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inviato il 17 Maggio 2013 ore 16:38
Penso che in macro, come in paesaggio (ma anche in fauna e avifanuna), la tecnologia (superreflex, super AF, abbondante post, ...) permette ora a molti di ottenere delle foto "eccellenti", di forte impatto che fino a qualche anno fa sarebbero state impossibili anche per i più grandi nomi della fotografia. Solo che...ora le immagini sono quasi tutte uguali... Spesso vedo foto che appaiono mozzafiato e ho il dubbio vero di averle già viste e magari già commentate.. La vera bellezza nella fotografia non è la esasperata nitidezza, la incredibile pulizia, i colori inverosimili, tutti frutto delle prestazioni di un apparecchio e non di bravura. La vera bellezza è quella che era anche anni fa, la comunicazione, il messaggio, la sensazione che l'immagine trasmette. Un saluto Giuliano |
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inviato il 17 Maggio 2013 ore 16:58
La così detta "vera bellezza" non esiste, il gusto estetico muta nel tempo, alcune cose restano, altre si aggiungono e altre si perdono. Non per essere polemico ma secondo me giudicare un trend e non fare niente di concreto per cambiarlo non mi sembra il modo più corretto di operare. Ripeto stiamo parlando di Arte, le rivoluzioni si fanno dall'oggi al domani basta volerlo ... |
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inviato il 17 Maggio 2013 ore 17:39
Anch'io sono d'accordo sul fatto che la fotografia è arte, ma questa deve essere espressa in termini di ricerca di soggetto, ambiente, composizione e luce e non ricreando delle scene che non esistono nella realtà. Quindi ben vengano i software di PP per "aggiustare" leggermente una foto, ma stravolgere il file originale non è più fotografia per me. Poi ognuno la interpreta come gli pare, questo è il mio pensiero |
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inviato il 19 Maggio 2013 ore 18:00
Come tutti i discorsi da bar che non portano a niente, anche questo ha degli spunti interessanti. Purtroppo dare regola soggettive ad un hobby come la fotografia ed il fotoritocco è a dir poco fantascientifico. Sono tornato due ore fa da quattro giorni a Barcellona, qui piove e GODO all'idea di sistemare tutte le foto con pennello luce, crop e fusione di scatti in quanto il mio hobby è anche il fotoritocco ... la fotografia è quella cosa divertente che viene prima. La stessa regola vale nella macro, nella naturalistica, nella fotografia sportiva etc. Comunque la mia è l'opinione di un amatore con poca esperienza fotografica ed una grande passione per il computer, se l'argomento ti interessa leggi questa breve intervista per rispondere alla tua domanda: www.fotoup.net/000Intervista/639/andrzej-dragan Tutto può essere riassunto nella frase: usa gli strumenti che il suo tempo gli mette a disposizione e non si vergogna a farlo né tanto meno ad ammetterlo |
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inviato il 19 Maggio 2013 ore 19:00
Ciao, sono pienamente d'accordo con il discorso che si e' iniziato, anche se ammetto in tutta sinceriita' che Photoshop un aiutino spesso me lo da e tante volte mi permette di salvare scatti quasi da buttare. Cerco sempre di non fare massicci interventi, anche io amo le immagini pure, ma tante volte i colori che risultano dai miei scatti non sono vibranti o saturi come vorrei.....ma di chi e' la colpa ??? Ho frequentato l'istituto d'arte e ho anche studiato la fotografia, al tempo si usavano le analogiche, quindi o sapevi usarla o buttavi la foto, non vi era soluzione....solo le foto in bianco e nero a volte riuscivo a salvarle in camera oscura, ma in fin dei conti era una sorta di lavoro in postproduzione !! Leggo e sfoglio diverse riviste di fotografia e devo dire che mi hanno aiutato a risolvere molti errori grossolani che facevo per non aver mai studiato a fondo il modo di comporre una immagine. A questo punto si apre un'atra parentesi e forse un'altra discussione si avviera', ma quando