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Obiettivi Canon per la Fotografia Naturalistica

Uno dei motivi che mi hanno portato a scegliere il sistema Canon è l'ampia gamma di obiettivi, e le tecnologie avanzate che vengono utilizzate in molti di questi (per esempio, il motore AF ultrasonico e la stabilizzazione d'immagine). Sul sito della casa produttrice potete trovare informazioni dettagliate su ogni obiettivo; questa pagina, invece, dà una veduta d'insieme degli obiettivi più interessanti e spiega il significato degli acronimi presenti nei nomi. 

Glossario Degli Obiettivi

Il nome di ogni obiettivo (es. "Canon EF 400mm f/4 DO IS USM") contiene numerosi acronimi. E' importante conoscere il loro significato per comprendere le caratteristiche dell'obiettivo.

L : gli obiettivi serie "L" sono gli obiettivi di "Lusso", cioè ottiche di prima qualità indirizzate ai professionisti e ai fotoamatori avanzati. In genere le ottiche L hanno eccellente qualità d'immagine, autofocus veloce, qualità costruttiva molto buona e tropicalizzazione (quasi tutte le ottiche L prodotte a partire dal 1999 sono tropicalizzate)
IS : Stabilizzatore d'immagine. Questa tecnologia (descritta approfonditamente in un'altro articolo) riduce il mosso dovuto a movimenti della fotocamera o dell'obiettivo per l'equivalente di 2-3 stop; Canon sostiene che l'ultima generazione di IS equivale addirittura a 4 stop. Io considero l'IS molto importante, un fattore decisivo nella scelta di un obiettivo.
USM : UltraSonic Motor. E' essenziale per un autofocus veloce e per un controllo completo e immediato sulla messa a fuoco. Ricordatevi che ci sono due tipi di USM, l'eccellente USM ad anello e il micro-USM (molto peggiore). Quasi tutti gli obiettivi L usano USM ad anello, mentre altri obiettivi non-L (in particolare quelli più economici) usano il micro-USM.
DO : Ottica Diffrattiva. Il sistema Canon include due obiettivi con elementi DO. Gli obiettivi DO sono più leggeri e piccoli dei loro equivalenti non-DO (ma sono molto costosi e la qualità d'immagine non è all'altezza della spesa). I supertele recentemente annunciati non hanno lenti DO quindi sembra che Canon abbia abbandonato questa tecnologia.
EF-S : gli obiettivi EF-S sono progettati esclusivamente per le fotocamere che usano un sensore formato APS-C, come la 40D o la 400D. Questi obiettivi non possono essere usati su reflex fullframe, perchè hanno una lente retrocessa che potrebbe danneggiare lo specchietto; inoltre, il cerchio d'immagine è in grado di coprire solo sensori APS.
TS-E : obiettivi Tilt and Shift (basculabili e decentrabili) danno un ampio controllo su profondità di campo e prospettiva. Sono ottiche specialistiche realizzate sopratutto per l'architettura, ma il 24mm può essere utile anche nella fotografia paesaggistica. Insieme all'MP-E, sono gli unici obiettivi Canon privi di autofocus.
MP-E : un obiettivo unico progettato esclusivamente per la macro. E' l'unico obiettivo attualmente in produzione in grado di raggiungere il rapporto 5:1 senza l'utilizzo di tubi o altri accessori; non ha equivalenti nei sistemi Nikon, Sony o Olympus. Anche se non è etichettato come L, ha qualità costruttiva e qualità d'immagine professionale.
II, III, ecc. : la versione dell'obiettivo (ogni tanto certi modelli vengono aggiornati). A volte l'aggiornamento è molto ridotto (per esempio, non c'è molta differenza tra l'85mm f/1.2 L e l'85mm f/1.2 L II), mentre in altri casi la nuova versione ha miglioramenti significativi, per esempio il nuovo 14 f/2.8 II è più nitido e ha meno aberrazioni del 14 f/2.8 I.

 

Obiettivi professionali per la fotografia naturalistica

Questa tabella elenca numerose ottiche Canon L (professionali), e alcune altre ottiche interessanti. Questo non vuole essere un elenco completo (se volete vedere tutte le ottiche Canon, visitate il sito Canon USA), ma una selezione di ottiche che hanno un utilizzo nella fotografia naturalistica. Gli obiettivi che ho provato di persona hanno un voto indicativo, e tutte le ottiche sono linkate a una breve recensione - ho provato molti di questi obiettivi perchè mi faccio spesso dare ottiche in prova da amici o dal CPS (Canon Professional Service). Consideratele però solo come linee guida, non sono verdetti, per dare un giudizio definitivo su un'ottica bisogna provarla per mesi o anni.

 Angolo  L'angolo di campo (gradi) su una reflex fullframe.
 AF  Il tipo di autofocus: USM è il vero USM ad anello con FTM, mentre LM è il tradizionale motore non-USM (vedi: L'Autofocus).
 IS  La generazione dello stabilizzatore, se disponibile (vedi: La Stabilizzazione d'Immagine).
 MFD  Minima distanza di messa a fuoco
 RR  Rapporto di riproduzione
 WS  Tropicalizzazione
 Anno  L'anno in cui l'obiettivo è stato annunciato. Le ottiche meno recenti hanno più probabilità di essere aggiornate.
 Prezzo  Il prezzo in Euro in base al listino dei migliori rivenditori italiani (per informazioni, leggete Dove Comprare ai Migliori Prezzi).
 IMO  La mia opinione sulle ottiche che ho provato di persona; 1/5 è il peggio e 5/5 il massimo.
 
