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La Fotocamera

La fotocamera è il "cuore" del sistema. Per scegliere la fotocamera giusta, bisogna prendere in considerazione vari fattori: il primo è certamente il sistema stesso, che è ancora più importante della singola fotocamera. Col tempo, vi capiterà facilmente di aggiornare la fotocamera con un modello più evoluto, mentre non è facile cambiare sistema se scoprite che quello che avete scelto non soddisfa le vostre necessità.

Un buon sistema ha un'ampia gamma di obiettivi e fotocamere; utilizza il top della tecnologia e si aggiorna ogni anno per dare gli strumenti più avanzati ai fotografi. La vostra scelta non deve essere basato solo sulle vostre necessità attuali, ma dovete prendere in considerazione anche quello che vi può servire in futuro. Attualmente, i migliori sistemi sono sicuramente Canon e Nikon. Entrambi producono ottime reflex e obiettivi; nel complesso sono sullo stesso livello. Io ho scelto Canon, ma consiglio di analizzare a fondo entrambi i sistemi per capire qual'è che soddisfa meglio le vostre esigenze.

 

La qualità d'immagine

La qualità d'immagine uno degli aspetti più importanti di ogni fotocamera: anche la reflex più sofisticata del mondo non sarebbe una buona scelta se avessa una scarsa qualità d'immagine. Il modo migliore per conoscere la qualità d'immagine è provare la fotocamera; se non è possibile, potete leggere recensioni e scaricare immagini di esempio da siti affidabili, come l'eccellente DPreview. I vari aspetti della qualità d'immagine sono descritti approfonditamente in altri articoli, ma qui riassumerò le tre cose a cui fare attenzione.

La risoluzione determina il livello di dettaglio e le massime dimensioni di stampa della foto. Il numero di megapixel dà un'idea approssimativa della risoluzione, anche se sono necessarie misurazioni più precise per conoscere la reale risoluzione. Detto questo, quasi tutte le fotocamere attualmente disponibili hanno abbastanza risoluzione, sia per i fotoamatori che per i professionisti.

Il rumore è un arte fatto che diventa più visibile alle alte sensibilità. Una buona fotocamere deve essere utilizzabile in tutta la gamma da ISO 100 a 1600; ovviamente, le sensibilità ISO più alte sono più rumorose, ma il rumore e il dettaglio devono essere accettabili anche a 1600 ISO.

Rumore contenuto, alta risoluzione e buona gamma dinamica permettono di ottenere eccellente qualità d'immagine. Cliccate sulla foto per vedere un ritaglio al 100%.


La gamma dinamica è la gamma di valori di luminosità che possono essere registrati dal sensore: un'ampia gamma dinamica è meglio perchè permette di riprendere maggiore dettaglio sia nelle ombre che nelle alte luci. Attualmente, quasi tutte le reflex hanno una gamma dinamica di 6-8 stop, che è sufficente per la maggior parte dei soggetti.

 

Fullframe o APS-C?

La dimensione del sensore è un aspetto molto importante della fotocamera. Attualmente, ci sono principalmente due dimensioni: il "FullFrame" (24x36mm) e l'APS-C (16x24mm). Entrambi hanno vantaggi e svantaggi.

I sensori APS-C sono più economici, alcune reflex con sensore APS-C costano meno di 500 euro, mentre il FF è più costoso (attualmente la reflex FF più economica è la 5D, che costa 1800 euro).

I sensori APS hanno un "fattore di moltiplicazione" da 1.5x a 2.0x, che è un vantaggio per gli animali e altri soggetti distanti: un 70-200mm f/2.8 su APS-C dà gli stessi angoli di campo di un 105-300mm f/2.8 (70-200 x 1.5). Inoltre, il "ritaglio" del sensore utilizza solo la porzione centrale del cerchio d'immagine, che è l'area migliore in termini di nitidezza e assenza di artefatti.

I sensori APS-C permettono di progettare ottiche più piccolo e leggere di quello FF:

per esempio, l'Olympus 50-200mm f/2.8-3.5 è più luminoso, più piccolo e più leggero del Canon 100-400mm f/4.5-5.6 L IS.

D'altra parte, i sensori APS-C hanno anche vari svantaggi, in confronto al FF. Lo svantaggio più rilevante è certamente che, a parità di tecnologia, il sensore FF avrà sempre il vantaggio di una maggiore risoluzione o minor rumore di un APS-C. Per esempio, sia la Nikon D2Xs e la Canon 5D hanno 12 megapixel, ma la 5D ha molto meno rumore grazie al sensore FF, che offre una maggiore superfice per la "raccolta" della luce. Ovviamente col tempo la tecnologia migliorerà, ma il FF sarà sempre un passo avanti, e l'APS-C raggiungerà prima i limiti fisici: il sensore da 12mp della Nikon D2Xs è già limitato dalla diffrazione attorno a f/11 (in altre parole, se utilizzate diaframmi più chiusi di f/11 non sfruttate appieno la risoluzione della D2Xs, perchè l'obiettivo non dà una risoluzione sufficente per "tener testa" al sensore).

Inoltre, il "fattore di moltiplicazione", che è un vantaggio per gli animali, è fastidioso con i paesaggi e le ottiche supergrandangolari: un'ottica come il 17-40 non è più un vero super-grandangolare su una APC-C (diventa un 28-60), mentre sul FF lo si può sfruttare appieno. Ovviamente, vi servono buoni obiettivi per avere un'immagine perfettamente nitida da angolo ad angolo, ma la maggior parte delle ottiche L sono nitide a sufficienza: anche quelle più spinte (come il 17-40) danno un'eccellente qualità d'immagine, sopratutto se si chiude un pò il diaframma. Il sensore più grande permette anche di costruire un mirino più grande e luminoso, che aiuta a comporre l'immagine, in particolare in luce scarsa.

In generale, le reflex con sensori APS-C sono una scelta migliore per i principianti, per chi hanno un budget limitato o per chi vuole il massimo della compattezza, mentre le FF sono la scelta migliore per i professionisti che vogliono la migliore qualità d'immagine e possono permettersi la spesa di un corpo professionale e ottiche di prima qualità.

 

L'autofocus

L'autofocus varia considerevolmente a seconda della fotocamera. Oltre all' AF Singolo, è essenziale avere l'AF Continuo, cioè un sistem autofocus che continua a seguire il soggetto finchè si tiene premuto a mezza corsa il pulsante di scatto. Dovete avere la possibilità di selezionare la modalità AF in qualsiasi modalità di esposizione (P,S,A,M); evitate fotocamere che limitano l'AF Continuo alla "modalità Sport".

Il numero di punti AF varia da tre ai 51 punti della reflex Nikon D3, ma non è un'indicatore dell'efficenza dell'autofocus; un AF con 10-15 aree può essere tanto buono come uno con 40-50 aree. (Personalmente, apprezzo molto l'AF a nove aree della Canon 40D)

Ci sono due tipi di sensore autofocus: a croce e lineare. Il sensore a croce è più preciso e sensibile, e

solitamente viene utilizzato nelle reflex professionali: le reflex economiche come la 400D hanno solo un sensore a croce, nell'area AF centrale, mentre le serie 1 hanno 19 sensori a croce.

 

Controllo completo sull'esposizione

Quasiasi fotocamera seria deve avere le quattro modalità di esposizione essenziali: P (Programmata), S o Tv (Priorità di scatto), A o Av (Priorità di diaframma). Io uso Av per il 90% delle mie foto, e M per il rimanente 10%: queste modalità sono essenziali perchè permettono di controllare alcuni degli aspetti più importanti dell'immagine, l'esposizione e la profondità di campo. Lo "modalità scena" (paesaggi, ritratto, macro, ecc.) che sono molto diffuse nelle fotocamere amatoriali, invece, sono abbastanza inutili.

Inoltre, è importante avere un esposimetro "Valutativo" o "Matrix", che calcola l'esposizione analizzando l'intera immagine con algoritmi sofisticati. Non considero essenziali gli altri tipi di esposimetro, come quello a prevalenza centrale e lo Spot, dato che il Valutativo permette di avere quasi sempre esposizioni perfette, una volta che avreta imparato a utilizzarlo correttamente, in combinazione con l'istogramma.

In molte situazioni, bisogna compensare l'esposizione. Le migliori fotocamere permettono di compensare l'esposizione in passi di 1/3 stop, all'interno di una gamma di +/- 5 stop. Nella

maggior parte delle situazioni una gamma di +/- 2 è abbastanza, ma in alcuni particolari situazioni è necessario fare forti compensazioni di esposizione, e se la gamma è troppo limitata bisogna passare in modalità manuale e impostare l'esposizione facendo varie prove e controllando l'istogramma.

 

Un'ampia gamma di tempi di scatto

E' essenziale avere un'ampia gamma di tempi di scatto, almeno da 30" a 1/4000, più la posa "B" (a tempo).

I tempi di scatto più lunghi sono utili per i paesaggi: al mattino presto e al tardo pomeriggio, le migliori ore per i paesaggi, la luce è molto fioca, e servono lunghe esposizioni (ovviamente, dovete usare le sensibilità ISO più basse e un solido treppiede). In alcune situazioni, vi potrebbe servire addirittura la posa B, per scattare esposizioni di alcuni minuti: in questo caso, è essenziale avere un telecomando, per evitare le vibrazioni causate dal pulsante di scatto.

I tempi di scatto rapidi sono utili per l'azione e gli animali: se vi piace fotografare animali in azione, vi serve un tempo molto rapido per blocare i movimenti. Usando diaframmi relativamente aperti come f/4 o f/5.6 e ISO 400, ottengo spesso tempi di scatto tra 1/1600 e 1/4000, che permettono di creare eccezionali foto che congelano l'azione.

Bisogna fare attenzione anche al sincro flash, che è il tempo di scatto più rapido che si può usare in combinazione col flash a piena potenza. Un sincro flash rapido è meglio perchè permette di usare il flash anche

Tempo di scatto : 30" Tempo di scatto : 1/4000
in luce diretta, per schiarire le ombre: le fotocamere migliori hanno un sincro di 1/250. 

 

Un ampio LCD e strumenti di controllo

Le prime reflex digitali avevano schermi piccoli e poco luminosi: attualmente la tecnologia ha fatto grandi miglioramenti, e le migliori reflex hanno schermi da 3" con risoluzione di 230000 o addirittura 900000 pixel. Anche l'angolo visuale è migliato notevolmente: gli schermi più recenti possono essere visti da un'angolazione di 160 grandi; sono molto luminosi e facilmente leggibili anche in luce diretta.

Oltre a un buono schermo LCD, ci sono alcuni strumenti di controllo essenziali: il più importante è l'istogramma, un grafico dell'esposizione. Dopo aver imparato a leggere l'istogramma, potrete giudicare l'esposizione con un solo sguardo e non vi capiterà spesso di perdere una foto per un'esposizione sbagliata. Alcune fotocamere offrono anche istogrammi RGB: anche se non sono essenziali come l'istogramma di luminosità, in alcune situazioni possono essere utili.

Lo schermo Alte Luci mostra le aree sovraesposte in modo 

lampeggiante, e complementa l'istogramma. Alcune fotocamere hanno anche Alte Luci RGB, e alcune offrono addirittura un controllo delle ombre che mostra le aree molto sottoesposte.

Anche se lo schermo LCD non permette di giudicare accuratamente la nitidezza dell'immagine, permette di determinare se l'immagine è molto mossa o sfocata, utilizzando la funzione zoom. Le migliori fotocamere offrono un ingrandimento delle immagini fino a 10x o più, per dare uno sguardo ravvicinato all'immagine. Decisamente utile anche il Live View - la possibilità di inquadrare una foto tramite lo schermo LCD; è di grande aiuto nella macro e nei paesaggi.

Ultimo, ma non meno importante, è necessaria la velocità: la fotocamera deve essere "scattante" nel visualizzare l'istogramma, le alte luci e l'ingrandimento; la foto deve apparire nello schermo LCD appena si prema il pulsante Display. Se la fotocamera impiega troppo tempo per visualizzare le immagini, vi potrebbe capitare di perdere opportunità uniche perchè siete occupati nel rivedere le foto.

 

Tropicalizzazione

Se pensate di utilizzare spesso la reflex sotto la pioggia, in ambienti polverosi o sabbiosi, o in altri ambienti difficili, vi consiglio di fare attenzione alla robustezza del corpo reflex e alla tropicalizzazione. La maggior parte dei corpi professionali o semi-pro sono ben costruiti, ma solo le migliori reflex professionali (come le Canon serie 1) sono tropicalizzate, cioè hanno guarnizioni in gomma attorno ogni pulsante (all'interno del corpo), attorno l'innesto degli obiettivo e in altre parti del corpo.

Le fotocamere tropicalizzate non sono subacquee, ma possono essere utilizzate senza problemi sotto la pioggia e in altre situazioni estreme. Ricordatevi che è necessaria un'ottica tropicalizzata (come alcuni obiettivi L) per avere una tropicalizzazione completa.

 

Altre cose da prendere in considerazione

Una reflex veloce permette di riprendere l'azione

Le dimensioni e il peso delle reflex variano considerevolmente; alcuni corpi amatoriali, come la Canon 400D, sono molto piccoli e leggeri, mentre le serie 1 professionali sono grandi e ingombranti. Se per voi le dimensioni contenute sono importanti, vi consiglio di prendere in considerazione un corpo amatoriale o semi-pro, come la Canon 40D e Canon 5D. D'altra parte, un corpo di grandi dimensioni offre una migliore ergonomia, ha un secondo pulsante di scatto sull'impugnatura verticale - molto utile se si scatta in formato verticale (ovviamente, se per voi l'impugnatura è importante, potete sempre aggiungere un'impugnatura verticale opzionale sui corpi più piccoli).

Il sistema di menu dovrebbe essere ben organizzato e facile da navigare, e le funzioni più importanti devono essere immediatamente accessibili tramite i pulsanti o il menu principale. La fotocamera deve avereil formato RAW (ma attualmente tutte le reflex offrono il RAW, solo le compatte economiche sono limitate al JPEG). Le altre funzioni essenziali includono il sollevamento dello specchio (una funzione che solleva lo specchio alcuni secondi prima dell'esposizione; permette di evitare il mosso causato dal ribaltamento dello specchio con tempi lenti) e l'autoscatto o il telecomando, molto importanti per evitare le vibrazioni del pulsante di scatto con tempi lenti.

Se fotografate gli azione e animali, è importante avere un veloce scatto continuo: le migliori fotocamere sono in grado di scattare 30 RAW a 10 FPS. Molti animali si muovono così velocemente che è quasi impossibile premere il pulsante di scatto al momento giusto, anche se si hanno riflessi veloci. Scattare a 10 FPS permette di riprendere l'azione, e col digitale non dovete preoccuparvi dei costi della pellicola: io uso molto lo scatto a raffica per la fotografia di animali.

Molte nuove fotocamere incorporano una funzione per la riduzione della polvere, che fa vibrare il sensore o un filtro in fronte al sensore per eliminare la polvere. Non lo considero essenziale (è abbastanza facile rimuovere la polvere anche con una fotocamere senza apposito sistema), ma è un'utile aggiunta che permette di risparmiare tempo e di cambiare le ottiche senza preoccuparsi della polvere sul sensore.

  

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