita di ulteriore protezione adesiva. Mentre si narra che la M-E potrebbe avere un firmware con un bilanciamento del bianco più neutro (ma non ho potuto accertarlo di persona quindi non mi esprimo), infine lo stesso sensore Kodak equipaggia anche la prima Monocrome, ma questo è un'altro argomento.
Dal punto di vista estetico è come tutte le altre M, ma insieme alla precedente M8 sono le uniche digitali ad avere la finestrella per illuminare le cornici (dalla 240 in poi le cornici sono elettroniche, sono più brillanti e precise, ma si illuminano solo a macchina accesa, mentre fino alla 240 le cornici erano sempre disponibili proprio perché prendevano la luce da una terza finestrella dal vetro Matt zigrinato sparita dalla 240 appunto). Forse vorrà dire nulla, ma la avvicina alle precedenti M analogiche consentendo di previsualizzare l'inquadratura anche a macchina spenta, mentre le dimensioni si avvicinano più alla 240 che non alle precedenti M6 e similari decisamente più snelle, le dimensioni delle M analogiche le ritroviamo dalla M10 in poi.
Ma andiamo al succo della macchina il file mi è subito sembrato diverso dal CMOS cui ero abituato, è generato da un sensore Kodak che ha emulato le proprie pellicole ( se volgiamo fare un paragone per assurdo è un pò la strada seguita oggi da Fuji).

il file non è ne migliore ne peggiore, semplicemente diverso, sicuramente i 18 MP non consentono Crop spinti, ma è anche vero che con i moderni programmi di PP e la possibilità di aumento di definizione sono comunque più che sufficienti per stampe anche di generose dimensioni.
La Gamma Dinamica sicuramente inferiore ad una moderna CMOS, ma non è così terribile, anzi direi che è più che sufficiente per un uso normale sapendo esporre correttamente, certo poi se si pensa di scattare a caso e si crede di sistemare tutto in PP allora escono fuori i limiti. Il sensore è molto sensibile alle alte luci e tende a bruciarle facilmente (più facilmente delle successive M equipaggiate con il CMOS) quindi bisogna fare ben attenzione nell'esposizione.
I principali difetti che gli ho riscontrato sono sicuramente un display di scarsa qualità (ma d'altronde con i moderni Display sono passati quasi 20 anni di tecnologia) che non consente di valutare bene la corretta messa a fuoco ne tanto meno se l'esposizione è corretta ... insomma l'immagine del Display fornisce solo una vaga idea della foto fatta.
Un altro limite importante sono gli ISO che al loro massimo arrivano a 2500, ma a colori già utilizzare gli 800 è avventuroso, anche se a sentire i vari commenti su internet credevo che i 1600 ISO sarebbero stati molto peggiori di come sono in realtà. Le due foto qui sotto sono state fatte nello stesso momento la prima a 800 e la seconda a 1600 senza alcuna PP, ho regolato solo il bilanciamento del bianco nella stessa maniera, comunque le ritengo esplicative e danno un'idea così ognuno può giudicare secondo la propria sensibilità, in ogni caso l'ideale è usarla alla sensibilità nominativa di 160 o massimo a 400 ISO.
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Mentre in Bianco e Nero la resa anche alla massimo sensibilità di 2500 ISO la resa è molto simile a quella di una pellicola, con una grana sì evidente, ma che a me non disturba affatto

