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inviato il 18 Maggio 2012 ore 16:26
mah... |
user1802
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inviato il 18 Maggio 2012 ore 16:54
Cos, sono d'accordo naturalisticamente parlando. Dal momento che il forum non è improntato unicamente sulla fotografia naturalistica il ragionamento cade però. |
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inviato il 18 Maggio 2012 ore 21:24
SOGGETTO IN CATTIVITA'...
 SOGGETTO LIBERO...
 Cosi chi non ha ancora capito qual'è la differenza magari si fa un idea. |
user1802
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inviato il 18 Maggio 2012 ore 21:48
“ Come ho detto puoi fotogafare il sasso come qualsiasi altro oggetto senza andare a fotografare animali selvatici in cattività. Secondo me parlando di fotografia naturalistica anche in fase di valutazione dello scatto è un aspetto di cui non si può prescindere... Per me sarà sempre meglio una brutta [negozio 24] un lupoi selvatico che la più bela del Bayerische Wald, per te no !! pazienza... „ Scusa ma non avevo visto questo commento. Perdonami ma credo che io abbia la possibilità di fotografare quello che mi pare nel rispetto degli animali fotografati e delle regole locali senza dover rendere conto a nessuno per delle questioni morali/filosofiche! Concordo al 200% che fotografare un animale selvatico sia molto piu soddisfacente e di maggior spirito naturalistico ma a livello di immagine, non cambia assolutamente nulla! |
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inviato il 18 Maggio 2012 ore 23:09
“ Dal momento che il forum non è improntato unicamente sulla fotografia naturalistica il ragionamento cade però. „ E' stato tolto "Nature" dalla Home page, ma il 95% delle foto in uccelli, macro e fauna sono state fatte in natura.....quindi anche se non di fatto sono sezioni naturalistiche! Concordo al 100% con Cos78 Le foto in cattività sono permesse, ok nessun problema. Basta che siano dichiarate, poi ognuno può valutare se commentarle o meno. D'ora in poi nelle foto non dichiarate metterò il link del regolamento con il copia/incolla inserito da Juza. Chiaro e semplice |
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inviato il 19 Maggio 2012 ore 10:43
Io, invece, ammiro il lavoro di quelle persone che, con costanza ed impegno, cercano di disincentivare il fenomeno delle fotografie tratte da esibizioni. Possiamo discuterne il metodo, a volte troppo cruento, altre troppo colorito, non lo condivido ma, almeno in questo caso, voglio pensare all'effetto ottenuto perchè sono più che convinto che molti si siano ricreduti sulla bellezza di uno spettacolo di falconeria, sulla bellezza di una foto scattata in cattività, sulle credenziali di questi intrattenitori che spesso si definiscono amanti degli animali. Non penso siano solo sterili polemiche, sono più che convinto che il "neofita" della via di mezzo, abbia poi deciso di migliorare la sua tecnica fotografando un gabbiano sulla spiaggia piuttosto che il passero sullo stendipanni. Penso che, se si ha voglia, si possano fare foto molto interessanti a soggetti comuni. Solo qualche esempio preso a caso utilizzando la ricerca per foto del forum: www.juzaphoto.com/galleria.php?cat=singola&t=1694&l=it www.juzaphoto.com/galleria.php?cat=singola&t=58731&l=it www.juzaphoto.com/galleria.php?cat=singola&t=73650&l=it www.juzaphoto.com/galleria.php?cat=singola&t=76758&l=it www.juzaphoto.com/galleria.php?cat=singola&t=81321&l=it Quindi, a mio avviso, non regge molto il discorso di usare gli spettacoli come palestra per migliorare la propria tecnica. La mia preoccupazione è che, cercando di frenare le dita di chi svolge il delicato compito di disincentivare gli scatti in cattività, si avrà nel giro di poco tempo, un forum pieno di rapaci, piuttosto che felini, non proprio "wild". Personalmente non commento foto che mi diano l'impressione che l'animale di turno non sia libero e, sinceramente, non so se sia il metodo migliore per far si che si vedano meno foto del genere. Sicuramente, grazie a questo post, cercherò di commentare maggiormente anche le foto meno attraenti, cercando anche di dare consigli e pazienza se la mia tecnica lascia a desiderare |
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inviato il 19 Maggio 2012 ore 14:28
Doverosa introduzione, io non fotografo animali, nè in cattività nè liberi, ma non capisco quale è il problema. Se io trovo soddisfazione a fotografare un animale in cattività non vedo dove è il problema? etica? imposta da chi? perchè? Non sparo ad un falco per fotografarlo. Credo che sia solo a discrezione del singolo fotografo, male non farà a nessuno. In definitiva, al di là della sterile motivazione etica, ognuno troverà la propria soddisfazione come meglio crede, come vuole. Sono sicuro che chi fa chilometri e chilometri, giorni di appostamenti ecc, non avrà alcuna soddisfazione a fotografare un animale in uno zoo, perchè la ricerca l'attesa, la "caccia" fa parte del gioco, del premio. C'è chi invece come premio vuole solo la "foto" embè?.... Poi sul dichiararla o no, mi sa molto di "guerra tra poveri", va bene Tizio ci (vi) ha fregato tutti dichiarando il falso....come dice il grande capo? ah si ... "estiqaatsi". Come chi fa paesaggio, la soddisfazione non è solo la foto, ma andare a cercare il posto, il giorno prima, studiare la luce, arrivare, posizionare il cavaletto, il silenzio, ti prepari, sorge il sole e scatti....ha un altro sapore rispetto allo scendere dalla macchina scattate a mezzogiorno in "auto" però c'è chi lo fa e con grande soddisfazione....contenti loro. Per me. Ciao LC |
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inviato il 19 Maggio 2012 ore 18:36