Obiettivo Angolo AF IS MFD RR  WS Anno Dimens.  Peso Prezzo IMO
 Zoom  
 Canon EF 16-35mm f/2.8L USM II  107 - 63  USM  No  0.28  0.22x  Si  2007  88 x 111  635  1600   
 Canon EF 17-40mm f/4L USM  104 - 57  USM  No  0.28  0.24x  Si  2003  84 x 87  500  730  5/5
 Canon EF 24-70mm f/2.8L USM  84 - 34  USM  No  0.38  0.29x  Si  2002  83 x 124  950  1220  4/5
 Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM  84 - 23  USM  Si-3  0.45  0.23x  Si  2005  83 x 107  670  980  5/5
 Canon EF 28-300mm f/3.5-5.6L IS USM  75 - 8  USM  Si-3  0.7  0.30x  Si  2004  92 x 184  1670  2240  5/5
 Canon EF 70-200mm f/2.8L USM  34 - 12  USM  No  1.5  0.16x  No  1995  85 x 194  1310  1350  3/5
 Canon EF 70-200mm f/2.8L IS USM  34 - 12  USM  Si-3  1.4  0.17x  Si  2001  86 x 197  1570  1820  5/5
 Canon EF 70-200mm f/4L USM  34 - 12  USM  No  1.2  0.21x  No  1999  76 x 172  705  650  5/5
 Canon EF 70-200mm f/4 L IS USM  34 - 12  USM  Si-4  1.2  0.21x  Si  2006  76 x 172  760  1080  5/5
 Canon EF 70-300mm f/4.5-5.6 DO IS USM  34 - 8  USM  Si-3  1.4  0.19x  No  2004  82 x 100  720  1200  2/5
 Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6L IS USM  24 - 6  USM  Si-1  1.8  0.20x  No  1998  92 x 189  1380  1500  4/5
 Focali fisse 
 Canon EF 14mm f/2.8L USM  114  USM  No  0.24  0.10x  No  1991  77 x 89  560  1930  
 Canon EF 15mm f/2.8 Fisheye  180  LM  No  0.2  0.14x  No  1987  73 x 62  330  670  3/5
 Canon EF 24mm f/1.4L USM  84  USM  No  0.25  0.16x  No  1997  83 x 77  550  1240  
 Canon EF 200mm f/2L IS USM  12  USM  Si-4  1.9  ?  Si  2007  128 x 208  2520  5440  
 Canon EF 300mm f/4L IS USM  8  USM  Si-1  1.5  0.24x  No  1997  90 x 221  1190  1390  5/5
 Canon EF 300mm f/2.8L IS USM  8  USM  Si-2  2.5  0.13x  Si  1999  128 x 252  2550  3800  5/5
 Canon EF 400mm f/2.8L IS USM  6  USM  Si-2  3  0.15x  Si  1999  163 x 349  5370  6300  5/5
 Canon EF 400mm f/4 DO IS USM  6  USM  Si-3  3.5  0.12x  Si  2001  128 x 233  1940  5500  3/5
 Canon EF 400mm f/5.6L USM  6  USM  No  3.5  0.12x  No  1993  90 x 256  1250  1100  4/5
 Canon EF 500mm f/4L IS USM  5  USM  Si-2  4.5  0.12x  Si  1999  146 x 387  3870  5100  5/5
 Canon EF 600mm f/4L IS USM  4  USM  Si-2  5.5  0.12x  Si  1999  168 x 456  5360  7000  5/5
 Canon EF 800mm f/5.6L IS USM  3  USM  Si-4  6.0  0.14x  Si  2007  162 x 461  4500  11300  
 Obiettivi speciali
 Canon TS-E 24mm f/3.5 L  84  No  No  0.3  0.14x  No   1991  78 x 87  570  1160  5/5
 Canon MP-E 65mm f/2.8 1-5x Macro  37  No  No  0.24  1x-5x  No  1999  81 x 98  710  870  5/5
 Canon EF 180mm f/3.5L Macro USM  14  USM  No  0.48  1x  No  1996  82 x 187  1090  1400  3/5
 Ottiche fuori produzione 
 Canon EF 16-35mm f/2.8L USM  107 - 63  USM  No  0.28  0.22x  Si  2001  83 x 103  600  -  3/5
 Canon EF 1200mm f/5.6 L USM  2  USM  No  14  0.09x  No  1993  228 x 836  16500  -  

 

Obiettivi Zoom

Canon EF 16-35mm f/2.8L USM II (opinione - non ancora provato di persona)
Secondo Canon, la seconda versione del 16-35 migliora la maggiore debolezza di questo obiettivo: la qualità d'immagine negli angoli. Non ho ancora provato questo obiettivo, ma se la qualità d'immagine è così buona come ci si può aspettare, dovrebbe essere una buona scelta per i fotografi paesaggisti che usano reflex fullframe e vogliono la massima qualità. Inoltre, il diaframma luminoso è un grande vantaggio per la fotografia notturna, in confronto col più economico 17-40 f/4. Nel complesso, penso che sia un buon obiettivo, ma potrebbe essere meglio: Nikon offre un 14-24 f/2.8, e Sigma ha addirittura un 12-24mm. Mi sarebbe davvero piaciuto un obiettivo simile da Canon; il 16-35 è già molto grandangolare, ma non come il Nikkor e il Sigma.

Canon EF 17-40mm f/4L USM
Il 17-40 L è un buon grandangolare, che offre qualità a un prezzo competitivo. Qualità costruttiva e qualità d'immagine sono buone, sia sul formato APS-C che fullframe. La nitidezza è eccellente da un'estremità all'altra, anche sul FF: ho usato il 17-40 sulla 1Ds e sono stato molto soddisfatto dai risultati, chiudendo il diaframma di 1 stop o 2 il dettaglio è ottimo anche negli angoli estremi. Ha un pò di distorsione e vignettatura, ma questi problemi possono essere corretti facilmente con Photoshop, e comunque è raro osservarli nella fotografia naturalistica, a meno di non fotografare spesso orizzonti lineari. Se avete un budget limitato e non potete spendere per il 16-35 2.8 L II, o se non vi serve un diaframma particolarmente luminoso, il 17-40 è una scelta eccellente per il suo prezzo.

Canon EF 24-70mm f/2.8 L USM
Il 24-70 L è un vero obiettivo professionale; è molto nitido anche al diaframma più aperto e ha un'ottima qualità costruttiva. E' un obiettivo abbastanza massiccio e ha un design insolito: a 24mm raggiunge le massima lunghezza (fisica), mentre a 70mm è alla lunghezza minima. Grazie a questa progettazione, quando l'ampio paraluce è montato l'obiettivo si estende completamente all'interno del paraluce, e la lunghezza complessiva rimane la stessa. In questo modo, si migliora la resistenza a pioggia, polvere e altri fattori ambientali. Anche se è un obiettivo eccellente, non ve lo consiglio a meno che non i serva assolutamente un f/2.8; il 24-105 f/4 L è più versatile e ha la stabilizzazione d'immagine.

