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inviato il 17 Maggio 2012 ore 0:28
“ Su un database di birdatching c'e' giusto oggi una foto a dei gruccioni al nido con dietro la presenza mefitica di un fotografo „ Frequento come birdwatcher il sito che hai indicato e quando ho visto la foto mi sono vergognato di essere anche appassionato di fotografia naturalistica. Il comportamento del soggetto in questione è a dir poco da denuncia, è evidente che il delinquente (per me chi si comporta così vale tanto quanto un bracconiere) non ha proprio idea del danno che sta facendo; qui non si tratta di inesperienza fotografica ma di ignoranza naturalistica vera e propria e se ti leggi le pagine del topic troverai che la mancanza di cultura naturalistica in Italia viene citata più volte. In questo senso concordo con te che i forum di fotografia naturalistica possono far credere a chi si avvicina a questa passione che fare le foto agli animali sia semplice e non arrechi alcun danno, ma attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio dicendo: “ a prescindere da tutto, quanto e' da sfigati fare centinaia di foto identiche ai gruccioni? Anche un bambino di 5 anni sarebbe in grado di ottenere le stesse immagini...eppure i fotografi di questo sito ci danno dentro di brutto „ perchè tra le centinaia di fotografi naturalisti ce ne sono anche parecchi (come il sottoscritto e come molti che frequentano questo stesso forum) che preferiscono essere naturalisti fotografi, il gioco di parole è semplice ma esplicativo. Tornando all' esempio dei gruccioni sai (se sei birdwatcher) che i gruccioni si possono vedere e quindi fotografare anche nelle zone in cui cacciano gli insetti, a volte a decine o centinaia di metri dai nidi e che spesso scelgono comunque zone antropizzate per scavare i nidi (terrapieni a fianco delle strade, cave, mucchi di terra da riporto) e di conseguenza con le dovute cautele non sono affatto una specie difficile da fotografare e che permettono a molti anche alle prime armi di riuscire a fare qualche scatto, non necessariamente mettendo a repentaglio nidi e covate. Di conseguenza in questo periodo il numero delle foto di gruccioni è particolarmente elevato |
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inviato il 17 Maggio 2012 ore 9:32
@Linobanfi Sulla questione dei nidi sicuramente la preservazione dell'habitat è essenziale ed effettivamente un fotografo che è ha conoscenza di dove si trova il nido fa bane a non divulgare la notizia. La mia discussione era generale e riguardava come dici tu l'egoismo di alcuni fotografi. |
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inviato il 17 Maggio 2012 ore 9:42
Hai ragione Vioz e scusatemi per l'acidità del commento sulle foto ai gruccioni. Comunque non capisco tutta questa smania di fare 1000 foto ai gruccioni nei pressi dei nidi, perchè purtroppo molte foto sono fatte lì. Non vorrei fare di tutta l'erba un fascio, perchè di fotografi naturalisti autentici ce ne sono molti di sicuro, però bastano 2 (scusatemi il termine) × per giocarsi la nidiata di una colonia. Ecco, non vorrei che questa smania di fotografare i gruccioni porti fotografi che non conoscono nulla di birdwatching a stressare ulteriormente questa specie. @ Elfoleo Sulla conversazione originale sono dell'idea che l'egoismo dei fotografi è ingiustificato se non c'è alla base un autentico motivo di preservazione dell'habitat. |
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inviato il 17 Maggio 2012 ore 13:44
Linobanfi: Guardate gran parte delle foto ai gruccioni che ci sono adesso, le foto di ghiandaie marine/upupe palesemente infastidite che escono dal nido. Ne ho viste di tutte i colori in questi anni su juza eppure il commento del fotografo medio e': "bellissima foto, che dettaglio"! P.S. Ma, a prescindere da tutto, quanto e' da sfigati fare centinaia di foto identiche ai gruccioni? Anche un bambino di 5 anni sarebbe in grado di ottenere le stesse immagini...eppure i fotografi di questo sito ci danno dentro di brutto. Mah... ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Sarà poi vero il fattore disturbo? Se conosci Vulci saprai sicuramente che la maggior parte dei nidi vengono fatti tre le antiche rovine, non nei pressi, ma all'interno a pochi centimetri e a meno di un metro di altezza dalle vie principali dove comitive di turisti visitano regolarmente il sito, casomai in quel caso il vero pericolo sono le volpi che in alcuni casi hanno imparato a scavare l'entrata dei nidi, una cosa naturale però, dove per fortuna in questo caso l'uomo non c'entra nulla. Tralascio il discorso sul disturbo arrecato dai fotografi , da quello che hai scritto sopra, perchè il piu delle volte è proprio il birwatcher a disturbare la fauna, come recentemente c'è l'esempio di un post su un vostro sito specifico riguardo le lamentele di un birdwatcher, in questo caso indirettamente verso la mia persona, per fortuna ci sono prove fotografiche di chi veramente disturbava l'avifauna al'interno di una zona vietata, e non era certo il fotografo, lascio a te indovinare chi era. |
