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Recensione Fujifilm 200mm f/2


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Recensione Fujifilm 200mm f/2, testo e foto by . Pubblicato il .


Annunciato nell'estate 2018, il Fujifilm XF 200mm f/2 R LM OIS WR è uno degli obiettivi più estremi del sistema Fuji X: un'ottica di fascia decisamente professionale, dedicata a chi cerca il massimo della qualità d'immagine, luminosità e robustezza. Ho avuto modo di provarlo con la Fuji X-T3: vediamo com'è andata!




Costruzione

Senza paraluce, le dimensioni sono meno enormi di quanto si potrebbe pensare - è davvero molto largo per via della lente frontale di ben 10 centimetri, ma la lunghezza è "solo" 20cm, per confronto è lungo pressappoco come un 100-400 o un 70-200 f/2.8. Il paraluce è di generose dimensioni, e aggiunge oltre dieci centimetri alla lunghezza dell'obiettivo, dandogli il classico aspetto da "supertele". Abbinato al colore bianco perla e alle belle finiture verdi, è un obiettivo decisamente molto vistoso: l'ho utilizzato molto in giro per città e paesini e in ogni occasione ha attratto un bel pò di attenzione.

Un ampio collare per treppiede, non rimovibile, permette di bilanciare bene l'obiettivo quando si utilizza un supporto; è anche possibile ruotarlo di 180 gradi e utilizzarlo come maniglia, comodo per trasportare l'ottica quando si scatta a mano libera.




Tre selettori permettono di delimitare l'area di messa a fuoco (5 metri - infinito oppure 1.8 metri-infinito), attivare o disattivare lo stabilizzatore e l'AF, oltre a impostare il focus preset. Di seguito, abbiamo la ghiera dei diaframmi, un classico degli obiettivi Fuji: è un elemento che può piacere o meno; personalmente ne ho apprezzato la comodità per cambiare rapidamente il diaframma, ma mi è anche capitato in qualche occasione di urtarla accidentalmente e trovarmi con un diaframma diverso da quello voluto. Su un obiettivo di queste dimensioni, penso che un piccolo pulsante per bloccare questa ghiera non sarebbe una cattiva idea.

Infine, abbiamo un'ampia ghiera per la messa a fuoco e il paraluce. Visto che il 200mm Fuji utilizza filtri frontali dal diametro di 105mm, come fare a ruotare il filtro nel caso si volesse usare un polarizzatore? Fujifilm ha adottato una soluzione semplice e ingegnosa - una piccola finestrella nella base del paraluce che, una volta aperta, consente di ruotare il filtro.




L'obiettivo pesa circa 2.2 kg, non si può definire "leggero" in assoluto ma è comunque meno pesante rispetto al 200mm f/2 Canon (2.5kg) e al Nikon (ben 2.9kg!). Come ci si può aspettare da un'ottica di questo livello, è tropicalizzato grazie all'utilizzo di ben 17 guarnizioni e ha una costruzione veramente solida.

Il 200 f/2 viene venduto in kit col Fujifilm XF 1.4x TC F2 WR, moltiplicatore di focale 1.4x realizzato esclusivamente per quest'ottica. E' estremamente compatto e leggero con appena 130 grammi di peso, e permette di ottenere un 280mm f/2.8 mantenendo qualità d'immagine di altissimo livello.



Fujifilm X-T3, Fujifilm XF 200mm f/2 R LM OIS WR, 1/1600 f/2.0, ISO 400, mano libera.


200 o 300?

La domanda da un milione di dollari: il Fujifilm 200 f/2 va effettivamente considerato un 200mm, oppure un 300, dato che è compatibile solo con fotocamere APS-C con fattore di moltiplicazione 1.5x? E' una domanda molto più complessa di quello che sembra perchè può dipendere anche da considerazioni soggettive e dal progredire della tecnologia dei sensori. Se tutte le fotocamere, fullframe e APS-C, avessero sensore da 24 megapixel, non esiterei a dire che è a tutti gli effetti considerabile con un 300. Ma ora abbiamo numerose fotocamere fullframe da 40, 45 o 50 megapixel, che permettono di ritagliare un'immagine da 20-24 megapixel con identico fattore di crop 1.5x, permettendo di avere l'equivalente di un 300mm con una focale da 200 come con la Fuji.

