|
|
inviato il 26 Dicembre 2012 ore 2:52
@Boa sono d'accordo con te su tutto quello che hai scritto! quotone e standing ovation su "lo trovo sufficientemente nitido per ogni situazione che ho incontrato finora. Del resto mi piace fotografare, non fare le gare di MTF. " |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2012 ore 15:33
“ Sono d'accordo che se una lente non e' nitida di suo in PP puoi farci poco o nulla per rendere nitida una foto, ma da qui a dire che con una lente ultra nitida e della PP riesci a ricreare l'atmosfera che ti puo' creare un noctilux, un 50 f/1.0, un 85 1.2 secondo me e' arrampicarsi sugli specchi, ribadisco secondo me! „ La foto va vista nella sua interezza, va osservata, va gustata. In una sola parola: va Percepita. L'ho già detto, sarà anche questione di gusti e di interpretazioni soggettive: ma la PERCEZIONE è un fatto oggettivo e certe foto innegabilmente donano risultati di ben altro livello. Come tutte le cose vanno sapute gestire, occorre non abusarne in modo inutile/stucchevole ed è chiaro che vengono valorizzate per mezzo di mani "felici". Alla lista fatta da Luca, aggiungo ovviamente il 35 1.4 e il 50L nelle sue due versioni 1.0 e 1.2. |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2012 ore 23:22
@Mac_76 si, assolutamente d'accordo con te sulla PERCEZIONE... e soprattutto che la foto va vista nella sua interezza! parole sante! |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2012 ore 23:57
si Rigel, il thread delle lenti burrose e' una delle cose piu' "spassose" degli ultimi tempi... |
|
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 9:55
sto cercando di capire a fatica il senso di questa frase. a capire quanto scritto dopo non arrivo proprio. non ho capito a chi o che cosa ti riferisca : blak imp se non ti ricordi nemmeno cosa srivi e come lo scrivi ... che lo scrivi a fare certi commenti? ... Era sono un appunto al modo in cui tu apostrofi i commenti altrui! tutto qui |
|
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 10:01
perfetto il commento di rigel! ... : una delle foto piu belle della storia fotografica è quella di robert capa ... il miliziano che muore... infatti era proprio "nitida" fatta con i test MTF! :) ... Non esiste uan regola perfetta di cosa ci vuole. E non tutti possiamo permetterci di utilizzare obiettivi "perfetti" : si fa con quello che si ha. E... soprattutto quandi di quelli che inneggiano alla foto "perfetta" hanno poi mai visto attraverso una di quelle lenti perfette? : e meno male che hanno inventato il burro..... in cucina senza burro si va poco lontano ... :) |
|
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 14:05
Le foto non comunicano di certo attraverso la nitidezza estrema. La storia della fotografia e' piena di capolavori in cui questo parametro e' uno degli elementi meno caratterizzanti. Sono menate da fotoamatori generalmente nella prima fase dell'approfondimento tecnico. Basta guardare le foto di Avedon, McCurry, Capa, Salgado, Bresson, Arbus e tanti altri per rendersi conto di questo. Se invece il metro di giudizio e' l'ingrandimento a monitor al 100% allora tanti capolavori ritenuti arte possono essere buttati nel cestino della spazzatura e questo indipendentemente che si approcci il ritratto, la fotografia di architettura, il reportage, la fotografia naturalistica o altri generi. Lenti come i summilux o i superluminosi non solo sono preziosi perche' hanno caratteristiche di resa uniche ma anche perche' appunto sono superluminosi e permettono di realizzare scatti quando lenti piu' buie annaspano. Bisogna conoscere i propri strumenti e utilizzarli al momento opportuno e nel modo piu' adatto alle loro caratteristiche. Se poi c'e' chi la pensa in modo diverso posti pure i propri scatti e vediamo le motivazioni delle sue scelte; cerchiamo di analizzare insieme questi esempi in cui la nitidezza e' il fattore determinante per cui quella foto riesce a comunicare qualcosa. |
|
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 14:29
Bravissimo Marinaio ...... avevo tentato di dire la stessa cosa ma nessuno mi ha calcolato...così ho cancellato il mio primo intervento!! vorrei fare il parallelismo con alcuni fanatici dell' hi-fi (lo sono anche io...) conoscono tutto di come sono costruiti i valvolari , i finali a stato solido ... parlano di cavi ... di piedini antismorzamento ....mille discussioni sul quel suono dinamico da preferire ad uno smorto ma con meno fatica d' ascolto!!!. e poi... e poi... non conoscono a kind of blue di Miles Davis !! La fotografia è un arte e se si vogliono scattare foto meritevoli ..scattatele con la mente.... il resto è un optional più o meno importante ... |
|
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 15:00
Come non quotare le parole di Marinaio. La nitidezza è solo uno dei tanti parametri in un obiettivo e spesso non è nemmeno quello più importante, soprattutto in alcuni generi fotografici. Se dobbiamo valutare una lente macro consideriamo giustamente la sua nitidezza come uno degli aspetti fondamentali, così (per quanto mi riguarda) su una lente da paesaggio, insieme alla sua resa cromatica. Se devo invece valutare un obiettivo per fare ritrattistica, beh poco mi importa se la sua nitidezza non sia estrema (soprattutto ai bordi), preferisco che abbia uno sfocato "magico" come il 50 f/1 o l'85 f/1.2, tanto il 90% degli scatti li farei a quelle aperture. Se gli obiettivi macro vengono evitati come la peste dai maggiori ritrattisti penso sia facile capirne il motivo e non credo esista miglior dimostrazione di quanto, in certi generi fotografici, una nitidezza esasperata sia addirittura controproducente. |
user493
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 15:03
