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L'altra Thailandia - Samae san


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L'altra Thailandia - Samae san, testo e foto by Fabio Ponso. Pubblicato il 10 Dicembre 2023; 28 risposte, 851 visite.


Conosciuta per le sue spiagge tropicali, tra cui la nota località Phuket, per i viaggi culturali e turistici che toccano la capitale Bangkok e spesso pure la bellissima Chiang Mai nel nord del paese (che spesso viene visitata assieme alla vicina Chiang Rai), la Thailandia è in realtà in grado di offrire anche angoli pressochè sconosciuti ma assolutamente interessanti e meritevoli di essere scoperti sia per le attrazioni ivi presenti sia per il forte carattere reportagistico e antropico che sono in grado di offrire anche grazie al fatto di non essere ancora stati toccati dal turismo di massa.

Uno di questi luoghi è Samae San, piccolo e caratteristico villaggio di pescatori 160 km a sud-est di Bangkok, luogo ideale dove fare fotografia di reportage ma anche paesaggistica (di cui accennerò qualcosa in alcune parti dell'articolo), ritrattistica da viaggio e foto subacquea. Nel villaggio infatti, affacciato sulle bellissime acque del Golfo di Thailandia, vivono varie comunità tra cui immigrati Birmani, Cambogiani, Hmong coi loro costumi, tradizioni, colori oltre ovviamente alla gente del posto e le attività del paese sono particolarmente interessanti e variegate in ottica reportage con tante occasioni e spunti interessanti e soprattutto unici nel loro genere.


Pescatori birmani caricano il peschereccio nel quale lavorano poche ore prima della partenza per una battuta di pesca che durerà tre settimane ca.


Il villaggio ultimamente è anche diventato meta di turismo locale, seppur minimo in termini di presenze, e alcuni resort sono stati edificati in questi ultimi anni, tutti caratteristici e rivolti ad un'utenza tipicamente thailandese ma comunque in grado, sapendo scegliere, di offrire standard qualitativi di buon livello. Gli stranieri che visitano il villaggio sono rarissimi e quei pochi lo fanno per approfittare dei tour operator locali presenti che organizzano uscite di snorkeling e immersioni nei bellissimi fondali del Golfo di Thailandia (a una manciata di km da lì c'è la famosa isola di Koh Samet).

Il villaggio ha una piccola e graziosa piazzetta centrale dove ha sede anche il tempio principale del villaggio (ne esiste anche un altro su di un piccolo promontorio molto bello da visitare e con una bellissima vista sul Golfo, luogo ideale per foto panoramiche diurne o al tramonto) che come tutti i templi buddhisti comprende vari edifici, tutti meritevoli di una visita, tra cui la suggestiva sala delle Ordinazioni, e dove è possibile incontrare i monaci (non abituati al turismo e quindi per questo particolarmente "spontanei" e autentici nei loro comportamenti) magari intenti in una delle loro attività di preghiera o di meditazione. Molto suggestivo poi assistere (e fotografare) alla questua mattutina in cui i monaci rigorosamente scalzi ogni giorno all'alba escono per le vie del villaggio a raccogliere di casa in casa le offerte in cibo dei fedeli.

I monaci del tempio principale del villaggio si preparano per la quotidiana preghiera che si svolge intorno alle 17 all'interno della Sala delle Ordinazioni. Una volta terminata si ritireranno nelle loro stanze fino alla mattina successiva quando, dopo ore di preghiera e meditazione notturne, usciranno scalzi per le vie del villaggio per la questua in cui raccoglieranno casa per casa il cibo offerto dai fedeli.


Degna di nota anche la stanza delle cere dove sono riprodotti a grandezza naturale alcuni monaci del passato particolarmente rappresentativi per il villaggio e la stanza della preghiera della comunità ricca di addobbi e opere d'arte religiose. C'è pure la grande e suggestiva sala dove vengono officiati i riti funebri con un vecchio forno crematorio dove vengono bruciati ancora oggi i cadaveri dei defunti del villaggio.

Nella piazzetta ogni sabato sera, a volte anche nelle serate infrasettimanali, si svolgono attività ricreative e di divertimento molto caratteristiche, spesso con spettacolini di danza tipica thailandese, che se vissute a stretto contatto con la gente del posto riservano grande divertimento e coinvolgimento proprio perchè non "turistiche", non create cioè ad hoc per i visitatori ma rivolte agli abitanti del villaggio. E' in quel contesto che si riescono a vivere esperienze autentiche, non filtrate e per questo particolarmente coinvolgenti oltre che interessantissime anche dal punto di vista (foto)documentale.

