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Fotografare nel Queensland


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Fotografare nel Queensland, testo e foto by Claudio Cortesi. Pubblicato il 09 Febbraio 2026; 6 risposte, 137 visite.


Non avevo mai viaggiato nel nuovo mondo, solo in Europa e in Africa. L'occasione di un invito da parte di una coppia di carissimi amici con cui ho trascorso adolescenza e gioventù era imperdibile, complice la presenza di mia figlia Maria che vive presso di loro a Brisbane da qualche mese. Così a novembre abbiamo fatto i biglietti di corsa e rinnovato passaporti e patente internazionale.
Il viaggio è stato estenuante e il soggiorno di quasi un mese è stato possibile solo per una serie di fortunate coincidenze: abbiamo saputo solo al cheek-in che dovevamo fare i biglietti dopo aver rinnovato i passaporti. Per fortuna abbiamo più di un figlio poliglotta e hanno risolto loro il problema con la compagnia cinese con cui viaggiavamo. Saliti sull'aereo all'ultimo minuto, siamo decollati per un lungo volo di oltre 26 ore, interrotto da una sosta di sei ore a Shanghai. Arrivati in Australia poco dopo Natale, abbiamo trovato un clima tropicale piuttosto mite, rispetto all'estate italiana: meno di trenta gradi e umidità raramente superiore al 50%, praticamente un'estensione della loro bellissima primavera. Il mio amico, che conosce da sempre la mia passione per le scienze naturali, aveva piacere di portarmi in giro per farmi scattare foto alla fauna australiana. In effetti il loro principale periodo di vacanza è proprio quello a cavallo dell'anno nuovo, in cui scuole e università chiudono per un intero mese. La prima sera mi ha stupito con effetti speciali mostrandomi una numerosa colonia cittadina di volpi volanti.




La colonia abita le rive boscose di un fiume cittadino a pochi chilometri da casa. Siamo arrivati sul posto a un'ora dal crepuscolo, quando tutte le volpi (che hanno abitudini notturne) si alzano in volo per raggiungere i luoghi di alimentazione. Grazie al clima tropicale, gli alberi autoctoni fioriscono e fruttificano in continuazione, garantendo il sostentamento di questi mammiferi che con le proprie ali hanno anticamente colonizzato il continente australiano. Poco prima del tramonto le volpi volanti cominciano pigramente a risvegliarsi, e qualcuna inizia qualche breve volo. In questa fase fanno un po' di toeletta mentre si svegliano a vicenda. Amano anche socializzare e i primi individui in attività si preoccupano di svegliare gli altri, toccandoli e spingendoli. Gradualmente tutta la colonia si risveglia e inizia un vociare sommesso che aumenterà sensibilmente fino al momento della partenza per le attività di alimentazione notturne. Dal punto di vista fotografico, questo è il momento migliore per riprenderle, grazie alla luce che è ancora relativamente forte. Ma lo spettacolo vero e proprio avviene nel pieno del crepuscolo, quando si levano tutte insieme con un vociare stridente e assordante. Volano basse e affatto disturbate dalla presenza umana. Uno spettacolo per me indimenticabile. Questa bellissima esperienza mi ha confermato che nel Queensland la natura è fortemente dominante su tutte le attività umane e pervade con la sua presenza ogni aspetto non solo della campagna, ma anche di Brisbane e di ogni centro abitato. Sono tornato sul posto, un alto ponticello pedonale di un parco cittadino, per altre due volte a completamento delle riprese e per godere fino in fondo della presenza di questi bellissimi animali.




Dal punto di vista tassonomico, si tratta della volpe volante nera, la più comune tra le tre specie presenti in Australia. Al crepuscolo è possibile vedere qualche individuo volare persino tra i grattacieli del centro di Brisbane, a dimostrazione che la fauna selvatica è la vera protagonista di questo continente selvaggio con 25 milioni di abitanti su una superficie di poco inferiore al continente europeo.