Canon EF 28-300mm f/3.5-5.6 L IS USM
Il 28-300 L è l'impressionante super-zoom di Canon. In genere i 28-300 sono poco luminosi, piccoli, economici e hanno una qualità d'immagine infima. Il Canon 28-300 è tutto l'opposto: è grande e pesante (molto simile al 100-400) e ha una qualità costruttiva superba. E' costoso, ma la qualità d'immagine è molto buona: è molto nitido tra 28 e 200mm, a 300mm f/5.6 è leggermente soffice ma ancora buono (paragonabile al 100-400). Tenendo conto che è uno zoom 11x, è impressionante che possa rivaleggiare col 100-400, uno zoom 4x con uno schema ottico molto più semplice. Se volete fotografare qualsiasi cosa, dai fiori ai paesaggi e agli animali, con un solo obiettivo, questa è un'ottima scelta. Personalmente, preferisco acquistare 24-105 + 100-400, ma il 28-300 è l'obiettivo perfetto per chi ha bisogno della massima versatilità e non ha il tempo per cambiare gli obiettivi. Ho lo stesso sistema a pompa del 100-400, che richiede un pò di tempo per abituarsi.

Cielo tempestoso - Canon EOS 1Ds, Canon EF 17-40mm f/4 L USM, 1/100 f/16, iso 100, treppiede. Lago Moo - Alta Val Nure, Italia.
 

Hieracium - Canon EOS 350D, Canon EF 28-300mm f/3.5-5.6 L, 1/125 f/5.6, iso 100, treppiede. Alpe Devero, Italia. 

Canon EF 70-200mm f/2.8 L USM
Questo obiettivo è identico al 70-200 IS in ogni aspetto (lunghezza focale, qualità d'immagine, costruzione), eccetto la stabilizzazione. Non è economico, piccolo e leggero come il 70-200 f/4 L, e non ha la favolosa stabilizzazione d'immagine del 70-200 IS: a mio parere, vale davvero la pena di spendere un pò di più per prendere la versione IS. (in alternativa, se non vi serve il diaframma f/2.8 potete prendere il 70-200 f4 IS a circa lo stesso prezzo).

Canon EF 70-200mm f/2.8L IS USM
Un obiettivo veramente meraviglioso, perfetto sotto tutti gli aspetti: nitidissimo a tutti i diaframmi, dotato di stabilizzazione, diaframma luminoso, e qualità costruttiva superba. E' tropicalizzato e, come tutti i Canon 70-200 L, non si estende durante la zoomata. E' l'ideale per il reportage, per la fotografia paesaggistica e lo sport. Se volete fotografare gli animali, invece, vi consiglio di scegliere un obiettivo più spinto: il 70-200 ha focali un pò corte per gli animali, in particolare sul FF. La qualità d'immagine si mantiene buona col moltiplicatore 1.4x (che lo trasforma in 90-280 f/4): è leggermente soffice a f/4, ma da f/5.6 è di nuovo molto nitido. Col moltiplicatore 2.0x, invece, c'è un visibile calo di nitidezza; le immagini sono abbastanza soffici al diaframma più aperto (cioè a f/5.6), e bisogna chiudere a f/8 o f/11 per avere una nitidezza accettabile, e anche a questi diaframmi non è nitido come il 100-400.

Canon EF 70-200mm f/4 L USM
Il 70-200 f4 è è più economico 70-200 L, e offre un ottimo rapporto qualità-prezzo: è nitidissimo, ha la qualità costruttiva delle ottiche L e un AF veloce. E' molto piccolo e peso piuma: se volete stare leggeri, il 70-200 f4 è la scelta ideale. I risultati con i TC sono praticamente gli stessi delle versioni f/2.8; è abbastanza buono col TC 1.4X (diventa un 105-280 f/5.6, con una qualità d'immagine pari al nuovo 70-300 f/4-5.6 IS), mentre col 2.0x non dà risultati eccellenti. Questo obiettivo viene spesso confrontato col 70-300 IS, dato che sono nella stessa fascia di prezzo: se volete la massima qualità d'immagine, e fate principalmente foto di paesaggi, persone e viaggi, vi consiglio il 70-200, mentre consiglio il 70-300 a chi vuole fotografae una gamma di soggetti più ampia, tra cui gli animali. 

In generale, penso che il 70-200 sia la scelta migliore per chi ha già un pò di esperienza, mentre il 70-300 è una buona scelta per i principianti.
Recentemente,  Canon ha annunciato la versione IS di questo obiettivo: il nuovo 70-200 f4 IS aggiunge l'ultima generazione della stabilizzazione e la tropicalizzazione al 70-200 f4, ma è molto più costoso, e dovrebbe essere considerato più come un'alternativa piccola e leggere al 70-200 f/2.8 IS che come alternativa al molto più economico 70-200 f4 "non IS".

Canon EF 70-200mm f/4 L IS USM
Il Canon 70-200 f/4 è uno dei migliori obiettivi prodotti da Canon: la nuova versione è addirittura superiore sotto tutti gli aspetti. Il nuovo 70-200 è il primo obiettivo ad avere la stabilizzazione di quarta generazione, che equivale a circa 4 stop...sono riuscito a scattare foto perfettamente nitide a 200mm con un tempo di 1/15! (ovviamente, il soggetto deve essere fermo - la stabilizzazione blocca i vostri movimenti, non quelli del soggetto). Inoltre, il nuovo 70-200 è tropicalizzato, quindi potete utilizzarlo senza preoccupazioni anche sotto la pioggia, in ambienti polverosi o in altre situazioni difficili. La qualità costruttiva è una gioia per gli occhi e le mani....è molto piccolo e leggerissimo (pesa appena 60g in più della versione precedente); ovviamente, ha il velocissimo autofocus USM e full time manual focus. La qualità d'immagine è impeccabile a tutte le focali, anche al diaframma più aperto f/4. A mio parere, questo è l'obiettivo ideale per il reportage e la fotografia di viaggio: è abbastanza piccolo e leggero da poter essere facilmente trasportato ovunque, e può essere utilizzato a mano libera anche in luce scarsa. Vi consiglio la versione 2.8 solo se fotografate animali e azione e vi serve il diaframma più aperto per avere un tempo di scatto più rapido, altrimenti il 70-200 f/4 IS è una scelta eccellente ,se vi serve questa gamma di focali.