Dal punto di vista fotografico il villaggio offre molto, ma offre tantissimo anche dal punto di vista dell'esperienza umana. Non è per nulla insolito soffermarsi per brevi chiacchierate con la gente del posto, assolutamente non abituata alla presenza di stranieri, o anche solo per scambiarsi un sorriso reso possibile dalla loro enorme disponibilità ai contatti umani. Molte storie personali inoltre riguardano alcuni abitanti del villaggio, o anche piccoli gruppi, sui quali è possibile costruire reportage certamente meritevoli e particolarmente interessanti.

Il sorriso di timidezza di chi non è abituato a vedere un volto straniero e soprattutto di chi si sorprende se le viene chiesto di fotografarla.


Io ho vissuto due anni a Samae san, unico occidentale al mondo ad averlo fatto, e sono stato accolto come uno di loro; ora per ragioni di lavoro mi sono trasferito ad una decina di km di distanza avvicinandomi alla città più vicina, Sattahip. La gente è affabile, sorridente e molto ospitale e sono stato rivestito anche di incarichi istituzionali, seppur informali, durante la mia permanenza acquisendo nel tempo credibilità e stima. Ancora oggi a distanza di molti anni imbraccio quasi ogni settimana, quando riesco, il mio scooter, e vado a trascorrere un po' di tempo, qualche ora, al villaggio con la gente del luogo con alcuni dei qualii ho instaurato bei rapporti di amicizia; la cosa incredibile è che ancora adesso scopro nuovi angoli e scorci assolutamente affascinanti e degni di nota.

Un vero paradiso per ogni fotografo perchè le possibilità di costruire e realizzare inchieste, reportage, progetti è pressochè infinita così come è infinita la presenza di persone a cui fare un ritratto (la percezione della privacy in Thailandia è molto diversa che in Italia e pure la legge prevede norme diverse) e/o delle quali raccontare la storia o anche gli scorci e i punti dove poter fotografare il paesaggio in tutte le sue sfaccettature e meraviglie. A volte mi è capitato di concludere una storia in fotografia in pochissimi giorni, addirittura ore, per altre ci sto ancora lavorando adesso.

Un peschereccio sta attraccando ad uno dei moli del villaggio dopo tre settimane di battuta di pesca in mare aperto


Per chi fosse interessato al reportage quindi, le possibilità sono davvero molte e tutte particolarmente interessanti. Alcune di esse anche assolutamente particolari e uniche nel loro genere e le foto che si riescono a realizzare sono davvero non replicabili in altre zone della nazione, e non solo. Questa è secondo me una caratteristica importante per il genere reportage perchè non sono tantissime le zone nel mondo dove è possibile essere originali e al tempo stesso attrattivi nelle storie che si vanno a raccontare. Samae san questa cosa la offre ed è uno dei motivi per cui la considero quasi unica nel suo genere: dalla enorme varietà di popolazioni che la abitano (esistono anche piccole comunità di antiche tribù semi-nomadi), ai piccolissimi, spesso poche case, "quartieri" che la compongono (musulmano, birmano cambogiano, ecc...) alla varietà di storie che si possono incontrare e raccontare alle molteplici attività che animano il paese, spesso risalenti al passato e assolutamente desuete.

I blocchi di ghiaccio vengono scaricati dal camion per essere messi in una cella frigorifrea in attesa di essere triturati


Per iniziare, ci sono le attività dei pescatori provenienti da svariate nazioni di questa parte di mondo, ognuno con le proprie peculiarietà. Samae San ha una ventina di moli, alcuni molto piccoli e stretti e fatti ancora di legno che è possibile percorrere, possibilmente accompagnati o da gente del posto o da chi è comunque un viso conosciuto essendo spesso privati, e altri più grandi percorribili anche in scooter o addirittura in auto e camion, dove i coloratissimi pescherecci sono attraccati e dove lavoratori da varie parti del mondo (Birmani e Cambogiani soprattutto) lavorano utilizzando alcune antiche tecniche tra cui la tritatura del ghiaccio che viene ancora acquistato in grossi blocchi da artigiani locali. Assistere alle varie operazoni sui moli è un'esperienza consigliatissima anche per il contatto diretto che si riesce ad avere con gente proveniente da varie parti del sud-est asiatico.