Non voglio entrare nel merito della discussione, ma citerò una frase che in questo post calza a pennello... In italia la polemica è uno degli sport più praticati, secondo solo all'ipocrisia. |
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inviato il 19 Maggio 2012 ore 19:00
Io penso che chi posti foto di animali in cattività ha il dovere di specificare che lo siano. Chi non lo fa si mette un gradino superiore perchè trova le condizioni ambientali -quasi da studio- perfette per immortalare il soggetto. In questo maniera si vanifica e si demoralizza lo sforzo di chi vuole cogliere quel soggetto nel suo ambiente naturale. Lo trovo molto scorretto. |
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inviato il 19 Maggio 2012 ore 20:57
Juza ha ragione, basta che uno lo dica chiaramente e non c'è problema. la parola "etica "in questo forum è interpretata in 1000 modi diversi e l'ironia di alcuni è da adolescenti; almeno ai miei occhi. La fotografia è testimonianza della natura e probabilmente chi guarda le foto sa distinguere tra un bravo fotografo e un vero amante della natura; sono messaggi diversi e le foto ne sono testimoni. io mi son fatto NOTTI INTERE ad aspettare i fenicotteri , chiuso nel capanno con i piedi in acqua e questo solo per averli vicini ma purtroppo sempre con zero luce.... Se mi capita di andare in un parco o in uno zoo e ho la possibilità di fargli un ritratto sarò felicissimo perchè ne ho una curiosità irrefrenabile, frutto proprio di quelle attese. |
user10190
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inviato il 21 Maggio 2012 ore 0:24
Le varianti sono infinite e le regole esistono per relegarle in ambiti di diritto/dovere controllabili. Per me lo scandalo più grande e a cui non sono ancora riuscito ad abituarmi, è la procedura "mitraglia" con cui si affronta oggi la fotografia dei soggetti in movimento. Non esiste più il cogli l'attimo ma il cogli lo spazio temporale dove un movimento, un atteggiamento, un sorriso inizia e si compie e poi scelgo il fotogramma che racconta meglio quello spazio. Come fotografo sono una schiappa e nella mia vita fotoamatoriale saranno una decina le foto in cui ho potuto cogliere l'attimo ottimale, ma se penso che una reflex digitale odierna mi consente incostose raffiche e ottenere risultati dove un tempo occorrevano anni di seria pratica, bè mi viene tristezza... Domani andrà meglio. Buonanotte |
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inviato il 21 Maggio 2012 ore 0:46
“ Per me lo scandalo più grande e a cui non sono ancora riuscito ad abituarmi, è la procedura "mitraglia" con cui si affronta oggi la fotografia dei soggetti in movimento. Non esiste più il cogli l'attimo ma il cogli lo spazio temporale dove un movimento, un atteggiamento, un sorriso inizia e si compie e poi scelgo il fotogramma che racconta meglio quello spazio. „ Odisseus grazie per il contributo, non ha affatto torto e chi critica tanto dovrebbe riflettere sulle tue parole, sicuramente più sagge ed utili delle polemiche. la qualità della tua analisi è molto più raffinata e matura delle convinzioni che spingono molti a criticare le foto in cattività ignorando il carattere artificioso del loro stesso modo di fotografare. |
user1802
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inviato il 21 Maggio 2012 ore 11:07
“ Non esiste più il cogli l'attimo ma il cogli lo spazio temporale dove un movimento, un atteggiamento, un sorriso inizia e si compie e poi scelgo il fotogramma che racconta meglio quello spazio. „ Non so perchè ma mi viene in mente la publicità della Nikon V1... |
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inviato il 21 Maggio 2012 ore 14:52
'E stato giusto aprire da parte di Juza questa discussione; come spesso accade però si è perduto il significato del messaggio iniziale mettendo nel calderone foto in cattività e foto al nido, due argomenti in niente collegati. Circa il primo, non mi sembra sia il caso di dilungarsi; siccome gli scatti in cattività non dicono niente, basta evitare il commento o fornirne uno pacato, esprimendo eventualmente la propria perplessità. Quanto al secondo invece una discussione seria ormai si impone perché viene affrontato con una superficialità e con un livore che rendono di fatto impossibile un confronto utile. Occhiato ha detto delle cose giuste ma anche su quelle un approfondimento non starebbe male. Se avrò tempo, al momento no, provvederò io, prima o poi, in questa sezione. |
user10190
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inviato il 21 Maggio 2012 ore 18:40
Grazie a Michelangelo e a Marsupilami per i riscontri. E' inevitabile purtroppo che allo scatto/raffica si arriverà al filmato talmente risoluto da poterne estrapolare fotogrammi di qualità. Un po' questo è il risultato della concezione orientale, dove il risultato è parecchio scorporato da qualsivoglia etica in funzione mediatoria tra l'individuo e l'ambiente. Certamente per chi imparò a fotografare negli anni '70 è facile vedere la discrepanza di senso da quell'epoca a questa. La caccia fotografica è un po' come la venazione. Già sparare agli animali è un'×a a cui purtroppo l'essere umano è "costretto", ma almeno gli si può vietare di portarsi la mitraglia. Non possiamo fermare il tempo... però sono curioso quali progressi porterà questa esuberante tecnologia. Un tempo il fotografo sfidava la natura con dei mezzi che ponevano la sua capacità alla prova e la sua bisaccia alla sera poteva ritrovarsi scarna o vuota. La sua giornata era comunque educativa e ispiratrice di umiltà. Adesso non c'è storia... Ogni volatile si ritrova scansito quasi che ogni scatto fosse un'analisi del movimento, invece che la ricerca di un'introspezione estetica. Buona serata |
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