Non penso che si possa dare una risposta definitiva che accontenti tutti, quindi mi limito a riportare la mia impressione - usando spesso fotocamere APS-C o fullframe "big megapixel", sono abituato a vedere il 300 "fisico" come una focale ben più lunga, e quindi questo 200 mi sembra più paragonabile ai 200mm f2 Canon e Nikon che ai 300 2.8.

Il Fuji 200 f/2 è un'ottica fantastica per sport e foto di persone (non parlo di ritratti, ma foto a figura intera dove si vuole isolare il soggetto dallo sfondo), mentre in ambito wildlife preferisco focali più lunghe, e in casa Fuji mi orienterei sul Fujifilm XF 100-400mm f/4.5-5.6 R LM OIS WR, perlomeno finchè Fujifilm non produrrà qualche supertele a lunga o lunghissima focale, magari un 500mm o 600mm f4, ottiche ideali nella fotografia naturalistica dove la focale non basta mai.


Qualità d'immagine

Come ci si può aspettare da un supertele professionale, la qualità d'immagine è eccezionale. La massima nitidezza si ottiene già al diaframma più aperto, f/2.0: chiudere il diaframma ha senso solo quando si cerca maggiore profondità di campo, ma in termini di qualità d'immagine potete tranquillamente scattare a f/2 con la certezza di avere il massimo della nitidezza.

Anche con il moltiplicatore 1.4x (un modello dedicato, costruito esclusivamente per il 200 f/2), la qualità si mantiene ottima, e anche in questo caso già a tutta apertura si ottiene la massima nitidezza. Distorsione, vignettatura e aberrazione cromatica sono praticamente inesistenti.

Se cercate il top qualità ottica, il Fujifilm 200 f/2 non vi deluderà - è veramente ai massimi livelli. Anche la resa delle aree fuori fuoco, il famoso bokeh, è molto "cremosa" e piacevole, il che permette di ottenere foto molto tridimensionali dove il soggetto, perfettamente nido, risalta su uno sfondo piacevolmente sfocato.



Fujifilm X-T3, Fujifilm XF 200mm f/2 R LM OIS WR, 1/400 f/2.0, ISO 400, mano libera.


200 f/2 in abbinamento alla Fuji X-3

Trattandosi di un'ottica dedicata all'azione e ai soggetti in rapido movimento, l'abbinamento ideale è con una fotocamera veloce e moderna come nuova X-T3. Riguardo all'autofocus, personalmente sono abbastanza "vecchia scuola" e ho scattato quasi sempre usando il punto AF centrale; ho invece sperimentato ampiamente con le tante opzioni di raffica offerte dalla X-T2.

Dopo varie prove, ho optato per 11 FPS con otturatore meccanico. La X-T3 è in grado di raggiungere l'incredibile velocità di 30 FPS, ma questa raffica, così come quella da 20 FPS, è possibile solo utilizzando l'otturatore elettronico. In ambito paesaggistico adoro questo tipo di otturatore, silenzioso e privo di vibrazioni, ma trattandosi di un rolling shutter può causare distorsioni quando si usano tempi rapidi e il soggetto è in movimento.




Inoltre, il buffer è di circa 36 RAW: a 11 FPS permette di scattare per 3 secondi abbondanti, una durata ragionevole, ma a 20 o 30 FPS si esaurisce il buffer in appena 1 secondo. Nel complesso quindi gli 11 FPS offrono sia la migliore qualità d'immagine che la migliore combinazione tra velocità e durata raffica, e sono già abbastanza veloci da catturare ogni momento della scena.