La vita all'interno del peschereccio durante le settimane di lavoro in mare aperto non è faciile. I giovani pescatori, spesso immigrati birmani, come in questo caso, o cambogiani dormono in piccoli e strettissimi tuguri talmente bassi che si riesce a malapena a stare seduti


Un'altra attività particolarmente interessante è l'essiccazione del pesce che avviene ancora in modo naturale, spesso nelle aree dell'entroterra, esponendo il pescato all'aria aperta per l'asciugatura al caldo del sole. I calamari, le seppie e le alici vengono dapprime lessati e poi distesi su tralicci artigianali ed esposti al sole per il processo di essiccazione naturale. Il prodotto finito viene poi inserito in grossi sacchi di iuta da 5kg l'uno e trasportato nei vari centri di smistamente. Una buona parte di esso finisce direttamente nei mercati e nei ristoranti di Bangkok.

Un'addetta controlla che le alici esposte al sole si siano completamente asciugate prima di essere raccolte e inserite nei grossi sacchi di iuta per essere spedite ai vari rivenditori distribuiti nel paese


Il Golfo di Thailandia è particolarmente ricco di pesce tra cui seppie, calamari, alici oltre che di granchi e crostacei (aragosta esclusa, che invece non vive in questo mare) e grossi pesci tra cui il Marlin, pesce accompagnaato da varie leggende e detti e reso noto da Hemingway. Il pescato più piccolo (non tutto in realtà) viene dapprima bollito in grosse vasche di pietra a fuoco a legna e poi appunto disteso su tralicci di legno e retino blu realizzati artigianalmente dalla gente del posto.

Spostandosi di qualche centinaio di metri verso le zone interne del villaggio si possono poi visitare tre diverse carbonaie, tutte diverse tra loro per tecniche di combustione utilizzate, dove viene prodotto con metodi artigianali e molto antichi il carbone che poi viene venduto di casa in casa alle varie famiglie del villaggio oppure nel mercato locale. Le fotografie che si riescono a realizzare in quei contesti sono sempre affascinanti e suggestive.

Un giovane lavoratore birmano avvolto dal fumo e dalla polvere setaccia le pepite di carbone prima di versarle in grosse ceste


Una delle attività che ritengo più interessanti da fare dal punto di vista umano ma anche fotografico è la visita alla scuola statale elementare del paese per assistere alle varie attività cui i bambini, tutti rigorosamente in divisa, partecipano tra cui il momento della meditazione che li vede coinvolti ogni giorno per qualche minuto prima dell'inizio delle lezioni pomeridiane (in Thailandia tutte le scuole primarie e secondarie hanno la frequenza ali mattino e al pomeriggio tutti i giorni dal lunedì al venerdì). Ogni scuola quindi è provvista di mensa scolastica ed è possibile trascorrere alcuni momenti con gli studenti durante il loro pasto quotidiano e nei minuti immediatamente successivi.

Bambine e bambini di 5° e 6° elementare (in Thailandia le scuole primarie sono fatte di 6 anni) fanno meditazione nel corridoio di fronte alle loro classi


Ogni mercoledì, venerdì e domenica pomeriggio ha inoltre luogo il mercato del paese, piccolo ma variopinto e variegato perchè frequentato da tutta la gente del posto che come dicevo sopra, spesso proviene da altri paesi. I birmani indossano i loro tipici abiti coloratissimi, tra cui il longyi, e spesso le donne e i bambini hanno spalmata in viso la Thanaka, la crema anti-aging realizzata con la segatura della corteccia di alcuni alberi medicinali, i cambogiani si riconoscono invece per i tratti somatici e colore della pelle leggermente diverso oltre che per i tipici copricapo e i classici pantaloni larghissimi caratteristici (e anche buffi) della loro cultura. La gente birmana mastica spesso il betel una sorta di noce avvolta in foglie fresche di una varietà di gelso e arricchita di alcune spezie che ne tolgono la forte tannicità. Il betel ha poteri calmanti e, si dice, anche antisettici e conferisce un'intensa e suggestiva colorazione rossa ai denti e alle gengive.