Il soggiorno è stato come vivere un sogno: comodamente seduto sulla veranda che si affaccia sulla piscina dei miei amici, ho fotografato decine di specie di uccelli australiani che andavano e venivano da un boschetto di alberi in piena fioritura per alimentarsi. Non avrei mai pensato di fotografare così comodamente, con una birra ghiacciata per rinfrescarmi nelle ore più calde. Cinque diverse specie di cuculi, varie tortore e decine di specie di pappagalli autoctoni e honey eater si muovevano in un via-vai continuo che ho ripreso in molte centinaia di scatti ogni giorno. Come sempre accade in natura, le attività più intense si svolgevano alle prime luci, ma continuavano per tutto il giorno facendo pausa nelle ore centrali. L'unico aspetto critico era l'altezza sull'orizzonte del sole estivo, che già alle sette di mattina era molto alto. Questo generava luce abbagliante con ombre molto nette a qualsiasi ora, perciò ho effettuato gli scatti migliori nelle giornate senza sole, abbastanza frequenti nella stagione estiva. I moderni programmi di denoising mi hanno consentito risultati molto buoni anche a 12800 iso, anche se ho usato quasi sempre sensibilità inferiori.




Nel nostro giardino questo cuculo veniva a rifocillarsi anche dei pomodorini che con grande pazienza e dedizione i padroni di casa coltivavano negli spazi appositi. Nel Queensland parlare di avifauna confidente è veramente il minimo, perché era possibile fotografare questi bellissimi uccelli tropicali a pochi metri, anche stando comodamente seduti in piscina, utile per rinfrescarsi durante le riprese nelle ore più calde. Ma il bello era andarsene a passeggio nei due parchi confinanti con la via della nostra abitazione. Due settimane prima erano stati segnalati persino due koala.
Il secondo pomeriggio mi sono goduto lo spettacolo delle rumorosissime interazioni sociali del più grande pappagallo presente, il Cacatua crestagialla. Stavo riprendendo in un boschetto un tacchino selvatico sul suo enorme nido, quando urla stridenti a volume incredibile mi hanno fatto uscire fuori di corsa: per due ore consecutive un gruppo di venti pappagalli bianchi non ha mai cessato di inseguirsi e battibeccare sui rami più alti. Inseguimento minacciosi a tutta velocità e manovre aeree pericolosissime, realizzate grazie alla grande superficie alare di questi uccelli. Che spettacolo! Sono tornato a casa e sono rimasto sbalordito guardando le foto appena scaricate al computer.




Tra le molte decine di pappagalli autoctoni, il più bello e sociale è certamente il Lorichetto arcobaleno, una specie dalla livrea difficilmente immaginabile, malgrado il nome. Sono soggetti molto comuni, ma assai difficili da fotografare in volo a causa dell'alta velocità a cui si spostano e all'imprevedibilita' delle loro manovre aeree. In particolare, durante i loro lauti banchetti sugli alberi fioriti, partivano all'unisono puntando contro il fotografo e rendendomi la vita fotografica veramente impossibile! Perciò ho avuto bisogno di alcuni giorni per riuscire a fare in volo qualche foto decente.
Una mattina ho scoperto un albero quasi caduto in terra che alle prime luci li ospitava in massa. Finalmente un punto di ripresa molto favorevole. In particolare ogni coppia si appropriava di un ramo fiorito e combatteva tenacemente per tenere alla larga gli altri membri del gruppo. In particolare era uno dei due membri a combattere (presumo il maschio), mentre la femmina lo incitava a combattere. Scene veramente magnifiche da riprendere che però avevano sempre una durata molto breve. Successivamente il gruppo beveva avidamente il nettare per alcuni minuti, e, ad un segnale d'allarme che non riuscivo a identificare, partivano tutti insieme per prendersi una pausa sui rami più alti di un altro albero. Veramente molto divertente! La socialità dei pappagalli è ben nota, e la presenza di molte specie assai diverse per dimensioni, livrea e abitudini rende l'Australia uno dei luoghi migliori per osservarli e riprenderli.