Canon EF 70-300mm f/4.5-5.6 DO IS USM
Il 70-300 DO è un obiettivo interessante. E' l'unico obiettivo zoom con un elemento DO (diffrattivo), una tecnologia introdotta da Canon alcuni anni fa per ridurre il peso e le dimensioni degli obiettivi. Una delle lenti che compongono il 70-300 è una lente di Fresnel, non una lente tradizionale: questo elemento diffrattivo permette di creare obiettivi di dimensioni contentue, utilizzando una formula ottica più compatta. Canon sostiene che "Gli elementi ottici diffrattivi hanno una struttura che altera il percorso della luce per mezzo della diffrazione. Gli elementi diffrattivi, tuttavia, non erano mai stati impiegati negli obiettivi fotografici per la tendenza della luce naturale a creare riflessi indesiderati, che risultano in flare e diminuiscono la qualità d'immagine. L'elemento diffrattivo multi-strato sviluppato da Canon consiste in due lenti diffrattive con opposte strutture di diffrazione. Quando la luce incidente colpisce questo elemento multi-strato, non vengono prodotti riflessi superflui e quasi tutta la luce vien sfruttata per creare l'immagine. Questo rende possibile incorporare un elemento ottico diffrattivo in un obiettivo fotografico."
Come si traduce in pratica? Le prime impressioni sono molto positive: la qualità costruttiva è alla pari con le migliori ottiche L, è robusto, ha il veloce AF ultrasonico e full time manual focus. Ha la stabilizzazione di terza generazione e, come promesso, è considerevolmente più piccolo del 70-300 non-DO. La gamma di lunghezze focali è versatile, e nel complesso l'utilizzo è molto piacevole: almeno finchè non scaricate le foto sul computer.
La qualità d'immagine è il tallone d'Achille del 70-300 DO: sotto questo aspetto, la tecnologia DO non mantiene le promesse. Anche con l'elemento multi-strato, questo obiettivo ha una forte tendenza al flare, e nel complesso ha un contrasto ridotto: ho notato spesso aloni molto fastidiosi attorno agli oggetti, in particolare se c'è un contrasto di colore o luminosità. A 300 f/5.6 la qualità d'immagine è inaccettabile per i miei standard, bisogna chiudere il diaframma ad almeno f/8 per avere una nitidezza decente e ridurre gli aloni.
Nel complesso, penso che i benefici in termini di dimensioni e peso ridotti non valgono i compromessi in qualità d'immagine: il 70-300 DO è un obiettivo dall'aspetto professionale, ma la qualità d'immagine è peggiore anche del molto più economico 70-300 non-DO. Se siete interessati a un obiettivo in questa gamma di focali, vi consiglio il 70-300 IS non-DO o il professionale 100-400 L IS USM.

 

Focali fisse

Canon EF 14mm f/2.8L USM II (opinione - non ancora provato di persona)
Questo obiettivo recente è il grandangolo rettilineare più ampio attualmente prodotto da Canon, che sostiene ci sia stato un grande miglioramento di qualità d'immagine in confronto al suo predecessore - e spero che sia così, perchè una straordinaria qualità d'immagine sarebbe l'unico grande vantaggio di questo (esageratamente costoso) obiettivo. Sinceramente, mi aspettavo molto di più da Canon: Sigma offre un 12-24mm molto più economico che è più ampio e versatile; certamente la qualità non sarà al livello del 14mm L, ma il Sigma offre maggiori possibilità creative. Inoltre, Canon offre già un 16-35mm, che non è ampio come un 14mm, ma si avvicina e ha il vantaggio di essere uno zoom (e costa anche meno). Quello che mi aspettavo da Canon era uno zoom 12-24mm f/2.8, o almeno un 14-24 f/2.8, come il grandangolo Nikon recentemente annunciato; un costosissimo 14mm risponde alle esigenze di ben pochi fotografi.

Canon EF 15mm f/2.8 Fisheye
Mentre i grandangolari tradizionali cercano di correggere la distorsione, i "fisheye" non la  correggono per nulla; le linee rette sono rese come curve. Il vantaggio del fisheye è l'amplissimo angolo di campo, solitamente 180 gradi - veramente eccezionale, se tenete conto che il grandangolo lineare più ampio (Sigma 12-24) ha un agolo di 124 gradi. La qualità costruttiva del Canon 15mm però è media, non si avvicina neppure a quella dei grandangolari serie L, e l'autofocus non ha motore ultrasonico nè il full time manual focus, pur essendo piuttosto veloce. La qualità d'immagine (ovviamente, su una reflex fullframe - su APS-C non ha senso, dato che si perde buona parte del suo incredibile angolo di campo) è buona, ma non eccezionale: il contrasto non è particolarmente alto, la nitidezza è ottima al centro ma così-così negli angoli, e ha una visibile aberrazione cromatica. Nel complesso, è un obiettivo interessante per le sue possibilità creative senza paragoni, ma potrebbe essere migliorato sotto molti aspetti.

