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inviato il 14 Maggio 2013 ore 18:20
“ Beh..ma non e' un classico atteggiamento femminile quello di vedersi sempre grasse,brutte, inadeguate, cellulitiche ecc ecc.. ?? Ecco... ribaltalo nella fotografia e avrai la tua risposta.... „ Ah ah ah, troppo divertente :) |
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inviato il 14 Maggio 2013 ore 18:59
“ Ma chi se ne frega del parere altrui. non sarebbe bello vivere una inconsapevole e genuina felicità? „ se così fosse quele senso avrebbe postare? se cadiamo nell'autocompiacimento, che non ci costa nulla, siamo sempre nella ragione, ma in fondo nella propria onestà e realtà credo sia difficile conviverci. lo sprono a migliorare non sta nel proprio bello. la critica è come il sale nella cucina, mangeresti sempre il cibo insipido? ciao |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 8:44
Come in (quasi) tutti i campi, in (quasi) tutti gli argomenti, non si dovrebbe (quasi) mai usare gli avverbi "mai" e "sempre". E' chiaro che una piccola e/ma sana autocritica spinge a migliorare sè stessi ed il proprio lavoro (lavoro o hobby che sia). Così come non prendersi (quasi) mai troppo sil serio spinge spesso ad autoconsiderarsi il migliore. Il trucco sta nel trovare il senso di equilibrio nelle cose. E' altresì chiaro che il punto di equilibrio varia da persona a persona. Ovvio. L'essere iper(auto)critici porta all'annullamento ponderale dell'autostima e non alla perfezione, così come il considerare il proprio operato esente da difetti anche minimi porta a... fare xxxate terrificanti. Il punto di equilibrio sta nel fare un lavoro nel miglior modo possibile (che non necessariamente significa "nel miglior modo assoluto"), secondo le proprie possibilità e/ma seguito da una verifica del lavoro fatto onde correggere eventuali inesattezze e passare oltre. La vita è troppo breve per perdere momenti preziosissimi per cose che non hanno priorità 1. Le cose importanti sono altre; non dimentichiamocelo mai. Lì bisogna essere critici (ma comunque senza farsi venire l'esaurimento)...non ne vale la pena. ciao |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 8:51
“ la critica è come il sale nella cucina, mangeresti sempre il cibo insipido? „ Prendo spunto dalle parole di Falena non per rispondere a lui direttamente ma solo come spunto, appunto, in senso generale. Io potrei rispondere con un "vi piacerebbe passare la vita accanto ad una persona ipercritica, a cui non va mai bene nulla, che deve sempre trovare un difetto anche in quel che fate voi (il soggetto affetto da ipercritica tende a frantumare i testicxxx altrui...)"? Dio me/ce ne scampi. |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 8:55
“ "vi piacerebbe passare la vita accanto ad una persona ipercritica, a cui non va mai bene nulla, che deve sempre trovare un difetto anche in quel che fate voi (il soggetto affetto da ipercritica tende a frantumare i testicxxx altrui...)" „ Parlane con la mia compagna ... confermerà! (sob) |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 8:57
“ Il trucco sta nel trovare il senso di equilibrio nelle cose. „ Parole sante. Ma come si fa? |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 10:19
“ Parlane con la mia compagna ... confermerà „  “ Parole sante. Ma come si fa? „ lo insegna la vita, a forza di calci nel sedere. Tanto vale iniziare prima, no ? |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 10:27
E' il motivo per il quale tre anni fa ho smesso di fotografare. Sono ripartito a distanza di tempo praticando un nuovo genere fotografico con la mente più serena ma non escludo che arriverò di nuovo al punto di rottura... |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 12:08
Potrei averlo scritto io questo post tanto sono sulla stessa barca. La speranza è di raggiungere, prima o poi, un livello appagante (per me stesso), con la consapevolezza che si può sempre migliorare e c'è sempre da imparare. |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 12:18
Io cerco di migliorare divertendomi. C'è sempre uno/a che è meglio di te e tutto è perfettibile. Metterci impegno e dedizione nelle proprie passioni, vedendo che piano piano le tue qualità e capacità crescono può dare soddisfazioni, non frustrazioni. Poi ci sono i gusti personali, attraverso i quali quello che piace a me può non piacere ad altri. In fondo quando vedo le mie foto, so benissimo che molti sono più bravi, se non bravissimi, tuttavia se mi accorgo di aver fatto un miglioramento, questo basta a convincermi di proseguire su questa strada, sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Ciao |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 12:33