Un bimbo della tribù dei Hmong ha il viso spalmato con la Thanaka, la crema dalle svariate proprietà curative e protettive per la pelle tipica della cultura birmana


Samae san offre tantissimo anche per gli appassionati di fotografia paesaggistica. Da ogni molo è possibile fotografare vari scorci del mare da varie angolazioni comprendendo anche le tante isolette a cui accennavo prima che sorgono fronte villaggio e i vari pescherecci che solcano il Golfo ma anche il paese stesso da posizioni davvero privilegiate. Ci sono poi tre punti panoramici in alto da cui poter inquadrare sia il villaggio che il lungomare che le zone di vegetazione tutti molto suggestivi e di grande bellezza. Non essendo io un appassionato, nè tanomeno esperto, di fotografia di paesaggio, non ho purtroppo foto mie personali interessanti da proporre.

La strada, l'unica strada, che conduce a Samae san costeggia il mare e incontra spesso pozze d'acqua naturali e aree di fitta vegetazione tipicamente monsonica. Molti sono i punti panoramici in cui fermarsi per realizzare fotografie paesaggistiche potenzialmente suggestive e ricche di fascino


E questo vale anche per la foto subacqua, genere che non ho mai esplorato (e che quindi non sono in grado di proporre qui) ma che è possibile fare a Samae san nelle limpidissime e ricche (di flora e fauna marina) acque del Golfo con le agenzie locali in grado di fornire tutta l'attrezzatura necessaria. Esiste infatti la possibilità per chi interessato di organizzare uscite di snorkeling (per i principianti o comunque per chi non ha avuto altre esperienze del genere prima d'ora) accessibili a tutti o di immersioni vere e proprie per chi invece è appassionato e già esperto. Quel tratto di mare comprende vari isolotti, spesso disabitati, a volte davvero molto piccoli, con sabbia bianchissima e finissima e mare cristallino.

Anche dal punto di vista architettonico, Samae san offre una serie di spunti a parere mio davvero interessanti con le case tipiche thailandesi, i cortili e gli scorci caratteristici. Spesso le case thailandesi non hanno porte e hanno la facciata anteriore praticamente aperta (infatti molte case utilizzano una serranda di ferro, tipo quella dei negozi, come porta d'ingresso).

Al tramonto le famiglie si ritrovano sui moli per cenare assieme cucinando rigorosamente a base di pesce e crostacei e bevendo birra thailandese oppure un cocktail a base di whisky (oppure rhum) rigorosamente thailandese, soda e ghiaccio


L'opzione migliore per visitare Samae san è quella di soggiornare un paio di notti direttamente nel villaggio dove si possono ora (fino a 3-4 anni fa no) trovare strutture di buon livello qualitativo per vivere il paese in tutte le sue sfaccettature e per riuscire a trascorrere parecchie ore a contatto con le realtà locali. Anche semplicemente passeggiare per le spesso strette viuzze del villaggio o addentrandosi nei moli e nei pontili la ritengo un'esperienza imperdibile sia per i possibili incontri che si possono fare sia per rendersi conto di come è organizzata la vita dela comunità.

La visita a Samae san, essendo facilmente raggiungibile via terra con varie opzioni (dai mezzi pubblici ai mezzi privati) è inoltre consigliata perchè facilmente integrabile con la visita di Bangkok e/o di Koh Samet. Per capirci, Bangkok è raggiungibile in meno di un paio d'ore d'auto oppure di minivan (ne parte uno ogni 30' ca.).

Nelle vicinanze di Samae san ci sono eventualmente anche spiagge attrezzate per chi è interessato a trascorrere alcuni giorni di vita da mare.




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avataradmin
inviato il 13 Dicembre 2023 ore 9:41

Ottimo articolo e foto meravigliose, mi piacciono moltissimo per le atmosfere, le inquadrature e i momenti che hai colto, creando un reportage affascinante ma al tempo stesso con un look molto "naturale", quasi documentaristico!

avatarsupporter
inviato il 13 Dicembre 2023 ore 10:13

Sono complimenti che apprezzo davvero tanto...

... affascinante ma al tempo stesso con un look molto "naturale", quasi documentaristico!

Questa parte poi mi fa particolarmente piacere perchè quello è il mio modo di intendere la fotografia di reportage e il fatto che venga effettivamente percepito così non può che rendermi felice...

