Recensione Sigma 35 F1.2 DG II
Recensione Sigma 35 F1.2 DG II, testo e foto by
Juza. Pubblicato il 28 Gennaio 2026; 11 risposte, 649 visite.
Nel 2019, Sigma ha annunciato il primo 35mm F1.2 con AF al mondo: un nuovo livello per il più classico dei grandangoli da reportage. Si trattava però di un obiettivo enorme e pesantissimo: sette anni dopo, è arrivata sul mercato la seconda versione, ben più compatta ma con la promessa di una qualità ancora migliore. Ho provato questo interessantissimo obiettivo!

Costruzione e funzionalità
Come ci si può aspettare da un obiettivo di questa fascia, la qualità costruttiva è ai massimi livelli; è robusto, tropicalizzato e molto ben rifinito. Il peso (745 grammi) si fa sentire, ma è molto meno rispetto ai 1090 grammi della versione precedente; anche la differenza di dimensioni è notevole: Sigma è passata dagli 88 x 136 mm del primo 35 F1.2 a 81 x 113 mm, dimensioni molto simili al 35 F1.4, così come il peso.
Sul barilotto dell'ottica troviamo, come è ormai tradizione per gli obiettivi Sigma Art, la ghiera fisica dei diaframmi, corredata da due selettori: uno serve per attivare il "de-click" dei diaframmi, permettendo di scorrere fluidamente tra qualsiasi valore compreso tra f/1.2 e f/16, mentre il secondo serve per bloccare la ghiera in posizione "A" se si preferisce impostare il diaframma dalla fotocamera.

Sony A7r III, Sigma 35mm f/1.2 DG Art II, 1/200 f/1.2, ISO 3200, mano libera.
La seconda ghiera, che occupa buona parte della parte frontale, è invece per la messa a fuoco manuale. Come su quasi tutte le ottiche recenti, anche la messa a fuoco manuale è di tipo focus by wire, utilizza quindi il motore AF per muovere le lenti, che non sono collegate fisicamente alla ghiera. E' presente un selettore AF/MF e un pulsante AFL, che con alcune fotocamere può essere personalizzato; torna utile quando si sta lavorando in AF continuo e si vuole bloccare temporaneamente l'AF per ricomporre l'inquadratura.
L'autofocus è di tipo lineare, veloce e silenzioso; non è presente stabilizzazione d'immagine, ma questa è ormai standard su tutte le recenti mirrorless fullframe, compensando alla mancanza nell'obiettivo. La minima distanza di messa a fuoco è di soli 28 centimetri, il che permette di fotografare anche dettagli relativamente piccoli (il rapporto macro è 1:5).
La focale 35mm lo colloca in una fascia estremamente affollata; le alternative in termini di focale sono numerosissime (solo in casa Sony ci sono quattro 35mm!), ma se guardiamo anche il diaframma... l'enorme gruppo dei 35mm si riduce a solo tre ottiche: al giorno d'oggi esistono solo due 35mm F1.2 AF oltre a questo Sigma; il Viltrox AF 35mm f/1.2 LAB e il Nikon Z 35mm f/1.2 S.

Sony A7r III, Sigma 35mm f/1.2 DG Art II, 1/640 f/1.2, ISO 100, mano libera.
Il Nikon è enorme (addirittura più grande rispetto al Sigma di prima generazione, e altrettanto pesante) e costa attorno ai 3000 euro, senza contare che ovviamente è l'unica opzione possibile per chi ha mirrorless Nikon Z; il Viltrox ha un prezzo competitivo, ma è decisamente più grande e pesante del Sigma.
A conti fatti, il Sigma 35mm f/1.2 DG Art II emerge dal grande gruppo dei 35mm come il più leggero 35 F1.2 sul mercato, oltre ad essere uno dei migliori per rapporto qualità/prezzo, con un listino attorno ai 1500 euro (lo stesso prezzo del Sony 35 F1.4).
Qualità d'immagine
Ho testato il Sigma 35mm f/1.2 DG Art II sul sensore da 42 megapixel della Sony A7r III; anche se il senso di questo obiettivo è essere utilizzato quasi sempre a tutta apertura, a titolo di curiosità ho incluso anche diaframmi più chiusi.
Vediamo come sempre i ritagli al 100% dal file RAW, osservando angolo e centro ai principali diaframmi.

