Da Denver a Yellowstone Park
Da Denver a Yellowstone Park, testo e foto by
Seipuntozero. Pubblicato il 28 Gennaio 2026; 0 risposte, 21 visite.
Doveva essere un "Tour ad anello" con partenza e arrivo a Denver in Colorado, ma studiando meglio il percorso e con un paio di giorni in più a disposizione abbiamo aggiunto il Bryce Canyon e lo Zion Park, non ritornando a Denver ma arrivando a Las Vegas.
Questa è la prima parte del viaggio: da Denver allo Yellowstone National Park
Partenza da Milano Linate alle 9:45 di:
Lunedì 10 Giugno 2024 e dopo lo scalo a Parigi arriviamo a Denver alle 15:35 ora locale.
In aeroporto dopo aver ritiriamo l'auto noleggiata direttamente in Italia (una Mazda CX5), ci dirigiamo verso il primo hotel del nostro viaggio: il THE WESTIN DENVER DOWNTOWN dove passeremo le prime due notti.
Martedì 11 giugno 2024 - Denver
Iniziamo la visita di Denver dal Convention Center, dove giganteggia un grande orso blu appoggiato alle finestre.
Altrettanto alta anche la bianca scultura dei Danzatori.

Proseguiamo la visita dirigendoci verso Capitol Hill, sede del parlamento del Colorado e visitabile in completa autonomia anche nelle sue sale interne.
Sulla scalinata che conduce all'ingresso un'incisione sul tredicesimo gradino indica il punto della città in cui si raggiunge l'altezza di un miglio sul livello del mare.
Nelle vicinanze troviamo anche il Palazzo di Giustizia, ma (parere personale) è meglio visto da fuori (foto sotto), le sale interne in pratica sono solo uffici.
Per interesse storico merita una visita anche la Union Station, anche se è ormai diventata un centro commerciale.
Piacevole passeggiare tra Larimer Street e Larimer Squre dove Denver prende vita e sulla 16th Street ricca di ristoranti e birrerie, dove anche noi troviamo posto per la cena.
Mercoledì 12 giugno 2024 - da Denver a Cheyenne
Dopo le prime due notti a Denver si parte in direzione di Cheyenne Capitale del Wyoming.
La prima sosta è presso il Red Rocks Amphiteatre (foto sotto), un anfiteatro costruito sfruttando un complesso montuoso di forma semicircolare tanto da offrire una perfetta acustica e adatto specialmente a spettacoli musica

Ripartiamo alla volta del primo Parco Nazionale che incontreremo in questo viaggio il: Rocky Mountain National Park.
All'ingresso acquistiamo, al costo di 80$ la tessera parchi consigliata a chi intende visitare almeno tre parchi durante il proprio soggiorno; se si considera un costo medio di 25/30$ ad auto per ogni ingresso ai vari parchi risulta conveniente e ha la durata di un anno.
Per accedere al parco, oltre al costo dell'ingresso di 30$, (compreso nella tessera parchi) occorre prenotarsi in anticipo scegliendo una fascia oraria (noi abbiamo scelto la fascia 9:00-10:00), al costo di 2$ da richiedere sul sito:
www.recreation.gov/timed-entry; ovviamente una volta entrati all'orario stabilito non c'è un limite di tempo per la visita.
Siamo entrati nel parco dalla città di Granby (ingresso sud): così facendo abbiamo percorso per intero la Trail Ridge Road, considerata la strada asfaltata più alta del Nord America raggiungendo 3713 metri di altitudine e arrivando all'Alpine Visitor Center sfiorando le cime più alte dei monti, per poi ridiscendere e uscire da Estes Park riprendendo la strada verso Cheyenne.

Piccolo imprevisto con la nostra auto, si accende la spia olio motore: risolviamo con un rabbocco olio di 2 litri presso un distributore di benzina.
Raggiungiamo Cheyenne senza ulteriori problemi, dopo avere percorso 382 Km.
Alloggeremo presso il THE HISTORIC PLAINS HOTEL in centro città, davanti allo storico negozio Wrangler.
Cheyenne è una città interessante, si respira un'aria western come in tutto il resto del Wyoming.
Sparsi per le vie del centro storico si trovano i Big Boots, stivali alti due metri dipinti a mano da artisti locali: in città ce ne sono più di 25 e trovarli tutti non è così semplice.