Un'altro grosso limite che ho riscontrato è la mancanza del blocco dell'esposizione, ne con un tasto dedicato ne con il solito sistema di premere a metà il tasto di scatto, quindi usandola in semiautomatico a priorità di apertura non è possibile leggere la luce in un punto neutro e poi ricomporre l'immagine semplicemente perché la macchina cambierà l'esposizione quindi l'unica per avere un controllo sull'esposizione è usarla in manuale o intervenire sulla sovra e sottoesposizione, ma bisogna entrare in un menù specifico andare alla voce specifica, selezionarla, spostare con un altro tasto ... insomma è scomodo molto meglio scattare in manuale, poi se qualcuno che legge mi può contraddire e spiegarmi come fare a bloccare l'esposizione è il benvenuto, ma io non ho trovato il modo.
Invece i vantaggi che ho riscontrato sicuramente sono nella resa dei colori, sempre molto vivaci senza perdere di naturalezza, capiamoci bene è sicuramente un qualcosa di raggiungibile anche con una buona PP con il CMOS, ma il CCD ha un quid di partenza in più a mio gusto personale.
in ogni caso ho voluto fare un raffronto diretto in un mio giro nel Sud della Tunisia e così ho fatto alcune foto esattamente identiche nello stesso posto con la mia SL Type 601 (che ha una resa molto simile ed assolutamente sovrapponibile a quella che avevo con la M10P con cui condivide il sensore, quindi con piccole differenze è un pò come paragonare la M10P e la M9P) e la M9P, unica differenza l'ottica, un moderno Apo Summicron 35 mm per la SL e un Summicron 50 mm Rigid degli anni 60 per la M9P, quindi ottiche e sopratutto focali diverse, ma nello stesso posto e nello stesso momento, sviluppate entrambe in LRC con lo stesso profilo colore e senza alcuna PP ritengo che il fatto di avere ottiche diverse sia marginale in questo confronto che non ha la pretesa di essere scientifico. Altra differenza gli ISO perché per entrambe ho scelto gli ISO minimi disponibili e se la SL parte da 50 la M9 parte da 160 (le foto sono solo una coppia perché non mi permette di inserire altri paragoni, ho scelto queste più esplicative, ma vi assicuro che con le altre coppie il risultato è sempre lo stesso).
la foto con la SL risulta essere più neutra con una resa che oserei dire più piatta e forse direi più naturale

l'immagine con la M9P ha una resa decisamente più "vivace", passatemi il termine poco ortodosso

quale è meglio? Nessuna delle due, sono solo diverse. Devo dire che in un progetto del Sahara (per come lo sto sviluppando per il mio prossimo libro) probabilmente preferirei quella più neutra con la SL, mentre come foto a se stante forse mi appaga di più quella con la M9, in ogni caso con un buon profilo colore o con una buona PP il file della SL può diventare identico a quello della M9 e viceversa.
Un'altra differenza importante che ho riscontrato fra SL ed M9P è il bilanciamento del bianco (se lasciato in automatico ovviamente) decisamente più neutro e freddo per la SL e più caldo tendente al giallo per la M9
Altra caratteristica del sensore CCD è l'impossibilità di previsulaizzare l'immagine nel monitor prima dello scatto, quindi bisogna andare con la propria esperienza e capire e leggere la luce, mi si dirà che anche su una M10 o una M11 attraverso il mirino galileiano non previsualizzo l'immagine ed è vero, ma in un momento di difficoltà posso sempre montare un EVF o vedere attraverso il Display e farmi un'idea precisa, nella M9 semplicemente non è possibile, bisogna tornare a "leggere" ed interpretare la luce con molta attenzione come si faceva con la pellicola anche perché il risultato vero si vedrà solo a casa sul monitor del computer come prima si vedeva solo dopo lo sviluppo del negativo.
Allora a distanza di alcuni mesi quali sono i vantaggi che ho riscontrato nella M9P o meglio è più corretto dire cosa mi è piaciuto?
La macchina si avvicina molto al concetto di macchina a pellicola (premetto che per motivi logistici non posso al momento scattare in analogico), comunque la M9 è la digitale più simile ad una macchina a pellicola che abbia mai provato, la ridotta Gamma Dinamica, l'impossibilità di previasualizzare l'immagine attraverso un monitor, un LCD ridicolo tanto da rendere inutile la visione della foto dopo lo scatto, la mancanza di WI-Fi per scaricare le foto sul telefono, la resa cromatica molto simile alle gloriose pellicole Kodak (Kodacrome in testa per il colore e TRX in bianco e nero, non a caso è un sensore Kodak), l'impossibilità ad usare il semiautomatico in condizioni di luce difficili costringendo al manuale, e via dicendo tutte cose che mi costringono a rallentare e "pensare" la fotografia in maniera più posata, ancora di più di quanto non facessi con la MP240 o la M10P. So benissimo che con qualsiasi macchina fotografica moderna si può rallentare, scattare in manuale, e via dicendo, ma è sicuramente un qualcosa di diverso e bisogna provarlo per capirlo, insomma è il concetto di Leica M elevato alla massima potenza.
In ogni caso ogni immagine per me ha un quid ed un carattere tutto suo molto diverso dai sensori più moderni e devo dire che mi piace molto, io vedo una pasta, una sorta di purezza diversa ed ai miei occhi ha un suo perché che mi affascina, potrei anche dire che ci vedo una tridimensionalità nell'immagine superiore al CMOS