In ogni caso, se avete intenzione di usare spesso la raffica procuratevi una SD veloce e capiente: la X-T3 supporta le UHS-II, e una scheda ad alta velocità è necessaria per svuotare rapidamente il buffer dopo le raffiche (per dare l'idea, una raffica in RAW corrisponde a circa 2GB!). Personalmente mi trovo bene con le Sandisk, e per la X-T3 in ambito sportivo consiglio la Sandisk Extreme Pro SDXC 128 GB (300 MB/s).



Fujifilm X-T3, Fujifilm XF 200mm f/2 R LM OIS WR, 1/1400 f/2.0, ISO 400, mano libera.

Per dare l'idea di quanto la scheda di memoria influenzi i tempi di scrittura (e quindi la possibilità di riprendere a scattare dopo aver usato la raffica), ho testato la X-T3 con diverse schede, scattanto una raffica di 33 RAW e cronometrando il tempo di scrittura:

Lexar SDXC UHS-I 95 MB/s: 43 secondi

Sandisk SDXC UHS-I 95 MB/s: 43 secondi

Sony SDXC UHS-II 100 MB/s: 21 secondi (essendo UHS-II, riesce a scrivere sempre a 100MB/s, mentre le altre due schede UHS-I che ho provato raggiungono i 95 MB/s solo per brevi picchi, questo spiega l'enorme differenza di velocità)

Lexar SDXC UHS-II 300 MB/s: 14 secondi (un ulteriore miglioramento, ma probabilmente la velocità di scrittura della Fuji X-T3 si ferma attorno a 150-160MB/s, quindi il tempo di scrittura è più breve rispetto alla scheda 100MB/s ma non così ridotto come ci si potrebbe aspettare da una 300 MB/s)

Si può scattare anche quando la fotocamera non ha ancora concluso la scrittura della raffica, ma in quel caso il buffer sarà più limitato.

La X-T3 non ha stabilizzatore incorporato, ma lo stabilizzatore incorporato nel 200 f/2 si è dimostrato ottimo, permettendomi di scattare anche con tempi lenti senza avere foto mosse. La foto seguente è stata scattata a mano libera a 280mm, con il moltiplicatore 1.4x, e un tempo di scatto di appena 1/90.



Fujifilm X-T3, Fujifilm XF 200mm f/2 R LM OIS WR con Fujifilm XF 1.4x TC F2 WR, 1/90 f/5.0, ISO 400, mano libera.


Conclusione

Il Fujifilm XF 200mm f/2 è un vero supertele: costoso, massiccio, vistoso e con una qualità ai massimi livelli. In passato ho scattato con i 300 f/2.8 Canon e Nikon, oltre che col 200 f/2 Canon, e questo Fujifilm raggiunge gli stessi livelli di eccellenza di queste ottiche, offrendo anche un peso leggermente inferiore.

Penso sia un'ottima scelta per chi possiede già teleobiettivi professionali Fuji - magari il 100-400 o il 50-140mm f/2.8 - ma sente il bisogno di una maggiore luminosità; il 200 f/2 permette di ottenere una separazione dallo sfondo ineguagliabile con ottiche meno luminose, oltre ad avere tempi di scatto rapidi anche in poca luce per poter immortalare l'azione.

E' facilmente utilizzabile a mano libera (cosa non scontata per un supertele) e l'abbinamento al moltiplicatore dedicato 1.4x ne aumenta la versatilità senza compromettere la qualità d'immagine. Il prezzo è considerevole, ma in linea con le offerte degli altri brand, e a mio parere è proporzionato alla qualità dell'obiettivo.

Potete vedere altri samples e test, a piena risoluzione, nella galleria Samples Fujifilm XF 200 f/2


Addendum: gli obiettivi che vorrei da Fuji

Fujifilm è l'unico brand che ha scelto di dedicarsi seriamente allo sviluppo di un sistema APS-C, scegliendolo come formato principale e non come "secondo" del fullframe. Questo ha permesso a Fuji di realizzare il miglior sistema di ottiche APS-C attualmente sul mercato: le focali grandangolari, standard e tele sono veramente ben coperte, non mancano gli zoom di qualità e i fissi luminosi.