Merita sicuramente la visita anche Depot Plaza, la piazza centrale con lo storico negozio Wrangler e The Albany un edificio altrettanto storico trasformato ora in un pub/ristorante, che merita sicuramente di fermarsi per la cena: noi l'abbiamo fatto e si può fare anche amicizia molto facilmente.
Sembrerebbe interessante anche la visita al Wyoming State Capitol Building, sede del Governo dello Stato, ma purtroppo al nostro arrivo era chiuso.
Giovedì 13 giugno 2024 - da Cheyenne a Keystone
La destinazione odierna sarà Keystone, il nostro punto di appoggio per tre notti, il tempo necessario per visitare i parchi del South Dakota.
Partiti da Cheyenne ci dirigiamo verso Fort Laramie, dichiarato Monumento Nazionale.
Si tratta di un avamposto militare dei primi decenni del 1800 e diventato Monumento Storico nel 1966, attualmente in fase di ristrutturazione.

Prima di raggiungere Keystone (mancano circa 30 Km) facciamo visita al Crazy Horse Memorial.
Si tratta di una scultura scolpita nella montagna raffigurante il capo indiano Sioux Cavallo Pazzo. I lavori iniziati nel 1948 alla presenza di una decina di anziani reduci dalla battaglia di Little Bighorn sarebbero dovuti terminare nel 2000…..una previsione molto ottimistica a quanto pare.
Una volta completata sarà la più grande scultura nella roccia mai costruita.

L'ingresso al Memoriale costa circa 25$ per auto con due persone a bordo, non compreso nella tessera parchi.
Con un supplemento di 4$ si può usufruire del servizio Rustic Bus ed essere accompagnati, con una guida, fino ai piedi della montagna.
Lasciamo il Crazy Horse Memorial arrivando quindi a Keystone, animata cittadina ricca di ristoranti e negozi di souvenir.
La giornata è stata abbastanza impegnativa, abbiamo percorso 478 Km per fortuna senza inconvenienti.
Alloggeremo per tre notti al BAYMONT BY WYNDHAM KEYSTONE NEAR MT. RUSHMORE (nome incredibilmente lungo); ceniamo in un tipico locale western: Historic Red House Restaurant, consigliatissimo!
Venerdì 14 giugno 2024 - Keystone
Mattina dedicata a quello che è forse il simbolo del South Dakota per eccellenza, il Mount Rushmore National Memorial.
Si raggiunge in 10 minuti da Keyston, l'ingresso è gratuito ma il parcheggio costa 10$.
Subito dall'ingresso, percorrendo il viale con le bandiere a rappresentanza di tutti gli stati U.S.A., appaiono i volti dei quattro presidenti scolpiti nella roccia:
George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln (in ordine partendo da sinistra).
Rappresentano rispettivamente: la nascita, la crescita, lo sviluppo e la stabilità della nazione.

Arriviamo in concomitanza della cerimonia di consegna della cittadinanza americana a coloro che ne hanno fatto richiesta e questo sicuramente aumenta la solennità del luogo.
Trascorriamo l'intera mattinata, incuriositi anche dalla cerimonia, tra esibizioni varie e l'immancabile inno nazionale, cantato da tutti rigorosamente in piedi.
Nel pomeriggio visita al Custer State Park, l'ingresso costa 20$ per due persone e non è compreso nella tessera parchi.
Merita sicuramente la visita: vi si trovano grandi praterie con mandrie di bisonti in assoluta libertà, alcuni attraversando la strada obbligano le auto a fermarsi.
Rientriamo a Keystone per l'ora di cena: siamo curiosi di provare la cucina di The Boss, locale notato la sera prima con pizze dall'aspetto invitante, decidiamo quindi di assaggiarle; sono molto ricche di ingredienti e direi anche abbastanza buone.
Dopo cena ritorniamo al Rushmore per lo spettacolo di luci e alle 22:00 precise i volti vengono illuminati (foto nella pagina successiva), mentre il Ranger di turno spiega episodi di vita dei quattro presidenti.
Mi aspettavo forse un gioco di luci diverso, ma anche così l'ambiente è molto coinvolgente.
Soddisfatti comunque per la giornata trascorsa, rientriamo in hotel per la seconda notte a Keystone.
Oggi siamo riusciti a percorrere “solo” 136 Km.
Sabato 15 giugno 2024 - Keystone
La mattinata di oggi è dedicata al Badlands National Park: entriamo dalla parte est del parco Interior Entrance e percorriamo tutta la Badlands Loop Road, una strada panoramica che attraversa da est a ovest tutta la larghezza del parco.
Il costo di ingresso è di 30$ a vettura, compreso nella tessera parchi.