a scuola mi insegnavano a scattare, la cosa piu' importante oltre a realizzare la foto era comunque realizzare uno scatto che piacesse a me e non agli altri, la fotografia trovo sia molto soggettiva e personale e io ho sempre scattato nel modo in cui piaceva a me e in questo modo quando riguardavo le fotografie potevano restituirmi quelle sensazioni che provavo al momento dello scatto....non mi interessavo minimamente al fatto che a pinco pallino potesse piacere o no !! Nel forum ho visto tante fotografie veramente grandiose ma altre veramente banali ......ma cosa e' la banalita' per me ??....non mi sono mai permesso di criticare le fotografie altrui, se non da un aspetto compositivo, poiché non posso minimamente sapere cosa c'e' dietro quello scatto, ne il motivo del perché e' stato ralizzato in quel modo, semplicemente per ricollegarmi a qualche riga piu' sopra, chi lo ha realizzato in quel momento ha percepito una sorta di bellezza o armonia nello scatto da fargli immortalare la scena in quel modo....quindi e' soggettiva !! Fare belle fotografie e' ora il mio obbiettivo, ma risento ancora del mio retaggio scolastico e tendo a fotografare e comporre nel modo in cui mi piace, conscio e consapevole che a volte esco dagli schemi canonici della fotografia.....ma in fondo siamo persone libere Ora mi sono accorto che se una persona vuole emergere, fotograficamente parlando, deve seguire delle regole dettate da degli schemi standard che devi scrupolosamente seguire, pena un risultato scarso o inefficace e tutte queste regole pevedono un massiccio uso di programmi destinati al raggiungimento della perfezione di ogni singola immagine, e' vero che alla base di tutto ci deve essere una bona fotografia intesa come location, composizione e luce ma ora sembra che senza fotoritocco non si riesca veramente a fare piu' fotografie. Io le ho ritoccate, dal momento che me ne hanno dato la capacita' e la possibilita' perché non farlo, ho provato a fare fotografie con la tecnica del Focus-stacking, ma se non avevo photoshop , col cavolo che ci saltavo fuori, ho realizzato tantissime fotografie panoramiche .......come sopra, HDR...ecc ecc...insomma e' un discorso lungo, complicato e molto delicato. Ritengo che la manipolazione in post produzione sia una sorta di "forma d'arte" personale, una firma che ci contraddistingue per ricercare quella "perfezione" fotografica che spesso la reflex non riesce a restiturci e trovo sia giusto usarla MA NON OBBLIGATORIO. Sarei curioso anche di sapere in quante persone su questo forum manipolano le foto per poterle mostrare e ricevere complimenti e approvazioni....mi ci metto in mezzo anche io, non lo nego.....tutti i miei interventi sono pero' fatti e mirati esclusivamente al raggiungimento dei canoni di bellezza fotografica per poter apparire agli altri. E' vero, possiedo piu' di 30.000 fotografie realizzate fino ad ora ma ne ho pubblicate un centinaio perché sono quelle che rispondevano maggiormente a questi requisiti e il fotoritocco le ha migliorate molto.....tutte le altre secondo me risulterebbero banali ma a me piacciono, sono emozioni sono i miei ricordi, l'importante di una fotografia e' trasmettere una emozione non tanto la perfezione e tutte quelle foto mi piacciono cosi' come le ho scattate. Non voglio fare discorsi da "purista" e poi contraddirmi, volevo solo dire che di base il il discorso e' giusto, ma come per ogni cosa, se il progresso ci ha fornito i mezzi per poter migliorare, cavolo allora usiamoli, ma nessuno ci impedisce di IGNORARLI, e' la solita questione soggettiva. E' come dire che abbiamo inventato le seggiovie ma,... non e' giusto andarci perché una volta non ci si andava.....ovvio, non esistevano, al di la' dell'aspetto economico della cosa, se tutti ragionassimo cosi' le piste sarebbero vuote. In conclusione io continuero' a seguire il mio cuore e fotografare con quello. Spero di non avervi annoiato !!!!! |
user14498
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inviato il 19 Maggio 2013 ore 22:32
