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Il
Contrasto
Il contrasto è una delle prime
cose che modifico in fase di elaborazione: è un aspetto
essenziale di ogni immagine. Se la foto è troppo
contrastata appare troppo "dura"; d'altra parte,
se non c'è abbastanza contrasto ha un aspetto piatto,
velato. Utilizzare al meglio le tecniche per migliorare il
contrasto, sia nell'intera immagine che selettivamente, è
il primo passo per migliorare le vostre foto.
I
Levels: correggere contrasto e luminosità
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Lo strumento più
importante per migliorare il contrasto e la
luminosità di ogni foto è la finestra Levels
(Image>Adjustments>Levels). Questa finestra
mostra un istogramma della foto, tre controlli (i
triangoli nero, bianco e grigio sotto il grafico) e
qualche altro controllo. L'istogramma viene mostrato
in una scala 0-255, anche se lavorando su
un'immagine a 16 bit avete in realtà 4096 livelli
di luminosità invece di 255. Spostando
i controlli triangolari, modificate sia il contrasto
che la luminosità della foto. I tre controlli
corrispondono a nero (0), tono medio (128), alte
luci (255). Se spostare il punto di nero verso
destra di, per esempio, 30 livelli di luminosità,
tutti i dati tra 0 e 30 verrano eliminati, e il
livello 30 diventa il nuovo punto di nero (i pixel
che avevano una luminosità di 30 vengono scuriti a
0): la foto diventa più contrastata e più scura. Se,
invece, spostate il controllo bianco verso sinistra,
la foto diventa più contrastata e più luminosa. Il
controllo grigio permette di fare regolazioni di
luminosità, senza eliminare nessun dato.
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I Levels sono molto utili
quando avete un istogramma che non tocca le estremità
(cioè quando ci sono delle zone vuote tra l'estremità del
grafico e il lato della finestra istogramma). In queste
situazioni, la foto manca di contrasto e ha un aspetto
piatto, velato. Spostanto i controlli bianco e nero verso le
estremità dell'istogramma, potete tagliare via le zone
vuote, migliorando il contrasto dell'immagine. Se confrontate
l'istogramma della foto prima e dopo la correzione di
Levels, potete vedere chiaramente che nella foto precedente
i dati erano "compressi" nell'area dei mezzitoni,
e c'erano ampie zone vuote tra le estremità del grafico e i
lati della finestra. Nella seconda immagine, invece, le
estremità dell'istogramma toccano i lati, e il grafico è
molto più distribuito lungo tutta la gamma di luminosità,
da nero a bianco.
Non c'è bisogno di spostare
sempre i controlli bianco e nero esattamente in
corrispondenza con le estremità dell'istogramma - a seconda
della foto e dei vostri gusti personali, potete lasciare un
pò di spazio vuoto tra i controlli e l'istogramma, per
mantenere un aspetto un pò soft, a basso contrasto; al
contrario, potete anche tagliare parte dell'estremità
dell'istogramma, per creare un contrasto molto marcato, in
stile "Velvia".
In alcuni casi, non è
possibile ottenere un contrasto perfetto senza tagliare un
pò di dati. Un esempio sono soggetti che hanno aree
bianche: se spostate i controlli verso le estremità
dell'istogramma il contrasto viene migliorato, ma la foto ha
ancora bisogno di "qualcosa in più", e se invece
spostare i controlli verso il centro dell'istogramma finchè
la foto nel suo complesso ha un buon contrasto, le aree
bianche diventano bianco puro, senza dettaglio (perchè
avete tagliato via alcuni dati d'immagine dall'istogramma).
La soluzione è utilizzare la
Layer Mask to evitare di applicare l'aumento del contrasto
sulle aree più chiare: fate una copia della foto su un
secondo layer, che potete rinominare come "copia per
i bianchi", quindi nascondete il layer
(deselezionate l'icona dell'occhio) e ritornate sul livello
sfondo. Migliorate il contrasto finchè l'intera foto ha un
aspetto piacevole - non preoccupatevi se qualche area chiara
diventa bianca. Quando siete soddisfatti dai risultati,
rendete nuovamente visibile e selezionate il layer "copia
per i bianchi" e applicate la Layer Mask "Hide All".
Selezionate un pennello che ha approssimativamente le stesse
dimensioni delle zone bianche, e impostate la hardness su
0%. A questo punto, non dovete far altro che
"dipingere" sulle aree bianche per recuperare il
dettaglio dal layer "copia per i bianchi".
Potete usare lo stesso procedimento anche per le ombre, se
sono diventate troppo scure dopo aver aumentato il
contrasto. Fate molta attenzione ai bordi: dovete creare una
transizione graduale tra le aree di differente luminosità,
e dovete evitare di creare artefatti, come aloni chiari o
scuri.
Le
Curves
| Utilizzare
la
Layer Mask per evitare di bruciare i bianchi è
solo una delle possibili soluzioni.
Un'alternativa, per migliorare il contrasto in
foto che hanno già aree molto chiare o molto
scure, è lo strumento Curves (Image>Adjustments>Curves).
La finestra Curves non mostra l'istogramma: c'è
invece una linea diagonale che rappresenta la
luminosità; nell'angolo in basso a sinistra c'è
il nero, al centro ci sono i mezzitoni e in alto a
destra le alte luci.
Anche se è possibile utilizzare le curve per
"tagliare" le aree vuote
dell'istogramma, preferisco utilizzare i Levels
per questo scopo. Utilizzo spesso la finestra
Curves, invece, per migliorare il contrasto e i
mezzitoni senza tagliare le alte luci e le ombre,
con la cosidetta "curva a S". Per
migliorare il contrasto con la curva a S, cliccata
sulla parte inferiore della linea e abbassatela un
pò, quindi cliccate sulla parte superiore della
linea e trascinatela un pò in alto.
La foto a destra è un classico esempio di
un'immagine che può essere migliorata con le
curves: la foto ha già aree molto chiare (il
sole) e zone scure (le ombre in primo piano), ma i
mezzitoni sono abbastanza piatti. Dopo la curva ad
S, i mezzitoni sono chiaramente migliori, mentre
le zone più chiare e più scure non sono state
influenzate.
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La foto prima della
regolazione di curvers. I mezzinoti mancano di
contrasto.
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La foto dopo la
regolazione di curves. Notate il miglioramento
nella zona delle nuvole.
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Le curves sono uno strumento
versatile che può essere utilizzato in modi diversi per
vari risultati, ma io le utilizzo principalmente in
situazioni come quella qui descritta, applicando una curva a
S. Non utilizzo mai le curve per schiarire le ombre (con una
curva a "S" inversa), perchè l'immagine perde
eccessivamente di contrasto, e diventa troppo smorta: ci
sono modi migliori per estrarre dettaglio dalle ombre e
dalle alte luci, come lo strumento "Shadow/Highlights"
o correzioni selettive con layer e layer mask.
Lo
strumento Shadow/Highlight
Lo strumento S/H tool, introdotto
con Photoshop CS1, permette di estrarre molto dettaglio
dalle ombre e dalle alte luci. Cliccate su Image>Adjustment>Shadow/Highlight
per aprire la finestra e selezionate "Show More Options".
Ci sono numerosi controlli, ma quelli che io utilizzo
maggiormente sono solo due: Amount e Tonal Width.
Nella tabella Shadow, il Tonal
Width definisce la gamma di luminosità che viene
considerata "ombra", e Amount determina quanto si
schiaricono le ombre. I valori di partenza (50% per entrambi
i controlli) sono decisamente troppo alti: se utilizzate
queste impostazioni, le ombre diventano molto luminose e
dettagliate, ma la foto perde contrasto e i colori diventano
pessimi. Quando uso lo strumento S/H, in genere imposto Amount
su 10-30%, e Tonal
Width su un valore tra 2 e 8%: le percentuali esatte
dipendono dall'immagine. Un'alternativa, se volete schiarire
l'intera immagine, è impostare Amount su 1-2% e Tonal
Width su 80-100%: con questi valori, invece di schiarire le
ombre, si schiarisce leggermente l'intera immagine.
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| L'immagine
originale: ci sono ombre abbastanza scure |
Dopo
la correzione con S/H, le ombre sono state
schiarite |
La tabella Highlight funziona
in modo simile: Tonal
Width definisce la gamma di luminosità che viene
considerata "alte luci", e Amount determina quanto
vengono rese più scure le luci. In genere, imposto Tonal Width
su 5-15%, e Amount su 10-30%, a seconda della foto. Anche in
questo caso, bisogna fare attenzione a non esagerare con
l'effetto, altrimenti si hanno artefatti e colori poco
piacevoli. In qualche caso, utilizzo gli strumenti Highlight
con valori diversi (Tonal Width su 70-90%, e Amount su 1-5%):
queste impostazioni scuriscono un pò l'intera immagine e
possono migliorare colore e contrasto.
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| L'immagine
originale: le zone bianche sono troppo chiare |
Con
S/H si può estrarre un pò più dettaglio dai
bianchi |
Lo strumento S/H è molto
efficace, ma tende a creare aloni: fate molta attenzione ai
bordi, in particolare se ci sono ampie zone uniformi. Se
notate un alone, potete ridurre i valori di
Amount e Tonal Width, oppure potete utilizzare la Layer Mask
per evitare di applicare la correzione S/H ai bordi del
soggetto. Inoltre, ricordatevi che schiarire l'immagine
aumenta il rumore: se la foto è scattata ad alte
sensibilità, in genere la quantità di correzione S/H che
potete utilizzare è limitata dal rumore.
Contrasto
locale con la Unsharp Mask
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In genere, la Unsharp Mask (Filter>Sharpen>Unsharp Mask)
viene utilizzata per migliorare la nitidezza della
foto. Tuttavia, si può utilizzare questo strumento
anche per migliorare il contrasto della foto. Non è
un'alternativa a Levels o Curves, ma in qualche caso
aiuta a migliorare l'immagine dopo aver fatto le
correzioni di base del contrasto. Per utilizzare
la Unsharp Mask per migliorare il contrasto,
impostate Threshold su 0, Radius su 20-40 pixels e Amount
su un valore tra 15% e 30%. Con queste impostazioni,
la Unsharp Mask migliora il contrasto locale invece
della nitidezza; un positivo "effetto
collaterale" è che anche i colori diventano un
pò più intensi. Anche se in genere non c'è una
differenza giorno/notte tra la foto prima e dopo la
correzione, questa tecnica aiuta a migliorare
l'immagine; nell'esempio a sinistra potete vedere
come i mezzitoni sono più contrastati, i colori
sono più intensi e il dettaglio appare più nitido
(confrontate gli stami del fiore nelle due
versioni).
Questa tecnica funziona abbastanza bene quando la
foto non ha zone molto chiare o molto scure; le foto
che hanno principalmente tonalità medie sono quelle
che più beneficiano dal miglioramento del contrasto
locale.
Lo svantaggio principale di questa tecnica sono
gli aloni - se ci sono bordi ben distinti e aree
uniformi (per esempio un cielo blu limpido), il
contrasto locale può creare alcuni aloni. Per
evitare questi artefatti, quando necessario applico
il contrasto locale con la Layer Mask, evitando i
bordi.
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Migliorare
il contrasto e la luminosità dell'occhio e della catchlight
| L'occhio del
soggetto è uno degli elementi chiave della
foto: tuttavia, in certi casi l'occhio non si
distingue chiaramente come dovrebbe. Succede spesso
nelle foto in controluce o semicontroluce, ma anche
foto scattate col sole alle spalle, in alcuni casi
possono beneficiare da una correzione di contrasto
sull'occhio. In genere, è necessario aumentare
contrasto e luminosità selettivamente, sfruttando
la Layer Mask. Per migliorare l'occhio, faccio una
copia dell'immagine su un secondo layer, che
rinomino come "correzione occhio",
e aumento il contrasto con i Levels, portanto il
punto di nero leggermente verso destra e il punto di
bianco molto a sinistra, finchè l'occhio è
chiaramente più luminoso e ha un colore più
intenso. Non preoccupatevi se il resto della foto
diventa eccessivamente contrasto - aumentate il
contrasto guardando solo l'occhio.
Quando avete migliorato l'occhio, applicate la
Layer Mask Hide All e selezionate un pennello
piccolo (il diametro del pennello dovrebbe essere
circa la metà del diametro dell'occhio), con
durezza attorno all'80-90%. Dipingete con attenzione
sull'occhio, prestando molta cura ai bordi: è
facile creare degli artefatti se non siete precisi
con la maschera, anche se è possibile correggere
gli errori invertendo il colore del pennello da
bianco a nero, e dipingendo nuovamente sopra gli
artefatti.
L'ultimo passo è controllare i risultati.
Selezionate e selezionate l'icona di visibilità del
layer "correzione occhio", per
confrontare il prima e il dopo. Dopo il
miglioramento, l'occhio deve essere più luminoso e
più saturo, ma non deve apparire innaturale,
neppure all'ingrandimento 100%. Se vi accorgete che
avete esagerato col contrasto, riducete l'opacità
del layer "correzione occhio"
finchè l'immagine appare migliorata, ma comunque
naturale. Unite i layer per concludere
l'elaborazione.
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| Ritaglio
dalla foto originale |
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| Dopo
il miglioramento dell'occhio |
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In altre occasioni,
l'intero occhio non ha bisogno di migliorameni, ma
potete migliorare la cosidetta
"catchlight", cioè la piccola luce
riflessa che spesso appare negli occhi dei vostri
soggetti - in genere, è un riflesso del sole, ma
potete crearla anche in ombra o in giorni nuvolosi
con un leggero lampo di flash. Anche se la
catchlight è solo un dettaglio, solitamente non
più grande di qualche pixel, è abbastanza
importante, perchè dà più vita al vostro
soggetto. E' raro fotografare un animale senza
neppure una piccola catchlight, ma in qualche caso
il riflesso è troppo piccolo o troppo poco
luminoso, e può essere migliorato per dare più
forza alla foto. La mia tecnica è semplice:
seleziono lo strumento Dodge con un pennello
leggermente più ampio della catchlight e durezza
70-80%, imposto Range su "highlights" ed
Exposure su 50%.
Per schiarire e ingrandire la catchlight, clicco
varie volte sul riflesso, finchè sono soddisfatto
dai risultati. Ricordatevi che in natura la
catchlight non è mai perfettamente rotonda come il
pennello di Photoshop - per mantenere un aspetto
naturale, dovete cambiare la posizione del pennello
di pochi pixel tra un click e l'altro, per mantere
una forma un pò irregolare. Inoltre, ricrodatevi
che dopo il miglioramento la catchlight dovrebbe
essere un poco più grande, non molto più
grande, altrimenti appare chiaramente
artificiosa.
Se l'occhio non mostra alcuna cathchlight (come
può capitare in alcune foto in controluce), non
consiglio di clonare una catchlight da un'altra foto
o di crearla con Photoshop; è meglio lasciarlo
così com'è, altrimenti appare poco naturale.
A sinistra: un ritaglio
dell'occhio che mostra prima e dopo il miglioramento
della catchlight.
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