Usciamo dal parco a Pinnacles Entrance e ci dirigiamo verso Rapid City per una breve visita; prima però ci concediamo una sosta presso il Wall Drug Store a Wall, un piccolo comune di 700 abitanti nella contea di Pennington in South Dakota.
Il negozio è immenso, sviluppato tutto su un piano e al suo interno trovano posto ristoranti, bar e un'infinità di sale comunicanti tra loro dove si può comprare praticamente di tutto, da ago e filo per cucire alle più sofisticate attrezzature da rodeo (cavallo escluso ovviamente).
Passiamo velocemente Rapid City e facciamo ritorno a Keystone; per la cena decidiamo di essere ancora ospiti al Red House e poi ci aspetta il meritato riposo in hotel per l'ultima delle tre notti a Keystone.
Nella giornata odierna abbiamo percorso 400 Km.
Domenica 16 giugno 2024 - da Keystone a Buffalo
Ci concediamo come ultima tappa in South Dakota la visita a Deadwood, resa famosa dalle gesta del pistolero Wild Bill Hickok e più recentemente anche da una serie televisiva che prende il nome dalla città.
La Main Street di Deadwood è in perfetto stile western e tutti i giorni (purtroppo tranne la domenica), davanti al Saloon n° 10 avvengono rappresentazioni di sparatorie e altre scene con protagonisti personaggi tipici del “Far West”.
Nel cimitero locale trovano posto la tomba di Will Bill Hickok, assassinato qui a Deadwood, con accanto quella di Calamity Jane, altro famoso personaggio western (ritenuta essere la sua amante) che scelse di essergli sepolta accanto.
Lasciamo Deadwood alle spalle e ci prepariamo a varcare il confine per entrare, nello Stato del Wyoming e la prossima sosta sarà in un luogo che personalmente mi riporterà ai primissimi anni '80, quando in compagnia di alcuni amici, andammo a vedere il film Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Mi riferisco al parco della Devils Tower National Monument, dove vennero girate le scene finali del film.

La Devils Tower è un monolite di roccia che si erge in mezzo al nulla, non ci sono ulteriori montagne, rilievi o pinnacoli nella zona.
Si nota immediatamente dalla strada prima ancora di entrare nel parco: è un luogo affascinante e misterioso carico di racconti e leggende indiane.
La più famosa racconta di sette bambine della tribù Lakota intente a raccogliere fiori ai piedi della montagna, quando vennero aggredite dagli orsi.
Il Grande Spirito le salvò trasportandole in cima; le striature sui lati del monte sarebbero state lasciate dagli artigli degli orsi nel tentativo di raggiungerle, mentre le bambine divennero stelle, formando le famose Pleiadi.
Il parco si visita in autonomia: il costo di ingresso è di 25$, comunque compreso nella tessera parchi e tramite un percorso ad anello è possibile girare attorno alla montagna.
Si possono effettuare anche scalate per raggiungere la cima, ma questa attività non è ben vista dai Lakota, ritenendolo un luogo sacro. A giugno, periodo in cui si svolgono le cerimonie sacre degli indiani locali, anche se in via non ufficiale, viene chiesto agli scalatori di evitare la salita.
Un “piccolo” imprevisto: guidando attraverso il parco veniamo inseguiti, con tanto di lampeggianti rossi e blu (come in un film), dalla polizia: siamo accusati di avere violato il limite di velocità procedendo a 45 miglia orarie, superando abbondantemente le 25 miglia previste dai limiti. Per nostra fortuna, dopo una serie di controlli che sembravano infiniti, finisce tutto con solo una “ramanzina” da parte dell'agente, facendoci capire di aver finito i “bonus” per le infrazioni.
A velocità controllata in modo maniacale arriviamo in serata a Buffalo, pernottando una notte presso l'HISTORIC CAPITOL HOTEL VACATION SUITES: praticamente abbiamo un intero appartamento a nostra disposizione.
Ceniamo al Occidental Hotel e Saloon, locale caratteristico altamente consigliato, anche in rapporto alla qualità/prezzo.
Durante il trasferimento di oggi abbiamo percorso 453 Km.
Dal giorno del ritiro dell'auto all'aeroporto di Denver sono passati sette giorni e abbiamo percorso 1.906 Km.
Lunedì 17 giugno 2024 - da Buffalo a Yellowstone Park
Partiamo da Buffalo alle sette di mattina, sapendo che quella di oggi sarà probabilmente la tappa più lunga del nostro viaggio. Abbiamo in previsione uno “sconfinamento” per aggiungere alla lista degli stati visitati anche lo Stato del Montana.
Raggiungiamo quindi il Monumento Nazionale del Montana, Little Bighorn Battlefield, luogo dove avvenne la famosa battaglia in cui il Generale Custer e tutto il 7° Cavalleria persero la vita nella famosa battaglia di Little Bighorn, sconfitti da Lakota e Cheyenne guidati da Toro Seduto e Cavallo Pazzo, che si erano rifiutati di firmare il trattato che li avrebbe confinati nelle riserve e posto fine alla vita nomade a cui erano abituati.
Nell'ottobre del 1877 quelli che si ritenne essere i resti mortali del Generale Custer furono recuperati e trasferiti per essere sepolti nel cimitero dell'accademia militare di West Point, dove si trovano ancora oggi.
Lasciamo il Montana e facciamo ritorno nel Wyoming.
Ci dirigiamo verso Cody, la città del leggendario William Frederick Cody meglio conosciuto come Buffalo Bill.
Lungo la strada la nostra attenzione viene attirata dalle indicazioni per raggiungere Medicine Weel, luogo sacro per tutti gli Indiani.
Quello che le indicazioni non dicono, è che per raggiungere il sito occorre salire fino 2939 metri di altitudine e durante la notte ha nevicato. Una volta arrivati sul posto il Ranger di guardia ci sconsiglia di proseguire perché la neve ha coperto completamente la grande ruota, costruita con grosse pietre sul terreno. Peccato, per capire cosa avremmo visto ci dobbiamo accontentare delle foto trovate in internet.
Ritorniamo sui nostri passi e riprendiamo la strada raggiungendo Cody.
Una delle attrazioni è il Saloon Irma: il locale porta ancora il nome della figlia di Buffalo Bill.
Cody non offre molto altro però è possibile, prenotandosi, assistere al rodeo che si svolge fuori città; ma il meteo inizia a peggiorare e cade anche un leggero nevischio; per la cena ci concediamo un paio di tramezzini, prima di fare il nostro ingresso in quello che è forse il parco più famoso di tutti gli Stati Uniti d'America: lo Yellowstone National Park.
Davanti al cartello di ingresso mi vengono subito in mente le avventure dell'orso Yoghi e Bubu sempre a caccia dei cestini della merenda, cercando di sfuggire dal Ranger Smith.
Siamo arrivati al LAKE YELLOWSTONE HOTEL & CABINS per la prima delle tre notti a Yellowstone. Come previsto, quello di oggi è stato il trasferimento più lungo con 598 Km percorsi
L'entrata al parco costa 35$ a vettura, compresa nella tessera parchi.
Martedì 18 giugno 2024 - Yellowstone Park