Le prossime ottiche in arrivo, già confermate da Fuji, saranno un 33mm incredibilmente luminoso - f/1.0 - e un versatile zoom 16-80mm f/4, un ideale compagno di viaggio.

Personalmente, desidererei un paio di ottiche per completare questo sistema: in primis, un macro lungo, 150 o 200mm. Le ottiche macro hanno volumi di vendita abbastanza ridotti, quindi i brand tendono a produrne pochi modelli e aggiornali molto raramente; attualmente nessun sistema mirrorless offre un 150 o 200mm macro nativo. Pur essendo un'ottica di nicchia, mi auguro che prima o poi Fujifilm sviluppi qualcosa del genere.

Infine, come già citato apprezzerei molto una focale lunghissima, 500 f/4 o 600 f/4: per fotografare uccelli e animali sono l'ideale; ho scattato buona parte delle mie foto di uccelli con un 600 f/4 abbinato a fotocamere APS-C per avere focali equivalenti a 900mm e oltre, sfruttando spesso i moltiplicatori di focale. Un Fujifilm XF 500 f4 o 600 f4 renderebbe il sistema Fujifilm molto più appetibile ai fotografi naturalisti, e aprirebbe le porte a questo genere fotografico per chi possiede già un corredo Fuji.






Risposte e commenti


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avatarjunior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 10:11

Gran bella recensione Juza! sei riuscito a fare un pò di avifauna e a mettere sotto stress l'AF fuji? come si comporta rispetto agli altri marchi?

avatarsupporter
inviato il 06 Marzo 2019 ore 10:13

Obiettivo super, niente da dire, ma sull'efficienza e sulla velocità dell'af non ti sei espresso molto.

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 10:38

" Fujifilm è l'unico brand che ha scelto di dedicarsi seriamente allo sviluppo di un sistema APS-C, scegliendolo come formato principale e non come "secondo" del fullframe. Questo ha permesso a Fuji di realizzare il miglior sistema di ottiche APS-C attualmente sul mercato: le focali grandangolari, standard e tele sono veramente ben coperte, non mancano gli zoom di qualità e i fissi luminosi. "
Manca forse un fisheye, ma non si può considerare una mancanza grave. Per il resto sono completamente d'accordo.

avataradmin
inviato il 06 Marzo 2019 ore 10:44

Riguardo ad AF e avifauna: ho girato qualche capanno nelle mie zone, ma non ho trovato soggetti alla portata del 200, nella maggior parte dei casi mi sarebbe servito un 500/600mm ;-)

Ho quindi sfruttato l'AF principalmente per foto a persone, lì ovviamente ha dato ottimi risultati (veloce e silenziosissimo) ma è un soggetto abbastanza facile. Penso che per dare un giudizio definitivo sull'AF bisognerebbe testarlo in ambito sportivo con soggetti in rapido movimento... gare automobilistiche, motocross, calcio, ecc. , ma sono generi che non pratico e che quindi non ho avuto occasione di sperimentare col 200 f2.

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 11:08

solo a me sembra eccessivamente nitido e clinico?
Le immagino mi sembrano sbiancate. Ma forse è soltanto una post votata al nitore; la parte materica dell'immagine sembra un po' perderne.

avatarsupporter
inviato il 06 Marzo 2019 ore 11:18

" solo a me sembra eccessivamente nitido e clinico? "
SiMrGreen
Bellissima ottica ....un vorrei ma non posso purtroppo

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 12:29

Ottima recensione e gran bell'ottica, apprezzo molto l'aspetto artistico e dello sfocato graduale negli scatti ai musicisti e al paesaggio. Cool

avatarjunior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 12:32

Mi pare i primi che misero la finestrella nel paraluce per ruotare i filtri furono gli obiettivi Irix.

avatarjunior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 13:03

La foto con i 4 musicisti a scalare..resa top

avatarjunior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 13:58

Ciao a tutti!
Lungi da me fare le "veci" di Juza, ma uso Fuji X-T2 da un paio d'anni ed ho preso questo fantastico 200mm da poco, usandolo prevalentemente nello sport (Football Americano, Rugby, Motocross).