Al centro la nitidezza è già perfetta a tutta apertura; chiudere il diaframma serve solo quando si necessita di maggiore profondità di campo. Gli angoli a f/1.2 non sono molto nitidi; anche questo obiettivo, come diverse altre ottiche recenti che ho testato, mostra una certa curvatura del piano di fuoco (in altre parole, la messa a fuoco negli angoli cade un po più indietro di quanto dovrebbe, quindi se si mette a fuoco sul centro gli angoli sono leggermente fuori fuoco e viceversa).
Tra f/2 e f/2.8 c'è un visibile miglioramento, e da f/4 in poi gli angoli sono perfetti. Detto questo, la mancanza di nitidezza negli angoli è quasi ininfluente su un'ottica come questa; scattando a f/1.2 gli angoli quasi sempre corrisponderanno a zone fuori fuoco, quindi nell'uso reale non sono un problema.

Sony A7r III, Sigma 35mm f/1.2 DG Art II, 1/2000 f/1.2, ISO 100, mano libera.
Distorsione e vignettatura possono essere corrette in automatico via software; personalmente preferisco disabilitare la correzione della vignettatura perchè, anche se questa è piuttosto marcata a f/1.2, non detrae dall'immagine ma anzi contribuisce al look della foto (in qualche caso la vado addirittura ad aumentare in post produzione).
Sul campo
Scattare col Sigma 35mm f/1.2 DG Art II è veramente un piacere. L'autofocus è veloce e preciso (anche sulla mia A7r III, modello ormai abbastanza datato), e la qualità d'immagine è fantastica: la nitidezza al centro è eccezionale e va ben oltre i 42 megapixel del sensore; è sicuramente un'ottima scelta anche su fotocamere da 60MP. Gli angoli, come già detto, cadono sempre o quasi in zone fuori fuoco (a f/1.2 la profondità di campo è davvero minima!) quindi la morbidezza riscontrata in studio non è un problema.
La resistenza al flare, come si può vedere nella foto seguente, è ottima, grazie all'eccellente copertura anti-riflesso che ormai Sigma utilizza su tutte le ottiche serie Art.

Sony A7r III, Sigma 35mm f/1.2 DG Art II, 1/2000 f/1.2, ISO 100, mano libera.
Il bokeh, cioè la qualità dello sfocato (da non confondere con la quantità: un f/1.2 darà sempre tanto sfocato, ma la qualità non è la stessa per tutte le ottiche) è un altro punto di forza di questo obiettivo: ha uno dei bokeh più morbidi, cremosi e gradevoli di tutte le ottiche che ho testato.
La profondità di campo a f/1.2 è inevitabilmente molto ridotta; bisognerà quindi fare particolare attenzione alla messa a fuoco, sfruttando il riconoscimento del viso e l'eye-AF delle moderne mirrorless. Ovviamente nulla vieta di chiudere il diaframma quando necessario, ma il senso di questo obiettivo è essere utilizzato il più delle volte a f/1.2, altrimenti sarà preferibile il più economico 35 F1.4.
Un vantaggio di avere una tale luminosità è che si può scattare a mano libera anche in situazioni di luce ambiente molto debole, sera o notturne, specialmente in abbinamento ai moderni software di denoise AI e a fotocamere stabilizzate. La foto seguente, ad esempio, è stata scattata a 1/125s f/1.2; per confronto, con un'ottica f/2.8 il tempo di scatto sarebbe stato 1/25s, e con i classici zoom tuttofare appena 1/13s o 1/6s.

