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Introduzione
ad Adobe Photoshop
Utilizzo esclusivamente Adobe Photoshop per
elaborare le mie foto; anche se esistono molti programmi di
fotoritocco, nessuno si avvicina alla gamma di
funzionalità e ai controlli avanzati di Photoshop
CS3. Il prezzo è decisamente alto, ma se siete
seriamente interessati all'elaborazione, è un buon
investimento: con le tecniche giuste, Photoshop può
veramente migliorare le vostre foto.
Uno
sguardo a Photoshop CS3 e Camera RAW
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Adobe Photoshop CS3, annunciato nel
marzo del 2007, è la decima versione del più
popolare programma di fotoritocco. Ha un'interfaccia
razionale e ben progettata che dà accesso ai
numerosi controlli. Lo spazio di lavoro è
facilmente personalizzabile; a lato potete vedere il
mio normale spazio di lavoro con PS CS3. Sul lato
sinistro c'è la Barra degli Strumenti; l'immagine
è al centro, e sul lato destro ci sono le finestre
che uso più spesso. Navigator, History e Layers.
La barra superiore (orizzontale) contiene i vari menu
e le impostazioni per lo strumento
selezionato.
Il punto di forza di Photoshop è un
set di controlli e strumenti molto completo, che
permette di ritoccare ogni aspetto dell'immagine
(colore, contrasto, dettaglio, ecc.), di correggere
i difetti dell'obiettivo ed errori della fotocamere,
ed espandere la propria creatività. Photoshop non
è progettato per la semplicità - alcuni strumenti
sono abbastanza immediati, ma altri richiedono un
pò di tempo per comprenderne il funzionamento: lo
scopo dei miei articoli su Photoshop è spiegare
come ottenere i risultati migliori da questo
programma, con foto naturalistiche.
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Photoshop include Adobe Bridge, un ottimo
file browser, e Adobe Camera RAW, il plug-in per convertire
i file RAW di quasi tutte le reflex esistenti. Ogni due-tre
mesi Adobe aggiorna ACR per supportare le reflex più
recenti; potete scaricare l'ultima versione dalla pagina di Adobe
Camera RAW. L'installazione di ACR non è per nulla
user-friendly - Adobe permette di scaricare il file
(zippato), quindi dovete copiarlo nella cartella "Program
Files/Common Files/Adobe/Plug-Ins/CS3/File Formats"
se avete Windows o "Library/Application
Support/Adobe/Plug-Ins/CS3/File Formats" con
Macintosh. Perchè Adobe ha scelto questo sistema invece di
una semplice applicazione auto-installante è per me un
mistero; fortunatamente, non c'è bisogno di aggiornare
spesso il file di camera RAW, a meno che non compriate ogni
nuova fotocamera che viene annunciata ;-)
Il mio
workflow : dalla reflex alla stampa
Elaboro con cura ognuno dei miei file RAW
per ottimizzare l'immagine; in genere mi servono 10-15
minuti per foto, anche se alcune foto che richiedono
elaborazioni avanzate richiedono più tempo. Il primo passo
è impostare il formato di immagine su RAW. Gli altri
parametri (Saturazione, Contrasto, Nitidezza, Bilanciamento
del Bianco) non hanno importanza, potete impostarli come
preferite dato che saranno applicati solo ad una piccola
immagine di anteprima, e il file RAW rimane intatto. Potete
cambiare tutti questi parametri quando aprite il file con
ACR.
Con Adobe Camera RAW, imposto tutti i
parametri su valori neutri, come mostrato nei seguenti
screenshot. Preferisco evitare modifiche con ACR, dato che i
suoi controlli non sono così precisi e sofisticati come gli
strumenti di Photoshop. Convertendo i file con queste
impostazioni, si ha un'immagine molto piatta e abbastanza
soffice: anche se ha un aspetto smorto, è in vertità un
file "intatto" che ha la massima quantità di
dettaglio che si può estrarre dal RAW, ed è molto
lavorabile con gli strumenti di PS.
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Imposto i
controlli di ACR su valori neutri per ottenere un
file non elaborato che ritocco esclusivamente con
PS.
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Se la foto è molto sottoesposta o
sovraesposta, utilizzo il controllo Exposure per dare
la corretta luminosità all'immagine, altrimenti lascio il
controllo su zero. Apro la foto in modalità 16 bit / Adobe
RGB.
Quando ho caricato la foto in PS, faccio le
principali regolazioni di colore e contrasto per tutte le
foto, e altre regolazioni in base all'immagine: per esempio,
se la foto è stata scattata ad alte sensibilità applico la
riduzione del rumore; per alcune foto di albe o tramonti
utilizzo la tecnica delle esposizioni combinate per
espandere la gamma dinamica; molto spesso utilizzo i layer e
la layer mask per fare regolazioni selettive di colore,
contrasto e altri miglioramenti (tutte le mie tecniche sono
descritte approfonditamente negli articoli su Photoshop
contenuti in questa sezione).