Si discute di immagine singola.Fin dai tempi della pellicola o sempre cercato di eseguire un racconto fotografico del soggetto e non dello scatto singolo.In archivio ho (postato una serie di immagini)una serie di scatti dove raccontano la vita evolutiva del Macaone.Allo stato attuale l'immagine digitale è di grande aiuto cosa impensabile con la pellicola ma, la tecnica e l'avvicinarsi alla foto macro (quello che l'occhio non può percepire)non è cambiato e non deve cambierà mai.I programmi di foto ritocco devono essere di aiuto nel migliorare lo scatto e non di stravolgerlo. |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 0:16
Concordo ! |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 1:44
Prima di scrivere alcune mie opinioni premetto molto chiaramente di ritenermi un pessimo fotografo, in modo da non lasciare spazio ai fraintendimenti che di solito si verificano su questo forum, lungi da me anche solo l'idea di poter insegnare qualcosa a qualcuno. Sulla base degli ultimi post letti, mi verrebbe quasi da paragonare la massificazione del fenomeno fotografia a quello del diffondersi del "fenomeno" reality show, tutti coperti e allineati con il cervello che "funziona" nel modo voluto dagli spacciatori di tecnologia o di lifestyle nel caso della tv, quasi nessuno che vada in direzione contraria, tant'e' che mi capita spessissimo di azzeccare quale sara il prossimo editor's pick ad esempio, che quasi sempre assomiglia al 90% a quello precedente cosi come assomigliera in toto a quello successivo (e forse la situazione e ancora peggiore nella categoria paesaggi dove la diffusione di tinte livide, colori ciano, fusione di piu scatti etc rende il tutto abbastanza noioso) e anche qui pochi provano a remare controcorrente, chi lo fa viene costantemente ignorato, ma siamo matti a non usare tutto cio che la tecnologia ci mette a disposizione? Infatti, proprio questo desiderio viscerale di dover usare lo strumento tecnologico sta portando l'umanita verso un futuro non dei piu allegri (mi viene in mento l'esempio delle funivie letto sopra, centinaia di km di ambiente montano totalmente distrutti perche le gambe sono uno strumento tecnologico superato e non consentirebbero di riempire a dismisura le montagne di × con la giacca a vento e gli sci). Tutti quelli che hanno fatto la storia in campo artistico combinazione sono state persone che hanno rotto gli schemi dei loro tempi e hanno esplorato mondi nuovi, usando come strumento tecnologico principale il loro cervello e la loro fantasia ( usare una fotocamera panoramica montata in verticale per esempio). Leggo poi che si gode all'idea di tornare a casa con migliaia di file pregustando l'uso di pennelli vari, clonature, merging etc, in poche parole asservire la fotografia a photoshop e consentire cosi di "salvare" il soldato Ryan dalla terribile sorte del finire nel recycle bin (una sorte terribile). Ora, tutto cio e assolutamente legittimo ma francamente (saro all'antica) ma io godo ad alzarmi presto ed aspettare gli animali, vederli(raramente anche a causa delle seggiovie ) e fare delle foto nel modo migliore possibile, sul campo, poi tornare a casa e godere ancora a buttare il 99% degli scatti effettuati fino a trovare quello che mi soddisfa (e che spesso non trovo). Mi rendo conto che tutto cio non e tecnologically correct e che verro tacciato di eresia, pero rispecchia il mio modo di vivere, dove la tecnologia ha sicuramente un ruolo importante ma non condiziona tutto cio che faccio, certo laddove la tecnologia e davvero imprescindibile, vedi settore medico, trasporti e telecomunicazioni ad esempio, benvenga ci mancherebbe, anche se spesso anderbbe usata in maniera piu responsabile e non sempre a discapito di questo pianeta e degli altri suoi abitanti pennuti, squamati e pelosi. Spero di aver dato un piccolo contributo alla discussione ribadendo che ovviamente questo e solo il mio pensiero |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 2:03