Ho smesso da tempo di essere schiavo dall'altrui critica, in ogni ambito, dopo che ero arrivato a livelli patologici. Dalla mia firma si può intuire qualcosa.... edit... mi accorgo ora che le firme sono sparite...comunque era una frase di F.Pessoa "Siediti al sole. Abdica e sii re di te stesso." Anche se resto sempre troppo severo con me stesso, sto imparando a non prendermi troppo sul serio, ad accettare i difetti e le mie incapacità senza farne un dramma, come facente parte del gioco della vita. La fotografia è solo un tramite per rivivere con calma situazioni e luoghi che mi sono cari, non vado più alla ricerca del consenso. Piacciono a me, punto. La verità e che qui dentro e in altri contesti (fotoclub, circoli..) vedo un sacco di gente che si prende troppo sul serio, infelice e costantemente insoddisfatta della propria attrezzatura, sempre alla ricerca dell'ultimo megapixel, della fotocamera che recupera 4 stop nelle ombre o lo scatto pulito a 51.200 iso, della lenta super cremosa ma anche super nitida... e poi? Emozioni zero, perchè il mezzo è diventato il fine ultimo e non è più un tramite ma il solito prolungamento del nostro caro (per i maschietti) pistolino.... |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 12:33
Ho visto i tuoi scatti. Caspita, sono molto belli, davvero. Personalmente trovo solo le dimensioni della firma eccessive. Anch'io cerco sempre di migliorarmi e quando guardo i miei scatti vedo solo difetti. Ma nel mio caso forse ci sono solo quelli!  Ciao Alberto |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 12:39
Di solito nella vita pretendiamo da noi stessi quello che non potremmo mai avere e/o fare..... Per quello che mi riguarda ho imparato bene quali sono i miei limiti ed oltre non mi avventuro..... Anche se parecchie volte mi sono sorpreso di ciò che in brevi frangenti ho potuto realizzare. Ma questo non mi ha minimamente inluso né tanto meno fatto cambiare idea sulle potenzialità intrinseche dell'essere umano.... |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 13:23
Beh pero'....mi sembrate ( chi piu'..chi meno) troppo rassegnati. Quasi gia' convinti a deporre le armi , rassegnati alla mediocrita' fotografica... No no...!!! Non ci siamo... Tirate fuori i maroni e tenetevi pronti al riscatto... Anzi....allo "scatto", visto che quello buono prima o poi capita a tutti nella vita e Voi dovete essere pronti a cogliere l'attimo. E cogliere l'attimo, significa anche "rubare" la tecnica che tanti, in questo Forum possiedono e che dimostrano quotidianamente con i loro post...Rubare ogni piccolo suggerimento che passa, in merito a come poterci arrivare a scattare una bella foto... Vi cito il motto che lo sceicco di Dubai, ha posto ben in evidenza , occupando tutta una parete, all'interno dell'atrio del Burj Khalifa , la piu' alta costruzione al mondo: "The word impossible is not in the leaders' dictionaries. No matter how big the challenges , strong faith, determination and resolve will overcome them". Al di la' della prosopopea di questa frase, credo che bisognerebbe far tesoro di parole come queste e accettare le sfide , anche quelle piccole come fare delle foto bellissime e tecnicamente al 100%, convinti che la determinazione ci porti oltre il nostro "impossibile"  |
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inviato il 15 Maggio 2013 ore 13:36
Ben venga l'utocritica no,credo che rinoscere cio' che non piace sia un buono spunto per la foto successiva. Sentirsi sotto esame con la foto sotto gli occhi di tutti,e le giurie spesso non sono perfette,mette la foto sotto la lente d'ingrandimento,puo' essere che cio' che è buono non venga notato e ci si concentri su alcuni particolari relativi. La foto a tutti i costi toglie tranquillita',deviando la strada dalla tua foto uno stile,il piacere di fotografare in tranquillita' e non nella situzione di oggi con foto che spuntato ad ogni dove.Ci sono foto di un valore diverso,forse meno commerciali o da urlo,che non sono congeniate per quell'appel particolare col pubblico,ma vanno in un direzione differente e che non vedrai probabilmente con una valanga di apprezzamenti e commenti. |
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