Che dire, l'AF della mia T2 viaggia super spedito, uso prevalentemente l'af tracking a zona alternando i preset di sensibilità tracciatura a seconda delle situazioni.
Prima del 200 usavo il 100-400 (venduto per finanziare il nuovo arrivo) e non ho mai avuto difficoltà eccessive con il fuoco continuo, sia in rapidità che in sensibilità di aggancio.

PURTROPPO (non so quanto possa dipendere dal sensore più ridotto non avendo mai scattato in queste condizioni con ammiraglie full frame), purtroppo tutto quanto sopra è valido in ottime condizioni di luce...
Quando si fa sera, ci sono i fari dello stadio, ci sono zone meno illuminate, luci in interno..ecc..qui l'autofocus decade come performance. Rimane valido e si riesce a seguire spesso l'azione, ma non è nulla in confronto all'affidabilità in pieno giorno (ripeto, credo sia una cosa abbastanza comune..ditemi voi). Senza affrontare il tema "alti iso".

Comunque seguo con interesse i vostri pareri e commenti, complimenti come sempre a Juza!
Appena riesco caricherò qualche foto anche qui.
Ciao a tutti

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 14:54

Bell'ottica, indubbiamente, uno sfocato veramente bello e delicato di suo dal momento che la compressione prospettica, essendo solo quella di un 200 mm è quindi ben poco adatta a enfatizzare lo sfocato stesso, ma francamente mi lascia un tantino perplesso la nitidezza che restituisce.
Parliamoci chiaro: da quel poco che ho avuto modo di vedere il Canon 200/2 L IS è su ben altri (e ben più alti) livelli, senza ovviamente minimamente pensare di provare a scomodare Sua Maestà il 300/2.8 L IS II ;-)

avatarsupporter
inviato il 06 Marzo 2019 ore 15:47

" Quando si fa sera, ci sono i fari dello stadio, ci sono zone meno illuminate, luci in interno..ecc..qui l'autofocus decade come performance."
Questo vale un po per tutti i sistemi, tutti gli AF soffrono con luce scarsa.
Bisogna vedere quanto è importante il decadimento di prestazioni, in teoria un sistema reflex pro o semi pro dovrebbe soffrire meno, ovviamente con montata un ottica luminosa.
Credo che rispetto al 100-400 che già usavi dovresti avere performance migliori, o sbaglio?

avatarjunior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 16:18

" Credo che rispetto al 100-400 che già usavi dovresti avere performance migliori, o sbaglio?"

Nettamente migliori, in quanto con un tele da 5.6 (in serata) o sei in stadi di serie A o non scatti proprio.
Quindi ora, anche se con qualche difficoltà di fuoco al buio, riesco a scattare anche in campi poco illuminati.

Ma suppongo che un sensore FF sia un pelino superiore da questo punto di vista.

Sicuramente ci sono tele Canon e Nikon superiori o simili...ma penso che sia già un pelino sbagliato in partenza confrontare le rese di un APS-C contro quelle di un FF (tridimensionalità, sfocato, luminosità a parità di parametri ecc...).

Io trovo una gran bella nitidezza già a grandissime aperture...poi scattare a 3.2 o più diventa piacevolissimo.

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2019 ore 16:37

Le prestazioni del sistema AF non dipendono dalle dimensioni del sensore.

avatarsupporter
inviato il 06 Marzo 2019 ore 17:15

" PURTROPPO (non so quanto possa dipendere dal sensore più ridotto non avendo mai scattato in queste condizioni con ammiraglie full frame), purtroppo tutto quanto sopra è valido in ottime condizioni di luce..."
Dovresti provare con la xt-3. L'af di quest'ultima è davvero altra qualità rispetto alla Xt-2.





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