Ti ringrazio molto!

ciao
Fabio

avatarsupporter
inviato il 30 Dicembre 2023 ore 17:13

Bellissimo articolo, Fabio, ricco di spunti e di splendide immagini, a conferma di quanto avevo già percepito seguendoti. Hai la curiosità, la capacità e soprattutto la sensibilità di entrare con grande empatia nella vita delle persone, di esplorare con sguardo attento e rispettoso anche i più semplici aspetti della loro quotidianità. :-P
Mi piace molto questo tuo modo di intendere la fotografia. ;-)

Susy

avatarsupporter
inviato il 31 Dicembre 2023 ore 11:01

Hai la curiosità, la capacità e soprattutto la sensibilità di entrare con grande empatia nella vita delle persone, di esplorare con sguardo attento e rispettoso anche i più semplici aspetti della loro quotidianità.

Sono parole queste tue che apprezzo tantissimo... sensibilità, empatia e rispetto sono concetti a me cari che cerco nel mio piccolo di perseguire quando provo a fotografare la quotidianità delle persone...

Mi piace molto questo tuo modo di intendere la fotografia.

Sorriso

Bellissimo articolo, Fabio, ricco di spunti e di splendide immagini, a conferma di quanto avevo già percepito seguendoti.

Complimenti che mi fanno davvero piacere...

Ti ringrazio molto Susy.

ciao
Fabio

avatarjunior
inviato il 31 Dicembre 2023 ore 19:22

Meraviglia, complimenti!

avatarjunior
inviato il 31 Dicembre 2023 ore 19:41

Complimenti!!
hai reso perfettamenta l'idea di questo magnifico viaggio,;-);-)

avatarsenior
inviato il 31 Dicembre 2023 ore 22:59

Applausi, bravissimo!!!

avatarsupporter
inviato il 01 Gennaio 2024 ore 13:36

Vi ringrazio davvero molto.

ciao
Fabio

avatarjunior
inviato il 01 Gennaio 2024 ore 21:26

Hai l'arte del saper raccontare e non solo per immagini.
Complimenti. Casciano

avatarsupporter
inviato il 02 Gennaio 2024 ore 11:06

Hai l'arte del saper raccontare e non solo per immagini.

Parole che apprezzo davvero tanto...

Ti ringrazio molto Casciano.

ciao
Fabio

avatarjunior
inviato il 03 Gennaio 2024 ore 20:52

Direi ottimo articolo. Le foto sono davvero molto interessanti. Composte egregiamente e ben mescolate con quanto hai scritto. Ottimi anche i suggerimenti per prendere spunto se uno volesse imitare il viaggio.
Un saluto.
Loris

avatarsupporter
inviato il 04 Gennaio 2024 ore 8:05

Ottimi anche i suggerimenti per prendere spunto se uno volesse imitare il viaggio.

Infatti, uno dei motivi, non l'unico, per cui avevo voglia di scriverlo... ;-)

Direi ottimo articolo. Le foto sono davvero molto interessanti. Composte egregiamente e ben mescolate con quanto hai scritto.

Complimenti che apprezzo molto...

Ti ringrazio davvero Loris.

ciao
Fabio

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 15:06

Fabio, mi ha attirato la splendida immagine dei bambini in meditazione a scuola e così ho scoperto anche l'articolo ed il reportage fotografico, letto e sfogliato in un nulla, tanto è ben raccontato e illustrato da sentirsi immersi completamente in quella realtà, complimenti.
Ciao, Vince

avatarsupporter
inviato il 24 Gennaio 2024 ore 10:24

Fabio, mi ha attirato la splendida immagine dei bambini in meditazione a scuola...

Eh, quella è una delle foto a cui sono più legato...

... e così ho scoperto anche l'articolo ed il reportage fotografico, letto e sfogliato in un nulla, tanto è ben raccontato e illustrato da sentirsi immersi completamente in quella realtà, complimenti.

Bellissimo complimento che scalda il cuore...

Ti ringrazio molto Vince.

ciao
Fabio

avatarsupporter
inviato il 24 Gennaio 2024 ore 13:53

Avevo già avuto modo di apprezzare le tue splendide foto , e ritengo che inserite in questo reportage acquistino ancora più valore .
Hai fatto un ottimo lavoro , scritto molto bene e altrettanto bene arricchito da bellissime foto .
Hai sicuramente raggiunto l'obiettivo di mostrare un'altra Tailandia , diversa da quella turistica , ma molto più vera e affascinante .
Tanti complimenti
Un caro saluto
Walter





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