Sorpresa! Sveglia sotto la neve.
Per fortuna non attecchisce ancora alla strada, ma i tetti e le auto sono ricoperti da circa quattro centimetri di neve fresca, la temperatura è scesa rispetto ai giorni scorsi creando un leggero fastidio durante le pur brevi escursioni programmate.
Anche Yellowstone si visita in autonomia con un percorso a forma di “otto” che divide sostanzialmente il parco in due zone: la parte a sud con Geyser e Crateri con Acqua Calda e la parte nord con vaste Praterie, Montagne e Cascate. Il parco è grande quanto la Corsica, con il 96% in Wyoming, il 3% in Montana e 1% in Idaho ed è ideale da visitare in camper, come fanno la maggior parte dei visitatori americani fermandosi per la notte nelle molte aree attrezzate a disposizione.
Viste le condizioni climatiche alla partenza decidiamo di non affrontare la parte delle montagne ma iniziare dalla zona dei geyser.

Facciamo “merenda” con un hamburger e al termine del nostro giro rientriamo in hotel, concedendoci, per completare la giornata un’ottima “apericena” sulle comode poltrone della zona relax.
Sperando in un clima migliore, domani affronteremo la parte nord: oggi ci siamo limitati percorrendo solo 168 Km.
Mercoledì 19 giugno 2024 – Yellowstone National Park Giornata dedicata alla parte nord del parco.
Iniziamo il percorso attraversando immense praterie con mandrie di Bisonti al pascolo.
La strada inizia a salire avvicinandosi alla zona montuosa e improvvisamente ecco gli animali simbolo di Yellowstone: gli Orsi; mamma orsa e i suoi cuccioli girano indisturbati, per nulla intimoriti dai turisti fermi a bordo strada per le foto.
Saliamo con la strada fino a raggiungere Mammoth Hot Spring, una delle zone più a nord di Yellowstone quasi al confine con il Montana, facciamo una sosta per il pranzo presso il vicino Visitor Center
Dopo il pranzo, riprendiamo il percorso e iniziamo la discesa per tornare in hotel.
Ci concediamo però una deviazione verso due zone, non visitate ieri a causa del brutto tempo: la prima è Artist Point dove le pozze di acqua formano una specie di tavolozza di colori. La seconda al Old Faithful il geyser più famoso del parco, con una eruzione ogni 90 minuti circa è una delle attrazioni principali.
Con la cena, veramente ottima, presso il ristorante dell’hotel finisce anche il secondo e ultimo giorno a Yellowstone, oggi abbiamo percorso 240 Km.
Qui termina la prima parte del viaggio fatto nel 2024 tra alcuni dei parchi USA più famosi, spero a breve di riuscire a completare la seconda parte: da Grand Teton National Park a Las Vegas; dove questo tour finirà.
Grazie a tutti e arrivederci alla seconda parte.
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