Canon EF 24mm f/1.4L USM (opinione - non ancora provato di persona)
Io sono un amante degli zoom - ma il 24mm è un obiettivo unico: offre un diaframma f/1.4, che è due volte più luminoso dei migliori zoom come il 24-70 f/2.8. Nel campo della fotografia naturalistica, penso che questo obiettivo abbia un grande potenziale per la fotografia notturna. Recentemente, ho scattato una foto delle tre cime di Lavaredo e la Via Lattea - per mostrare chiaramente la nostra galassia, ho dovuto usare ISO 3200, col mio zoom f/3.5. Se avessi avuto il 24 f/1.4, avrei potuto ottenere lo stesso risultato a 500 ISO! Dato che il cielo è un soggetto a distanza quasi infinita ed è "piatto", anche f/1.4 dà abbastanza profondità di campo. Penso che sia veramente un ottimo obiettivo sul fullframe, dove potete usarlo come un vero 24mm (mentre su APS-C diventa un "38mm equivalente"); non ho in programma di comprarlo perchè non faccio molte foto in notturna, ma se siete attratti da questo affascinante campo della fotografia, il 24 1.4 è l'ottica che fa per voi.

Canon EF 200mm f/2L IS USM (opinione - non ancora provato di persona)
Il 200 f/2 IS (disponibile dal 2008) è il successore del 200 f/1.8 L, il supertele più luminoso mai prodotto da Canon. Il nuovo obiettivo è 0.3 stop meno luminoso del suo predecessore, ma ha il vantaggio della tropicalizzazione e dello stabilizzatore da 4 stop, che lo rende molto più facile da usare a mano libera. Penso che il 200 f/2 IS sarà un'ottica eccezionale per gli sport al coperto, dove serve veramente il diaframma f/2 - se non avete in programma di usare questo obiettivo quasi sempre a tutta apertura, non è quello che fa per voi; lo zoom 70-200 2.8 L IS è "solo" 1 stop meno luminoso, ma è molto più economico, piccolo, leggero, versatile e facile da usare a mano libera, quindi consiglio il 200 f/2 solo se volete assolutamente scattare a f/2.
Se la qualità d'immagine è in linea col 200 1.8 (come mi aspetto che sia), sarà uno dei migliori obiettivi mai prodotti da Canon in termini di nitidezza e contrasto, e mi aspetto anche un'ottima qualità con i moltiplicatori di focale; tuttavia, se vi serve una focale più lunga, il 300 2.8 è una scelta molto migliore - c'è una grandissima differenza tra l'angolo di campo di un 300mm e un 200mm. Nel complesso, penso che le applicazioni di questo obiettivo nel campo della fotografia naturalistica siano abbastanza ristrette (principalmente grandi mammiferi in zone dove sono facilmente avvicinabili), ma è comunque un obiettivo affascinante che soddisfa le necessità di un certo gruppo di fotografi.

Canon EF 300mm f/4L IS USM
Il piccolo, leggero e relativamente economico 300 f/4 è uno splendido obiettivo. Non ha l'incredibile nitidezza del "fratello maggiore", il 300 f/2.8, ma è comunque molto nitido. La nitidezza si mantiene buona anche con i moltiplicatori 1.4x e 2.0x, anche al diaframma più aperto. Con il TC 1.4x, diventa un 420mm f/5.6 IS, e la qualità d'immagine è leggermente migliore del 100-400 a 400mm f/5.6. L'AF è veloce, e la stabilizzazione funziona bene, anche se ha le limitazioni della stabilizzazione di prima generazione (deve essere disattivata quanto l'obiettivo è montato sul treppiede). La minima distanza di messa a fuoco è solo 1.5 metri: il 300 f/4 è un ottimo "macro"; è l'ideale per farfalle di medie-grandi dimensioni e per i fiori. Con i moltiplicatori, potete ottenere risultati macro ancora migliori (si ottiene un rapporto di riproduzione 1:3 con l'1.4x, 1:2 col 2.0x).

Canon EF 300mm f/2.8L IS USM
Uno dei migliori obiettivi che ho mai utilizzato! La nitidezza è spettacolare, la risoluzione di questo obiettivo supera i sensori di tutte le attuali reflex Canon, anche al diaframma più aperto (f/2.8). Le immagini hanno un dettaglio fantastico, e le area sfocate hanno un aspetto morbido e "liscio", il miglior bokeh che abbia mai visto. L'AF è superbo (stando a Canon, il 300 f/2.8 è l'obiettivo con l'AF più veloce in tutta la gamma Canon), e il diaframma luminoso permette di utilizzare il punto di messa a fuoco centrale come sensore AF ad alta precisione sulle reflex Canon professionali e semi-pro. La qualità costruttiva è perfetta, e rispetto al 600 f/4 sembra davvero un peso piuma; è più corto di tutti gli altri supertele (ad eccezione del 400 DO) e pesa circa 1kg meno del 500 f/4. E' certamente un obiettivo utilizzabile a mano libera, grazie alla stabilizzazione d'immagine e all'ergonomia perfetta. Mentre col 600 f/4 bisogna allungare un braccio per raggiungere l'anello Focus Preset, nel 300 f/2.8 basta allungare un dito per raggiungere l'anello FP, senza lasciare l'anello di messa a fuoco.
La qualità è fantastica anche con i moltiplicatori; con il TC 1.4x non c'è nessuna diminuzione visibile di nitidezza, ed anche col 2.0x le foto rimangono molto nitide, anche al diaframma più aperto (f/5.6). Se non avete bisogno della portata dei supertele 500/600mm, il 300 f/2.8 è un obiettivo meraviglioso per la fotografia naturalistica.

Germano Reale in volo - Canon EOS 20D, Canon EF 300mm f/2.8 L IS USM, 1/2000 f/2.8, iso 800, mano libera. Racconigi, Italia.

Canon EF 400mm f/2.8L IS USM
Il 400 2.8 è un obiettivo favoloso - come tutti i supertele serie L, è eccezionalmente nitido, ha una qualità costruttiva perfetta, AF veloce e IS. E' nitidissimo anche al diaframma più aperto, f/2.8, ed è molto buono anche con i moltiplicatori 1.4x e 2.0x. A mio parere è un'ottima scelta se pensate di usarlo come 400mm f/2.8 per il 90% delle foto - se chiudete di uno stop o due, è come se aveste buttato qualche migliaio di euro, dato che potreste prendere a prezzo ben inferiore il 400 5.6 (nitidissimo, molto più leggero, piccolo ed economico) oppure il 300 2.8 + TC 1.4x. Un discorso simile vale anche per i moltiplicatori. Se vi serve molto ingrandimento, il 500 f/4 o il 600 f/4 sono scelte migliori - danno maggiore portata e diminuiscono la necessità per i moltiplicatori (quindi si ha una migliore qualità d'immagine: il 600+1.4x è molto più nitido di 400+2x). Il 400 2.8 è quasi grande e pesante come il 600 f/4, quindi non c'è neppure un guadagno in termini di portabilità. Questo obiettivo è il top per la fotografia sportiva, mentre per la fotografia naturalistica preferisco il 500 f/4 o il 600 f/4.

Canon EF 400mm f/4 DO IS USM
Il Canon 400 f/4 è stato il primo obiettivo con un elemento ottico diffrattivo. Quando Canon aveva mostrato per la prima volta il prototipo di questo obiettivo (settembre 2000), era considerato una grande innovazione - per la prima volta, una lente diffrattiva (cioè una specie di lente di Fresnel) veniva utilizzata in un obiettivo fotografico. L'elemento DO permette di progettare obiettivi più piccoli e leggeri, eliminando l'aberrazione cromatica. Sembrava che Canon fosse seriamente intenzionata a introdurre una nuova linea di obiettivi DO, e ci furono anche voci di un 200-400 f/4 DO IS e un 500 f/2.8 DO IS, ma ora, sette anni dopo, l'unico altro obiettivo DO c'è è stato introdotto è un mediocre zoom 70-300. Il Canon 400 DO è un fallimento o un obiettivo veramente innovativo?

Grazie al mio amico Andrea "elefantino", ho avuto l'opportunità di utilizzare questo interessante obiettivo. Anche se non è etichettato come "L", la qualità costruttiva e l'autofocus sono gli stessi dei migliori supertele L...ha una struttura in lega di magnesio molto robusta ed è tropicalizzato. 

Il 400 f/4 DO è facilmente utilizzabile a mano libera

L'autofocus è estremamente veloce e, ovviamente, dispone di full time manual focus. Lo stabilizzatore d'immagine è lo stesso degli altri supertele - utilizza IS di seconda generazione, che compensa per l'equivalente di 2 stop e può essere utilizzato anche su treppiede.
Il grande vantaggio di questo obiettivo è, ovviamente, il peso e le dimensioni. E' veramente leggero! Incredibilmente leggero...pesa quasi 1kg in meno del 300 2.8 e 2kg in meno del 500 f4. E' facilissimo da usare a mano libera, anche se non siete abituati ai supertele, non avreste problemi a utilizzarlo per ore a mano libera. Ed è così piccolo! E' appena più lungo del 100-400, non avrete difficoltà a trovare posto nella vostra borsa fotografica. Non ci sono dubbi che, in termini di dimensioni e peso, Canon ha raggiunto il suo obbiettivo.

Ma la meravigliosa qualità costruttiva, AF e IS non sono abbastanza per avere un ottimo obiettivo: la qualità d'immagine è uno dei fattori decisivi. Nonostante la costruzioni e il prezzo, Canon non ha etichettato il 400 DO come L - e c'è un motivo. La qualità d'immagine è buona, ma non così buona come ci si potrebbe aspettare da un obiettivo da 5000 euro: non è al livello degli altri supertele, ed anche obiettivi più economici danno risultati migliori. A tutta apertura (f/4) la qualità d'immagine va da accettabile a buona, a seconda della luce - è abbastanza buono in luce diretta, mentre peggiora molto in controluce. Da f/5.6 è eccellente. Le immagini seguenti sono ritagli al 100%, non elaborati, di foto scattate con la 20D, il 400 DO e il 100-400 L IS.

     
Canon 400 f/4 DO a f/4 Canon 400 f/4 DO a f/5.6 Canon 100-400 f/4.5-5.6 L IS a f/5.6

Il grande problema degli obiettivo DO è il flare, che riduce il contrasto: a tutta apertura, oltre a una visibile perdita di nitidezza, c'è una mancanza di contrasto - è peggio del 100-400 o del 300 2.8 + TC 1.4x. A parità di diaframma (f/5.6), il 400 DO è un pò più nitido del 100-400 L IS, ed è alla pari col 400 5.6 L.
Non avrei esitazioni a utilizzare il 400 DO a qualsiasi diaframma - anche a f/4, è sicuramene utilizzabile. D'altra parte, se volete una nitidezza perfetta dovete chiudere di uno stop - ma questo annulla il più grande vantaggio di un obiettivo f/4. Se pensate di scattare sempre a f/5.6, il 100-400 o il 400 5.6 potrebbero essere una scelta migliore - sono ancora più piccoli e leggeri, e costano molto meno. Il 400 DO ha una qualità d'immagine leggermente superiore al 100-400 a parità di diaframma (ma non è migliore del 400 5.6) e un AF leggermente più veloce: dovete valutare se per voi questi vantaggi sono abbastanza per giustificare la differenza di prezzo.
Un altro obiettivo che viene spesso confrontato col 400 DO è il 300 2.8 IS. Se per voi il chilo di differenza tra 400 DO e 300 2.8 + 1.4x TC non è un problema, quest'ultimo è una selta migliore: è più nitido e dà la possibilità di scattare a f/2.8 quando avete bisogno di questo diaframma. Inoltre, nella stessa fascia di prezzo c'è il Canon 500 f/4, che è un obiettivo migliore in tutti gli aspetti ad eccezione del peso.

Il 400 DO è un obiettivo interessante, ma lo consiglio solo se vi serve assolutamente un 400mm con diaframma f/4 e peso molto ridotto. Se non vi serve il diaframma f/4, vi consiglio il 400 5.6 o il 100-400; se il peso e le dimensioni non sono un problema, il 300 2.8 o il 500 f4 sono scelte molto migliori.

Anatra Mandarina - Canon EOS 350D, Canon EF 400mm f/5.6 L USM, 1/125 f/5.6, iso 400. Esemplare in cattività.