nell'altro topic ho pubblicato questa foto www.flickr.com/photos/supermariano81/8292434164/ un paio di utenti mi hanno "criticato" la foto in quanto non è sufficentemente nitida, che lo sfondo non si capisce nulla e cose del genere. personalmente a me la foto piace un sacco così com'è non capisco quest "inseguire la nitidezza che spacca il capello" |
|
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 15:09
Ma ne state ancora discutendo? con alcune persone è tempo perso... più nitido di così..!!!  |
user493
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 15:15
Infatti di la ho lasciato cadere il discorso specie quando qualcuno sostiene che determinati sfocati si fanno tranquillamente in PP. Tornando alle lentei con forte carattere l'altra sera ho fatto delle [negozio 24] un coro in chiesa, tutte col 135 f/2 a TA e si vedeva la "tridimensionalità" del cantante a fuoco. Ho ricevuto numerosi commenti positivi a rigaurdo, a questa "magia" (così faccio traballare la bile ai puristi della nitidezza) della tridimensionalità. |
|
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 15:35
“ nell'altro topic ho pubblicato questa foto www.flickr.com/photos/supermariano81/8292434164/ un paio di utenti mi hanno "criticato" la foto in quanto non è sufficentemente nitida, che lo sfondo non si capisce nulla e cose del genere. personalmente a me la foto piace un sacco così com'è MrGreen non capisco quest "inseguire la nitidezza che spacca il capello" „ sinceramente, esulando dalla diatriba che si è instaurata, io preferisco chiudere per avere più pdc, in un ritratto mi piace che tutto il soggetto sia a fuoco ed i ncaso staccato dal fondo (anche se generalmente preferisco i ritratti ambientati). per mio gusto personale la foto sarebbe stata più gradevole con una pdc sufficiente ad avere l'intero viso a fuoco, ma tu hai certamente fatto bene a scattarla come più aggrada te :) e ad essere soddisfatto di aver ottenuto ciò che cercavi. così come nella foto della ragazza con gli occhi azzurri fatta a 1.2 con l'85 avrei preferito un diaframma tale da avere tutto a fuoco visto l'inquadratura stretta e l'assenza di elementi di disturbo dal quale isolare ciò che è di interesse anziché avere già il naso sfuocato, senza nulla voler togliere allo scatto che sicuramente è d'effetto e così è stato realizzato per scelta e con cognizione di causa (gli occhi sono talmente precisi e stupendi che è palese sia un effetto voluto anziché essere uno scatto a caso). per me questi sono comunque due esempi che dimostrano il fatto che non ci sia un approccio giusto o uno sbagliato, ma che semplicemente si utilizzino gli strumenti necessari per ottenere ciò che piace ed interessa, e siccome il trovar piacevole una scena è soggettivo e legato a parametri a cui di propria testa si da un diverso peso io mi chiedo perché ci sia un'intento a forza di convincere altri anziché il solo limitarsi ad esporre il proprio punto di vista. a me sembra ovvio che una certa ottica seppur non nitidissima venga scelta per certi usi e che in quei casi difficilmente si ricaverebbe la stessa magia usandone un'altra, poi il discorso si è spostato pressoché esclusivamente in ultranitido vs ultrasfuocato ma a mio avviso ci sono altri fattori e tante situazioni intermedie che ben si associano a svariate situazioni o effetti che interessa ottenere, per esempio se ho da scegliere tra un grandangolo nitidissimo poco corretto e che non si difende bene dal flare rispetto ad uno meno risolvente ma perfettamente corretto con cui non rischio di ritrovarmi dei bagliori a caso ovunque opterò per l'uno o per l'altro a seconda delle condizioni in cui so che scatterò prevalentemente, per me potrebbe essere necessario avere una miglior gestione di distorsioni e flare per un altro che fa un tipo di fotografia diversa inevce quelli potrebbero essere fattori pressoché irrilevanti. a prescindere dagli scopi parlare esclusivamente di sfuocato, di risolvenza e di variazioni centro-bordo credo non vi porterà da nessuna parte. |
user12372
|
inviato il 27 Dicembre 2012 ore 15:44
Leggo con interesse l'intervento di Marinaio che apprezzo come uno dei migliori fotografi che postano su questo sito. Devo rilevare però che quanto da lui detto - giustissimo - poco ha a che fare con il tema nitidezza e foto di forte carattere. Lui cita infatti maestri della fotografia che hanno fatto la storia per ciò che hanno fotografato e non certo per le lenti che hanno usato. Harny Cartier Bresson, per fare un esempio, usava esclusivamente una Leica M3 con il 50mm e non stava a disquisire se era il 50 f.1,8, f.1.4 o f.1,usava quello e basta. E non scordiamoci che erano altri tempi e che non si disponeva di fotocamere digitali con più di 20.000 px di risoluzione. La foto del miliziano che muore di Robert Capa vale per il suo contenuto documentaristico e per il drammatico momento colto al volo. Non venitemi a dire che era tecnicamente perfetta! Le drammatiche foto di Sebastiano Salgado ci attanagliano per la complessità di scene, quasi sempre drammatiche, che ci vengono proposte. A nessuno interesserebbe di chiedere con che ottiche sono state scattate! Un denominatore comune ai maestri citati da Marinaio è che parliamo di altri tempi e di fotografi con altri mezzi a disposizione. Poi in condizioni meno "scabrose" da quelle su citate e più facili, ogni fotografo ha sempre cercato l'attrezzatura migliore disponibile. Questo per dire che conta la foto e non l'ottica con la quale è stata scattata. E se non ci fosse l'uso di riportare i dati tecnici sulle foto postate, probabilmente si direbbe che bella(o che brutta)questa foto e non si aprirebbero discussioni sul sesso degli angeli! |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |