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L'angolo di campo
L'angolo di campo è determinato da due
variabili: la lunghezza focale e le
dimensioni del sensore. Le maggiori case
produttrici offrono una vasta gamma di
lunghezze focali tra 12 e 600mm; ci sono
principalmente quattro formati di sensori
per le reflex: 4/3 (18x13.5mm), APS-C
(25x16.7mm), 35mm (24x36mm), medio formato
digitale (36x48mm). La formula per calcolare
l'angolo di campo è Angolo = 2*arctan(d/2f),
dove d è la diagonale del sensore, f è la
lunghezza focale.
In ogni formato, la
lunghezza focale che dà l'angolo di campo di
circa 46° è considerata la focale
"standard", perché ha approssimativamente lo
stesso angolo di campo dell'occhio umano.
Gli obiettivi che hanno focali più corte
sono detti grandangolari (danno angoli di
campo più ampi) e gli obiettivi che hanno
una focale più lunga sono detti
teleobiettivi (e danno un angolo di campo
più ristretto).
La seguente tabella
elenca gli angolo di campo (gradi) dati da
varie lunghezze focali nei quattro formati
principali, e le foto illustrano le
inquadrature date da diversi angolo di
campo.
|
|
7 |
12 |
14 |
16 |
21 |
24 |
28 |
35 |
50 |
70 |
105 |
200 |
300 |
400 |
500 |
600 |
1200 |
| 4/3 |
116.2 |
86.30 |
77.56 |
70.22 |
56.35 |
50.22 |
43.77 |
35.63 |
25.36 |
18.26 |
12.23 |
6.43 |
4.29 |
3.22 |
2.57 |
2.14 |
- |
| APS-C |
- |
102.8 |
94.14 |
86.49 |
71.25 |
64.18 |
56.51 |
46.53 |
33.50 |
24.26 |
16.31 |
8.60 |
5.74 |
4.30 |
3.44 |
2.87 |
1.43 |
| 35mm |
- |
122.0 |
114.2 |
107.1 |
91.74 |
84.10 |
75.42 |
63.47 |
46.82 |
34.37 |
23.30 |
12.35 |
8.25 |
6.19 |
4.95 |
4.13 |
2.06 |
| MF |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
93.94 |
81.20 |
61.92 |
46.39 |
31.89 |
17.06 |
11.42 |
8.57 |
6.86 |
5.72 |
- |
La profondità di
campo
La profondità di campo è uno dei principi
di base della fotografia. Quando mettete a
fuoco un'immagine, solo un determinato piano
(cioè una distanza) sarà veramente a fuoco.
Tutto ciò che è davanti o dietro a quel
piano diverrà gradualmente più sfocato; le
aree in prossimità del piano di messa a
fuoco che mantengono una buona nitidezza
costituiscono la profondità di campo.
Ci sono tre fattori che influenzano la
profondità: il primo è il diaframma.
Diaframmi ampi, come f/2.8 o f/4, danno
una profondità ridotta, mentre diaframmi
chiusi (come f/16 e f/22) danno una vasta
profondità di campo.

A sinistra: A f/4,
la profondità è ridotta ; a destra: A f/16,
la profondità è molto ampia.
La lunghezza focale è correlata alla
profondità di campo e allo sfondo. Se le
dimensioni del soggetto sono le stesse, la
profondità di campo è identica per ogni
obiettivo. Per esempio, se volete
fotografare una farfalla, utilizzando lo
stesso diaframma avete identica profondità
tanto con un macro 50mm che con un 200mm. La
differenza pratica è che il 200mm, grazie
all'angolo di campo più ristretto, dà uno
sfondo molto più pulito.

Se scattate una
foto dello stesso soggetto con focali
differenti, la profondità di campo è la
stessa, ma la focale più lunga dà uno sfondo
più pulito.
Le dimensioni del soggetto sono la terza
variabile. Se fotografate soggetti di ampie
dimensioni avrete anche una profondità più
vasta. Per esempio, se fotografate una
montagna a f/5.6 avrete moltissima
profondità di campo, mentre se fotografate
una farfalla con lo stesso diaframma la
profondità sarà molto più ristretta.

A sinistra:
diaframma
f/5.6 con un soggetto di 5 millimetri; a
destra,
diaframma f/4 con un soggetto che misura
centinaia di metri.
Come sfruttare al meglio la profondità di
campo? Quando fotografate un animale,
dovreste sempre mettere a fuoco sugli occhi,
e scegliere il diaframma che vi dà la giusta
profondità di campo per ottenere il
risultato desiderato. Per animali di piccole
dimensioni, come una cincia o un passero,
uso diaframmi come f/8 o f/11, mentre per
soggetti di maggiori dimensioni scatto
spesso a af/4 o f/5.6. Nella fotografia
macro, se volete avere l'intore soggetto ben
a fuoco, dovete cercare di stare
perfettamente paralleli al suo corpo.

A sinistra: il
soggetto è perfettamente parallelo al
sensore: l'intera superficie della ali è a
fuoco, pechè è all'interno del piano di
messa a fuoco; a destra: il soggetto non è
perfettamente parallelo al sensore: le
estremità della ali non sono nitide (perchè
fuoriescono dal piano di messa a fuoco).
Nella fotografia paesaggistica, la
tecnica è diversa. Alcuni fotografi cercano
di calcolare la profondità di campo e la
distanza iperfocale (l'iperfocale è la
distanza di messa a fuoco che dà la maggiore
profondità di campo a un dato diaframma);
per quando mi riguarda, lo considero una
perdita di tempo, e preferisco utilizzare
metodi più semplici e più intuitivi.
Con un grandangolare e un diaframma di f/16,
si ha una profondità di campo estremamente
ampia, ed è molto facile avere l'intera foto
nitidamente a fuoco. Se l'elemento più
vicino della composizione è a 2-3 metri io
metto a fucoo a 6-8 metri e chiudo il
diaframma a f/16 per avere tutto a fuoco,
dal primo elemento all'infinito; se
l'elemento più vicino si trova a un metro o
meno metto a fuoco a 1.5-2 metri e chiudo a
f/16 (o, raramente, a f/22, se il primo
elemento è veramente molto vicino alla lente).
Se volete controllare la messa a fuoco,
potete dare un'occhiata alla foto nello
schermo LCD, utilizzando la funzione di zoom
(molte fotocamere permettono di ingrandire
un dettaglio fino a 10x).
La prospettiva
In teoria, se mantenete costante la
distanza fotocamera-soggetto, la prospettiva
è la stessa per qualsiasi obiettivo. In
pratica, i grandangolari vengono spesso
utilizzati per includere nella composizione
soggetti molto vicini alla fotocamera,
mentre i teleobiettivi sono utilizzati per
fotografare i soggetti più distanti.
Di conseguenza, i grandangolari tendono a
esagerare la prospettiva, mentre i
teleobiettivi danno un prospettiva più
compressa, più "piatta". La prostettiva è un
elemento creativo molto importante che ha un
forte impatto sull'aspetto dell'immagine:
nella fotografia paesaggistica, vengono
spesso utilizzati i grandangolari per dare
un senso di profondità all'immagine, grazie
alla loro peculiare prospettiva. D'altra
parte, se volete dirigere l'attenzione su un
dettaglio, le focali più lunghe permettono
di scattare foto più "astratte", con
composizioni più intime e riflessive.

Le due foto sulla destra sono un buon
esempio della diversa prospettiva data da
grandangolari e tele: la prima è scattata a
12mm, e la prospettiva è visibilmnte
esagerata. La seconda foto, scatta a 105mm,
ha un'atmosfera molto più "tranquilla", i
rami in primo piano e la torre sembrano
essere nello stesso piano, anche se in
realtà erano piuttosto distanti.
Volete
approfondire l'argomento?
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articolo, non esitate a chiedere sul
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