Canon EF 400mm f/5.6L USM
Questo obiettivo è molto nitido e ha una qualità d'immagine professionale; è il più piccolo e leggero 400mm nella linea Canon e ha un AF molto veloce. Ci sono molte discussioni su questo obiettivo, e su quale sia il migliore tra 400 f/5.6, 300 f/4 IS e 100-400 IS; a mio parere, anche se queste ottiche sono simili, hanno delle piccolo differenze che le rendono adatte a scopi diversi. Se volete fotografare principalmente uccelli e animali sfuggenti, il 400 5.6 è la scelta migliore, grazie all'AF veloce, alla lunghezza focale e all'alta qualità d'immagine, che rende possibile utilizzare i TC con buoni risultati (col TC 1.4x diventa un 560 f/8; mantiene l'AF sulle reflex serie 1 e anche con gli altri corpi è possibile usare l'AF col trucchetto del nastro adesivo sui contatti). D'altra parte, la minima distanza di messa a fuoco è 3.5 metri, il che rende difficile fotografare soggetti di piccole dimensioni. Manca la stabilizzazione.
Se volete fotografare una vasta gamma di soggetti, il versatile 100-400 è una scelta eccellente, ma non dà buoni risultati con i TC. Il 300 f4 è nitido come il 400 5.6 (quando viene usato senza TC); col TC 1.4x diventa un 420 f5.6 IS con una qualità d'immagine simile al 100-400. Vi consiglio questi obiettivi e non vi serve la focale più lunga disponibile in questa gamma di prezzo o se avete già un 500/600mm e volete affiancarci un'ottica più corta. Inoltre, il 300 f4 IS ha una minima

distanza di fuoco di solo 1.5 metri, quindi è una scelta migliore se volete fotografare piccoli soggetti.

 

Canon EF 500mm f/4 L IS USM
Il Canon 500 f/4 è uno dei migliori obiettivi per la fotografia di animali; sotto molti aspetti, è addirittura migliore del 600 f/4. La qualità d'immagine è identica - entrambi sono nitidissimi, anche col TC 1.4x, e molto buoni col TC 2X. L'autofocus è estremamente veloce; la minima distanza di fuoco è più breve di circa 1 metro rispetto al 600 (4.5 metri contro 5.5mt), anche se il rapporto di riproduzione è sempre lo stesso dato che il 500 ha meno lunghezza focale.
La differenza più significativa tra il 500 e il 600 è il peso e le dimensioni: il 500 è più piccolo (146 x 387mm contro i 168 x 456mm del 600) e molto più leggero (3.9kg vs 5.4kg). In pratica, la differenza è ancora più grande di quanto si possa immaginare da questi numeri. Grazie alle minori dimensioni dell'elemento frontale, è più facile fotografare dalle piccole feritorie di molti capanni, e nel complesso le dimensioni più contenute rendono il 500 più facile da trasportare. Inoltre, se viaggiate in aereo è più facile portare con voi il 500 come bagaglio a mano, mentre il 600 potrebbe eccere i limiti di alcune compagnie di volo. La differenza di peso tra 500 e 600 è un altro fattore a vantaggio del 500; si potrebbe pensare che "solo" 1.5 kg non facciano molta differenza, ma in pratica la differenza è notevole.

Sono in buona forma fisica ma trovo abbastanza difficoltoso utilizzare a mano libera il 600...certamente posso utilizzarlo senza treppiede per qualche scatto ma non riuscirei a fotografare a mano libera per una giornata intera. In confronto, il 500 sembra un peso piuma: quando l'ho avuto in prova, non l'ho mai usato sul treppiede, è relativamente facile usarlo a mano libera, anche per ore. Con una mano ferma, è possibile avere regolarmente foto nitide, se si utilizza un tempo di scatto di almeno 1/250. 
Il 500 ha 100mm di focale in meno rispetto al 600. Non è una differenza dal giorno alla notte - se siete in grado di scattare una foto col 600, probabilmente sarete in grado di scattarla anche col 500, avvicinandovi un pò di più al soggetto o ritagliando di più il file. D'altra parte, col 600 tendo a usare meno i moltiplicatori, mentre col 500 sarei invogliato più spesso ad usare almento il TC 1.4x, perdendo uno stop di luce. Molti soggetti naturalistici sono sfuggenti e non è facile avvicinarsi quindi ogni millimetro di focale è d'aiuto,e permette di avere un migliore qualità d'immagine riducendo la necessità di ritagliare quando non si più ridurre la distanza dal soggetto.
In conclusione, la scelta tra 500 e 600 non è certo facile; se possibile, vi consiglio di provarli entrambi prima dell'acquisto. Se avete in programma di viaggiare molto e trasportare l'obiettivo per lunghe distanze, vi consiglio il 500, mente se volete fotografare soggetti molto
Cinciarella - Canon EOS 20D, Canon EF 500mm f/4 L IS USM, 1/320 f/4, iso 800, mano libera. Torrile, Italia.
sfuggenti, in particolare uccelli di piccole dimensioni, il 600 è la scelta migliore.
Per quanto mi riguarda, ho scelto il 600 perchè volevo la massima portata e posso convere con la sua scomodità (anche se sarei felicissimo di avere un 600 più piccolo e leggero...un 600 f/4 DO è molto improbabile, ma spero che Canon sviluppi nuove soluzioni per ridurre il peso e le dimensioni dei supertele). Nella Recensione Canon EF 600mm f/4L IS USM, al paragrafo "Obiettivi simili (per Canon EOS)" potete vedere una foto dei due obiettivi fianco a fianco, e un esempio dello stesso soggetto fotografato col 500 e col 600.