Nel frattempo, visto che ero molto concentrato con i volatili, un Drago d'acqua australiano usciva dal folto per prendere il primo sole della giornata e mi osservava da qualche metro. Questi rettili sono creature intelligenti e curiose, che qualche volta arrivano sotto i tavoli dei bar a raccogliere qualche verdura caduta alle persone che stanno pranzando. Sono rettili che, vivendo nella fascia tropicale ed equatoriale, non temono l'acqua e anzi amano nuotare. In effetti li ho incontrati sempre vicini a fiumi e specchi d'acqua, e solo quando la temperatura era inferiore ai 25 gradi li ho osservati termoregolarsi esponendosi al sole. Il drago d'acqua australiano somiglia molto a un'iguana, pur non appartenendo a questo genere, che è del tutto assente nel continente. I rettili sono oltre 300 specie in Australia di cui 21 specie di serpenti sono le più velenose al mondo. Tuttavia nella città di Brisbane sono presenti solo pitoni (di solito di piccole dimensioni), e non si incontrano nemmeno nelle oasi naturali le specie più pericolose. Bellissimi anche i varani, anch'essi presenti con diverse specie. Veloci, agili e più piccole del più celebre Varano di Komodo, sono molto diffuse nelle boscaglie e nelle zone aride.




Senza dubbio l'ambiente naturale più famoso al mondo del Queensland, e più ricco di specie, è la grande barriera corallina australiana, che si estende per duemila chilometri dall'equatore fino a circa duecento chilometri a nord di Brisbane. Abbiamo soggiornato per alcuni giorni in una piccola isola di origine vulcanica circondata dai coralli, Daydream Island. Le strutture alberghiere sono collocate sul mare e l'isola è coperta da una folta boscaglia tropicale umida. Le spiagge sono costituite di grossi frammenti di corallo. Appena arrivati una gruppo di una decina di sterne crestate facevano toeletta vicino a riva, posate su un isolotto emerso con la bassa marea. Sono sterne molto grandi, ed elegantissime quando volano. A terra, un folto gruppo di Wallaroo comuni fraternizzava volentieri con i vacanzieri, offrendomi la possibilità di cogliere qualche scatto con i canguri al mare, con mia grande sorpresa. Anche se di dimensioni intermedie tra i wallaby e i grandi canguri del continente, hanno una struttura robusta e sono dei veloci corridori. Curioso che il loro comportamento, tanto confidente di giorno, diventi estremamente schivo al calar del sole.
È consigliabile partecipare a un giro sulle isole circostanti, sia per immergersi nella barriera corallina, sia per visitare spiagge sottili e bianchissime che caratterizzano le coste di queste isole. Il colore del mare in presenza della luce diretta del sole è indimenticabile e si sposa perfettamente con i coloratissimi coralli ed i tantissimi pappagalli d'Australia.






Risposte e commenti


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avatarsenior
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 8:50    

Splendidi immagini e racconto , complimenti MrGreen

avatarsenior
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 9:17    

Fantastico viaggio , ottimo il tuo report Claudio da leggere con grande piacere , le foto poi sono i preziosi gioielli incastonati in questa terra meravigliosa che tu hai ripreso in tutta la loro folgorante lucentezza.;-)

avatarsupporter
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 9:27    

Grazie, cari amici. È stato un viaggio fantastico. Sorriso

avatarsenior
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 9:38    

Sempre meravigliosa la terra australe.
Ripeterò anch'io l'esperienza prima di andare al creatore, spero! Sorriso

avatarsupporter
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 10:21    

È come un viaggio in un altro pianeta, in effetti. Anche per la lunghezza del volo. MrGreenSorriso

avatarsenior
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 11:10    

Bellissima esperienza, complimenti ;-)





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