Per concludere se qualcuno mi chiede se oggi vale la pena di comprare una M9 direi assolutamente no e di puntare almeno ad una M240 perché il prezzo di una M9 usata oggi è ingiustificatamente alto per quello che offre ed a meno si può comprare di più come una 240 che è decisamente superiore (possibilità di LW, blocco esposizione, sensore d 24 MP, migliore tenuta ISO, e via dicendo), inoltre bisogna considerare l'età della macchina che ne fa un apparecchio che potrebbe non rivelarsi affidabile nel tempo ... ma purtroppo il mito del CCD Kodak ha creato negli ultimi anni un rialzo incontrollato del valore della M9. Se proprio si vuole investire sul CCD Kodak di una Leica molto meglio una S006 che si trova ad un prezzo inferiore ed è una MF, poi se mi chiedete se io venderò o sono disposto a vendere la mia M9P dico assolutamente NO perché mi piace molto, me ne sono innamorato follemente e la alterno con la SL in base al risultato che cerco e dalla predisposizione mentale del momento.
Se qualcuno ha o ha avuto una M9 vuole esprimere il proprio parere ne sarei lieto.
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 22:33
Bravo Ivan, articolo preciso e pieno di spunti. Non ho mai posseduto una M9 (ho posseduto per 1 anno una M246), la mia esperienza con il telemetro è stata fallimentare. Ma non nascondo di subirne ancora il fascino e se dovessi un domani decidere di tornare a provare una M, probabilmente prenderei proprio una M9. Perchè? Perchè penso che sia la M digitale più "pura", come hai detto te, quella più vicina all'esperienza analogica ed io da una M cerco questo. Come alternativa potrei valutare una M Monochrom, la M9 monocromatica, che oltre all'esperienza "quasi" analogica, mi permetterebbe di tornare ad usare i filtri colorati in fase di scatto, come facevo con la M246. Un caro saluto |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 23:31
Grazie Ivan per la bella disamina e per le fotografie, a mio parere la foto più rappresentativa proprio l'ultima. E' una modello a cui feci il filo qualche anno fa, mi ha sempre affascinato per via della sua "semplicità", l'avevo pensata insieme an un minuscolo 28 ed altrettanto piccolo 50 Purtroppo oggi la offrono a prezzi indecenti, ormai ho riposto l'interesse... Buon divertimento. |
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inviato il 30 Aprile 2026 ore 0:22
Grazie Paco di aver letto l’articolo e del tuo commento piacevole, beh sì la trovo la più pura tra le M, intendiamoci trovo sempre che la M10P sia la migliore (a mio personale parere) M mai prodotta e se si pensa come macchina unica è quella che consiglierei sicuramente, ma la M9 è la più pura e il suo file ha un fascino unico, ma suggerisce di essere un secondo corpo ... volendo fare un paragone è un pò come una spider, puoi sicuramente usarla come unica macchina di famiglia, ma diventa scomoda in molte circostanze, meglio divertirsi con la spider e andare tutti i giorni al lavoro con una berlina Eros grazie anche a te di aver voluto leggere questa mia analisi e grazie dell’apprezzamento sulle foto, anche io ho fatto lo stesso pensiero sulle ottiche, ma io punterei ad una terna di ottiche vintage da abbinargli il 50 Rigid che già ho, poi prenderei volentieri un Elmarit 90 Nano e lato grandangolo magari un 21 Elmarit Close Focus o un 28 Pre Asph … mi piacerebbe anche un Summaron 35 mm f/2,8 ... vedremo |
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inviato il 30 Aprile 2026 ore 0:26
Segnalo a tutti che manca una foto che nell’anteprima mi faceva vedere e quando ho pubblicato l’articolo non c’era più e purtroppo può modificarlo solo Juza a cui ho già scritto chiedendo di correggere Comunque a beneficio di tutti quella a 800 ISO era questa www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=5284472 Questo commento sarà rimosso quando l’articolo sarà sistemato per bene |