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inviato il 17 Maggio 2012 ore 14:28
Sul distrubo ai gruccioni ne so meno di altri perchè è una specie che mi capita di rado di vedere, ma quando ed esempio in Bulgaria la guida ci ha portato vicino ad una colonia che stava a bordo di una provinciale, beh, mi sono accorto che i gruccioni erano infastiditi dal nostro van che si era fermato, anche se in teoria abituati al continuo passaggio di auto a mezzo metro da loro. A volte è vero che sono i birdwatcher a disturbare la fauna e può capitare anche in Paesi impensabili: pensa che l'episodio più eclatante l'ho avuto in Scozia, fai tu! Il fotografo è più facilmente smascherabile perchè a volta pubblica foto inequivocabili, mentre il birdwatcher non dà pubblicità del proprio disturbo. Insomma: qualsiasi categoria può rivelare assenza di etica naturalistica, solo che i fotografi appaiono ai miei occhi un pò più "pericoloso" dei birdwatcher. |
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inviato il 26 Maggio 2012 ore 16:10
Lino e perchè non ci sono evidenze fotografiche? MI sembra un pò poco. A volte il birdwatcher si pone su un gradino più in alto rispetto agli altri. Se lui fa una cosa va benissimo se la stessa cosa viene fatta da uno con un obiettivo in mano bah iniziano le tragicomiche. Forse è questo l'atteggiamento che non va mentre per il resto che tu sia birdwatcher o fotografo poco cambia l'importante è avere rispetto di ciò che si osserva-fotografa. L'errore è errore in ogni caso e non lo diventa solo se a farlo è il fotografo |
user7274
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inviato il 27 Maggio 2012 ore 10:05
“ Sul distrubo ai gruccioni ne so meno di altri perchè è una specie che mi capita di rado di vedere „ Allora per favore evita di sparare giudizi come quello che hai dato sulle foto ai gruccioni, visto che ne sai poco. Generalizzare come hai fatto tu è sempre sbagliato, poi è ovvio che negli ultimi anni la fotografia ad avifauna è molto aumentata come diffusione, per cui è possibile che alcuni fotografi che hanno appena iniziato questa attività non abbiamo le necessarie conoscenze e sensibilità nei confronti dei soggetti. Questo comunque capita spesso anche con birdwatcher in "erba". |
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inviato il 27 Maggio 2012 ore 12:55
@Franco Borsi "addirittura la Sicilia": scusa in che senso? |
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inviato il 27 Maggio 2012 ore 19:11
Mi permetto di dire la mia, anni fa ho incominciato ad appassionarmi alla fotografia di natura, ho incominciato a leggere libri sull'argomento, a frequentare siti e forum come questo. Il tempo che riesco a dedicare a questa attivita' non e' tantissimo per cui frequento normalmente oasi "organizzate" o parchi naturali dove e' piu' facile avvicinare la fauna senza creare troppi danni. Nell'ultimo anno ho avuto la fortuna di conoscere altri appassionati che mi hanno accompagnato e insegnato a fotografare in posti meno protetti dove la possibilita' di creare disturbo agli animali, anche prendendo le opportune precauzioni e' piu' alta. In un due o tre casi dopo la prima volta non sono piu' tornato sul luogo perche' mi sono reso conto che, anche se con le migliori intenzioni, era troppo frequentato da fotografi e appassionati e si rischiava di danneggiare il sito e gli animali che lo popolano. Forse in questo modo ho rinunciato a qualche bello scatto ma di sicuro la convinzione di avere la coscienza a posto mi ripaga ampiamente delle occasioni perse. Purtroppo e' facile per le persone in buona fede ma inesperte ( e io mi metto tra queste ) creare danni senza rendersene nemmeno conto, per cui, nel dubbio, meglio rinunciare ad uno scatto che far pasticci. Gia' la pressione antropica sui selvatici in Italia e' alta, non contribuiamo ad aumentarla anche noi appassionati di natura Ciao Alessandro |
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inviato il 27 Maggio 2012 ore 20:10
Pure io ho smesso di indicare i posti che frequento con una certa regolarita' e dove nel tempo ho costruito ripari e capanni... Ho smesso per evitare di vedere gente che arrivava senza alcuna cognizione di causa.. A volte in tuta da ginnastica rossa oppure senza quel minimo di pazienza e costanza che serve quando sei chiuso al freddo in un capanno e non puoi continuamente entrare e uscire perche' ti scappa la pipi' ogni quarto d'ora....oppure ancora con gente cha nei capanni vorrebbe fumare e magari abbandonarvi il pacchetto vuoto... Oggi a fare foto ( cosi' come a funghi) vado strafelicemente da solo...e non ho la minima nostalgia di uno o piu' compagni.. |
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