La fotografia é un lavoro per alcuni e un hobby per quasi tutti. Se é un lavoro, il lavoro determina lo standard e ti ci devi adattare, se é un hobby... l'importante é che ti diverti nel farlo, sia stare all'aria aperta o davanti a un computer, o entrambe le cose e in quali percentuali, dipende dai gusti. Riguardo alla manipolazione dei soggetti, sarebbe sicuramente meglio evitarla... |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 10:36
Sono daccordo con il discorso di Samuele ma non mi piace il sapere che come per ogni cosa oggi per chi lavora in fotografia si debbano seguire degli standard o dei cliche' dettati dalle masse e non piu' dal gusto personale alterando il concetto di bellezza. Una foto per essere bella non deve per forza contenere qualche cosa di bello ma elementi che trasmettano emozioni belle o brutte e facciano riflettere.....penso lo dicesse Steve mc Curry. Quindi se ora vediamo un massiccio numero di fotografie simili e tutte elaborate e ' perche' se si vuole emerge la strada e' quella ed e' dettata dagli utenti e dal pubblico, e' la legge della domanda e dell'offerta. |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 11:02
...siamo noi a creare le regole, quindi se da oggi decidiamo che il buon fotografo deve solo scattare in bianco e nero ecco che come per magia tutto il resto fatto sino ad oggi perde di valore. Quindi concludendo ritengo che ormai ogniuno di noi sia libero di vivere la fotografia come vuole con o senza interventi perche' il fotoritocco ormai e' completamento del lavoro iniziato sul campo scattando la foto, e' come un' opera d' arte suddivisa in due momenti distinti.....idea scatto ed elaborazione. Non critico chi usa massicciamente programmi di elaborazione ma condivido anche chi come me e tanti altri ama ancora il poter lasciare una fotografia immacolata come al tempo dello scatto. |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 12:14
se il complesso macchina fotografica + lente si avvicinasse anche molto lonatamente alle performance del ns. occhio sarei contentissimo........ :D |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 12:41
Secondo me il problema non si pone; non è nemmeno un problema nell'era digitale.. I limiti della differenza tra un RAW puro e una foto post prodotta sono quelli dettati dalle regole dei concorsi. Tutto il resto è lecito se il risultato è verosimile. Ci sono poi fotografi che fanno di questo aspetto un comportamento morale e non sbagliano di certo ma questo non toglie nulla alla qualità di tutte le altre foto frutto di una forte PP. esistono tecniche che dipendono intimamente dalla PP come i panorami 3D o le foto macro multiscatto per aumentare la PdC. Troviamo nel forum diversi teorici dell'etica ma io onestamente non sono convinto della univoca giustezza delle regole proposte. Dal digitale in poi la parola "originale" perde di significato sul piano etico e tecnico my two cents |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 14:38
Secondo me la fotografia naturalista,deve descrivere il luogo,l'ambientazione e tutto il resto dell'habitat.Sempre piu spesso vedo foto con soggetti in primo piano nitidissimi e sfondi sfocatissimi,che sembrano tanti modelli in posa su uno studio.Per me e'piu bella da vedere una farfalla con fili d'erba sfocati per sfondo,che una con sfondo super sfocato che sembra artificiale.Ma questo e' un mio personale gusto. |
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inviato il 20 Maggio 2013 ore 14:48
Personalmente, il massimo che riesco a ottenere é questo: www.juzaphoto.com/shared_files/uploads/457240.jpg Non saprei da dove cominciare e non m'interessa andare a cercare lo sfondo perfetto, la luce perfetta, la perfezione perfetta che rende tutto simil-plastico. Questo per quanto riguarda me. Dico solo che se tizio o caio si divertono e si sentono soddisfatti nel portare a casa uno scatto perfetto e nel renderlo ancora più perfetto in post, perché non dovrebbero farlo? |
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