Canon EF 800mm f/5.6L IS USM (opinione - non ancora provato di persona)
Il supertele 800 f/5.6, annunciato a fine 2007, sarà disponibile dal 2008. Attualmente è l'obiettivo più lungo prodotto da Canon (il 1200mm è fuori produzione); le dimensioni e il peso sembrano simili al grande 600 f/4. E' un'ottica molto specialistica, lo consiglio solo a coloro che usano quasi sempre il loro 600 f/4 con i moltiplicatori 1.4x o 2x. In termini di qualità d'immagine, non mi aspetto di vedere una grandissima differenza tra l'800 f/5.6 e l'840mm dato da 600 f4 + 1.4x (combinazione eccezionalmente nitida); l'800 fisso certamente sarà un pò più nitido, avrà un AF un pò più veloce e lo stabilizzatore da 4 stop, ma dubito che si noterà una grande differenza.
Se vi serve una focale di 1200mm, invece, penso che l'800 abbia un grande vantaggio: il 600 f/4 + 2x è buono a f/11, mentre a tutta apertura f/8 è un pò soffice; con l'800mm invece vi basta il moltiplicatore 1.4x per ottenere 1120mm, e mi aspetto che sia molto più nitido del 600 f/4 + 2x, dato che la perdita di nitidezza dovuta al moltiplicatore 1.4x è minima. Ultimo ma non meno importante, se volete una lunghezza focale di 1600mm, l'800 + 2x dovrebbe essere abbastanza buono, mentre il 600 + 1.4x + 2x è quasi inutilizzabile.
Personalmente, preferisco il 600 f/4 perchè è più luminoso e più versatile, ma l'800 f/5.6 potrebbe essere una buona scelta per chi è specializzato nella fotografia di uccelli e vuole la massima lunghezza focale.

 

Ottiche speciali

Canon TS-E 24mm f/3.5 L
Ero un pò scettico su quest'obiettivo - è costoso, non ha l'AF, non è luminoso (il diaframma più aperto è f/3.5, abbastanza chiuso per una focale fissa) e non è versatile come il 24-70 o il 24-105. Dopo averlo provato, sono convinto al 100% della sua qualità! La nitidezza e la costruzione sono eccellenti, come ci si aspetta da un obiettivo Canon L. I movimenti decentramento e basculaggio sono veramente utili, sia per paesaggio, architettura e fotografia creativa. Il decentramento permette di evitare le linee convergenti quando si fotografa qualcosa con una prospettiva "dal basso all'alto". Il basculaggio permette di controllare la profondità di campo: inclinando l'obiettivo in modo che sia parallelo al soggetto, si può aumentare la profondità (molto utile per i paesaggi, quando volete una foto nitida dal primo piano allo sfondo). Potete utilizzare questa ottica anche in modo creativo, inclinando l'obiettivo nella direzione opposta rispetto al soggetto: la profondità di campo diventa incredibilmente limitata, e permette di creare foto molto originali.
Ovviamente questo obiettivo ha anche qualche difetto - quando si usano i movimenti di basculaggio e decentramento, è possibile notare una certa aberrazione cromatica e perdita di nitidezza negli angoli; spesso è necessario esporre in manuale, perchè l'esposimetro viene ingannato dai movimenti. Nonostante ciò, è uno strumento eccezionale per chi ha bisogno delle sue peculiari capacità.

Canon MP-E 65mm f/2.8 1-5x Macro
Il Canon MP-E 65mm f/2.8 1x-5x è l'obiettivo macro più estremo attualmente disponibile in ogni sistema reflex digitale. Si tratta di un macro molto specialistico che è in grado di fornire un ingrandimento da 1x (1:1) a 5x (5:1). Quasi tutti gli obiettivi macro sono in grado di raggiungere il rapporto 1:1, ma l'MPE è l'unico che è in grado di raggiungere il rapporto 5:1! E' un obiettivo fantastico, ma non è per niente facile - a mio parere, è l'obiettivo più difficile attualmente prodotto da Canon. Prima di tutto, bisogna ricordare che è esclusivamente per le macro: non potete inquadrare soggetti più ampi di 24x36mm. Inoltre, la messa a fuoco è manuale, o meglio non c'è messa a fuoco: c'è solo un'ampia ghiera per selezionare l'ingrandimento, quindi dovete avvicinarvi o allontanarvi dal soggetto per metterlo a fuoco. La profondità di campo è estremamente ridotta - il diaframma più chiuso che si può selezionare è f/16, ma in realtà è possibile utilizzare questo diaframma solo a 1:1, a rapporti più spinto dovete usare diaframmi più aperti, altrimenti la diffrazione rende l'immagine così soffice al punto di renderla inutilizzabile. La tabella seguente mostra il diaframma più chiuso che consiglio di utilizzare ai diversi rapporti, e il campo inquadrato, sia sul fullframe che con APS-C.

 Ingrandimento  f/ più piccolo consigliabile  Campo inquadrato
 1x  f/16   24x36mm (FF), 15 x 22.5mm (APS-C) 
 2x  f/11 (f/16 ICE)  12x18mm (FF), 7.5 x 11mm (APS-C) 
 3x  f/8 (f11 ICE)  8x12mm (FF), 5 x 7.5mm (APS-C) 
 4x  f/5.6 (f/8 ICE)  6x9mm (FF), 3.7 x 5.6mm (APS-C) 
 5x  f/5.6 (f/8 ICE)  4.8x7.2mm (FF), 3 x 4.5mm (APS-C)

Nella colonna del diaframma, ho anche aggiunto tra parentesi il diaframma più piccolo che userei "in caso di emergenze" - ma consiglio di usare questo diaframma solo quando avete assolutamente bisogno di più profondità di campo, perchè porta a una visibile diminuzione della qualità d'immagine. Anche ai diaframmi più chiusi, la profondità di campo è 1 millimetro o meno, quindi la messa a fuoco è estremamente difficile; bisogna scegliere l'area dell'immagine che volete avere a fuoco nitido, sapendo che il resto della foto sarà completamente sfocato. Le immagini seguenti sono ritagli al 100% (non elaborati) da una foto scattata a 5:1. La qualità d'immagine è buona a f/4, ma decade velocemente chiudendo il diaframma - a f/16, le foto sono così soffici da sembrare fuori fuoco. A 4:1 o 3:1 l'obiettivo è un pò più facile da usare, e si può chiudere di più il diaframma.

f/2.8 f/4 f/5.6 f/8 f/11 f/16

Quando sono sul campo, imposto l'obiettivo a 1:1 e inquadro il soggetto, quindi ho "zoomo" a 5:1, cambiando la posizione dell'obiettivo per mantenere il soggetto a fuoco. Questo obiettivo non è uno zoom - la lunghezza focale è sempre 65mm - ma utilizzarlo in modo "simil zoom" aiuta molto; inquadrare il soggetto direttamen