Quando ho concluso l'elaborazione, converto
la foto a 8 bit e la salvo come TIFF non compresso. Non
applico sharpening su questo file: molte riviste chiedono
file senza sharpening (perchè preferiscono applicare loro
lo sharpening, invece di affidarsi alle tecniche di ogni
fotografo). Utilizzo lo sharpening solo quando creo la versione
web della foto, o quando voglio fare una stampa: in
questo caso, creo una copia del file, su cui applico lo
sharpening necessario per una determinata dimensione di
stampa.
Perchè
l'elaborazione?
Ci sono molti modi per elaborare una foto.
Potete fare solo le correzioni di base di contrasto e
saturazione, o addirittura impostare i parametri della
fotocamera sui valori che preferite, scattare in JPEG e non
fare alcuna elaborazione al computer. Al contrario, potete
passare ore su ogni foto, per utilizzare tecniche
sofisticate e migliorare tutti gli aspetti dell'immagine.
Potete considerare la fotografia naturalistica come una
sorta di fotogiornalismo, col solo scopo di rappresentare la
realtà il più fedelmente possibile, o come il ritratto e
l'arte, dove ogni ritocco è permetto. Sono interpretazioni
molto diverse, ma entrambe legittime.
Il mio approccio alla fotografia
naturalistica è a metà tra questi due "estremi":
cerco di migliorare la foto il più possibile, a patto di
mantenere il suo valore di storia naturale, sopratutto per
quanto riguarda gli animali (considero i paesaggi un genere
più "artistico" e liberamente elaborabile). Le
mie foto non sono una rappresentazione fedele della realtà,
ma un'interpretazione della scena - mi piacciono colori
caldi e saturi, contrasto perfetto, sfondo pulito senza
elementi di distrazione e dettagli nitidi. D'altra parte,
voglio mantenere il valore naturalistico, quindi non faccio
fotomontaggi (per fotomontaggio intendo prendere il soggetto
da una foto e spostarlo in un'altra foto), e non faccio
altri ritocchi che compromettono la validità dell'immagine.
Per fare un esempio, per me va bene anche togliere elementi
di grandi dimensioni dallo sfondo, ma non aggiungerei mai
una sesta branchia a un pesce, anche se si tratterebbe solo
di aggiungere pochi pixel: non è l'ampiezza o l'intensità
del ritocco che conta, ma il suo "significato".
Questa non è una regola: è solo la mia
interpretazione, una scelta personale. Rispetto tutti gli
altri approcci alla fotografia naturalistica, e apprezzo sia
le interpretazioni documentarische che quelle artistiche.
Le foto seguenti mostrano il prima e il dopo
(RAW e foto elaborata), per dare un'idea dei risultati che
si possono ottenere con buone tecniche di elaborazione, e
mostrano come lavoro sulle mie foto. Ricordatevi che il RAW
ha un aspetto molto smorto per via delle impostazioni che
utilizzo, spiegate nel paragrafo precedente.
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Questa è
una delle mie foto più elaborate. Ho utilizzato
il cloning per rimuovere alcuni aironi sfocati
davanti e dietro il soggetto.
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La chiave
per migliorare questa foto è lavorare sul
contrasto, per dare profondità all'immagine e
avere colori forti e piacevoli.
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Ho
clonato lo stelo chiaro nello sfondo e ho fatto
alcune precise regolazioni di contrasto per
ottenere il miglior colore e dettaglio.
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Diverse
volte, non c'è una differenza giorno/notte: qui,
i principali miglioramenti riguardano contrasto e
luminosità.
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Ho
ritagliato la foto alla migliore composizione ho
scaldato i colori. La scena reale era una via di
mezzo tra le due versioni.
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Un
ritaglio più stretto ha aiutato a indirizzare
l'attenzione sul soggetto, e quindi ho lavorato
sul colore per avere tonalità piacevoli.
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Un
semplice ritaglio, contrasto e bilanciamento
colore. Ho scelto di lasciare le canne per dare
un'idea dell'ambiente.
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Ho
migliorato il colore e il contrasto, facendo molta
attenzione a non perdere dettaglio negli stami
bianchi.
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Ho
clonato un rametto e ho "dipinto" nelle
aree sfocate per migliorare lo sfondo; ho aggiunto
un pò di spazio in basso.
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Ho
ritagliato per avere una composizone meno
centrata, e ho migliorato il contrasto, scaldato i
colori e aumentato la saturazione.
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