Sony A7r III, Sigma 35mm f/1.2 DG Art II, 1/125 f/1.2, ISO 6400, mano libera. Le ottiche superluminose, abbinate alle tecnologie moderne, aprono veramente nuovi orizzonti fotografici.
Conclusione Avevo già avuto occasione di scattare con varie ottiche luminose Sigma (35 F1.4, 85 F1.4, 28-45 F1.8), che avevo trovato davvero ottime: le aspettative per questo nuovo 35 F1.2 erano quindi molto alte, e sono state più che soddisfatte.
Il Sigma 35mm f/1.2 DG Art II è un obiettivo che eccelle da tutti i punti di vista: nitidezza, bokeh, qualità costruttiva, autofocus, luminosità. Tenendo conto anche del prezzo attorno ai 1500 euro, molto competitivo per un'ottica di questo genere, penso che sia uno dei migliori 35mm che possiate acquistare.
Il Sigma 35mm f/1.2 DG Art II è disponibile presso i rivenditori autorizzati
Sigma Italia - Mtrading.
Un ringraziamento speciale a
Sara Bietti che mi ha fatto da modella! Sara aveva posato per me anche nella prova del leggendario
Sigma 200-500mm f/2.8 EX DG.

Sony A7r III, Sigma 35mm f/1.2 DG Art II, 1/2000 f/1.2, ISO 1250, mano libera. Risposte e commenti
Che cosa ne pensi di questo articolo?
Vuoi dire la tua, fare domande all'autore o semplicemente fare i complimenti per un articolo che ti ha colpito particolarmente?
Per partecipare iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti, partecipare alle discussioni e sfruttare tutte le funzionalità
di JuzaPhoto. Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 11:28
Ottima recensione come sempre, Sigma sta sfornando obiettivi eccezionali |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 11:59
Concordo con _Axl_ e mi mordo, mordendole anche a Canon, le mani per i limiti sugli attacchi ml. |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:39
quando vedo queste immagini, sta cosa che i sigma non siano compatibili con i corpi canon mi fa girare le scatole. il 35mm è la mia lente preferita e quella che uso quasi sempre. ci fosse per RF lo prenderei subito |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:48
Ottima recensione, bell'obiettivo, mi chiedo come si comporti rispetto alla versione 'old' che si trova usata a 500-600€. |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:52
Bello bello. Io ho avuto il precedente 35mm f/1,2 di Sigma; grande lente, ma davvero pesante e ingombrante. Su questa... quasi quasi ci faccio un pensierino |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:54
Andrea, Gambacciani, concordo, anche io comprerei immediatamente questa lente. |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:57
Se a più gente fa girare le scatole e smettono di scegliere Canon, magari Canon cambia idea... |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:58
“ mi chiedo come si comporti rispetto alla versione 'old' che si trova usata a 500-600€ „ Da quello che ho letto in giro, non dovrebbero esserci differenze abissali per quanto riguarda la performance ottica. Come dicevo - avendola già avuta - la versione "old" era comunque una gran lente. L'unico handicap era legato al peso e alle dimensioni importanti rispetto alla focale. |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 13:35
Mi sembra paragonabile al 17 f 1.2 OLYMPUS |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 14:00
se solo sbloccassero l'attacco RF... maledetti. Sogno un sigma RF 35mm e uno Zeiss 21mm |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 14:10
“ Da quello che ho letto in giro, non dovrebbero esserci differenze abissali per quanto riguarda la performance ottica. Come dicevo - avendola già avuta - la versione "old" era comunque una gran lente. L'unico handicap era legato al peso e alle dimensioni importanti rispetto alla focale. „ Beh la differenza di peso è notevole in effetti. Al momento per me le scelte possibili cadono tra i due sigma (nuovo e vecchio) e il viltrox. Quest'ultimo pesa 100g meno del vecchio sigma. Non lo userei principalmente per astrofotografia o fotografia IR, però non vorrei plecludermi la possibilità di farlo, e da quel che pare a causa di quello schermino maledetto, anche se spento, ci sono delle emissioni IR che danno fastidio quando si usa una camera full spectrum |