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Fotografare
i Paesaggi

La fotografia di paesaggio è,
a mio parere, la branca più difficile della fotografia
naturalistica. Non è particolarmente impegnativo imparare
gli aspetti tecnici - dopotutto, basta utilizzare il
treppiede per avere la massima nitidezza e fare attenzione
all'esposizione. Allora perchè la fotografia di paesaggio
è così difficile?
Serve una visione artistica per
creare buone foto, immagini in grado di trasmettere emozioni
all'osservatore. Mentre la parte tecnica può essere
spiegata, posso solo dare consigli e linee guida di base in
merito all'aspetto artistico: sta a voi creare un vostro
stile per riprendere foto veramente uniche.
Uno
sguardo alla tecnica
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Cominciamo con la parte
più semplice. Prima di tutto, quali obiettivi?
Anche se si possono scattare ottime foto di paesaggi
con qualsiasi obiettivo, i grandangolari sono la
scelta migliore. Queste ottiche permettono di
catturare la vastità del paesaggio, ed esaltano la
prospettiva, dando un senso di profondità alle
foto. Se utilizzate una reflex con sensore APS-C,
potete acquistare un grandangolare dedicato come il
Sigma 10-20mm; per le reflex fullframe, invece, si
può scegliere tra il Sigma 12-24 o il 16-35 o
17-40. Il Sigma 12-24 è eccezionalmente ampio
(attualmente è l'ottica grandangolare non-fisheye
con l'angolo di campo più vasto), mentre il 16-35 e
il 17-40 sono leggermente meno grandangolari, ma
hanno una migliore qualità ottica, soprattutto
negli angoli.
Questo ottiche hanno un
diaframma massimo che va dal f/2.8 del 16-35 al
f/5.6 del 12-24, ma questo non ha molta importanza.
Per la fotografia paesaggistica, utilizzerete quasi
sempre diaframmi molto chiusi per avere un'ampia
profondità di campo: io uso quasi sempre f/11 o
f/16 per i paesaggi. Vi consiglio di evitare i
diaframmi più chiusi, come f/32, perchè portano a
una forte diminuzione della qualità d'immagine a
causa della diffrazione,
un fenomeno che riduce la nitidezza e il contrasto
delle immagini.
Ovviamente, la
sensibilità ISO deve essere impostata sulla
sensibilità più bassa a disposizione, che in
genere è ISO 100. Non consiglio di utilizzare la
sensibilità 50 ISO, disponibile tramite l'opzione
"expanded ISO" su fotocamere come la Canon 5D and 1Ds MkII
- anche se si ottiene un pò meno rumore del già
eccellente ISO 100, si perde un pò di gamma
dinamica. Scattando a 100 ISO, avrete foto quasi
completamente prive di grana, con una buona gamma
dinamica e nel complesso un'eccellente qualità;
potete applicare lo sharpening senza temere di
rendere visibile il rumore.
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Come si può
immaginare, combinando diaframmi chiusi con basse
sensibilità di ottengono tempi di scatto lenti. A
seconda della luce, si possono avere tempi di scatto
di una frazione di secondo - in alcuni casi anche
1/250 o 1/500 - o molti secondi, o addirittura
minuti. Non preoccupatevi delle lunghe esposizioni -
con le recenti reflex digitali, gli hot pixel (cioè
il rumore tipico delle lunghe esposizioni) sono
molto ridotti, e si possono scattare anche
esposizioni di vari minuti senza problemi.
Se siete seriamente
interessati alla fotografia di paesaggio,
comprenderete certamente l'importanza del treppiede.
Il treppiede è essenziale per scattare foto nitide
e ricche di dettaglio, in particolare con i tempi di
scatto lenti tipici della fotografia di paesaggi.
Inoltre, permette di comporre attentamente la foto,
e dà più tempo per riflettere sulla composizione e
sugli aspetti tecnici. Col treppiede si possono
usare tecniche speciali che permettono di scattare
foto incredibili: per le albe e i tramonti, scatto
spesso due foto della stessa scena, una esposta per
il cielo e una per il primo piano, e le unisco al
computer per creare un'unica immagine con un'ampia
gamma dinamica. Se scattassi a mano libera, sarebbe
impossibile ottenere due foto perfettamente
identiche della stessa composizione.
Vi consiglio di evitare
i filtri, con l'eccezione del polarizzatore. I
filtri UV e "protettivi" sono inutili
(anzi, possono diminuire la qualità d'immagine,
riducendo la nitidezza e aumentando il rischi di
flare), e i filtri artistici possono essere
replicati - con risultati molto migliori e un
maggiore controllo - utilizzando Photoshop.
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La
luce
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| Alba,
Alpe Devero, Italia. La dolce luce dell'alba
rende piacevole alla vista anche questo
arido panorama. |
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La luce è
l'elemento essenziale della fotografia di paesaggio.
Una buona luce può trasformare un soggetto poco
interessante in un posto fantastico e, viceversa,
una luce sbagliata può rovinare anche i soggetti
più belli.
Una giornata di sole intenso, con un cielo senza
nuvole, è una delle peggiori condizioni di luce che
posso immaginare - ironicamente, molti principianti
la considerano eccellente. La buona luce non
è la forte luce di mezzogiorno: la luce migliore è
ai margini della giornata. All'alba o al tramonto,
c'è una luce cala e diffusa, che sembra accarezzare
il paesaggi. Le ombre sono chiare, e i colori sono
caldi, intensi e molto piacevoli alla vista.
Bisogna alzarsi presto e andare a dormire tardi
per riprendere i paesaggi in questa luce - ma i
risultati ripagano degli sforzi. Quando possibile,
faccio escursioni di 3/4 giorni, e monto la tenda in
punti panoramici, o dormo in bivacchi posti nelle
aree più belle della zona che sto visitando.
In alcuni casi, si possono scattare foto
fantastiche anche prima dell'alba - è possibile
fotografare i paesaggi anche di notte.
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| Quando
possibile, vi consiglio di includere la Luna o il
cielo stellato, che aggiungono molto alle foto. I
villaggi e i paesi sono particolarmente belli di
notte: poche luci nell'oscurità creano immagini
veramente uniche. |
| Se non avete la
possibilità di attendere l'alba o il tramonto, e
dovete scattare durante le ore centrali del giorni,
ci sono varie "strategie" per ottenere il
meglio dalla luce tutt'altro che ideale. Se il cielo
è blu e senza nuvole, cercate di inquadrarne il
meno possibile. Se il cielo è interessante, invece,
potete cercare di includerlo come parte della
composizione. Un filtro polarizzatore, in questo
caso, aiuta ad aumentare il contrasto con le nuvole,
e rende più intenso il blu del cielo.
Se c'è un soggetto in primo piano (per esempio,
una persona), potete cercare di ridurre il contrasto
e illuminare le ombre con il fill-flash - i flash
professionali, come il Canon 580EX, coprono anche
l'inquadratura dei supergrandangolari, fino al 14mm
(su reflex fullframe).
Un'altra possibilità è convertire la foto in
bianco e nero. In B/N, anche foto scattate in
pessima luce possono apparire ottime, ma non tutte
le immagini possono essere convertite in B/N con
buoni risultati. Le foto più adatte sono quelle
ricche di texture, linee ed elementi grafici; altre
foto, invece, possono apparire "piatte"
quando convertite in bianco e nero. Per ottenere il
meglio, vi consiglio di utilizzare il "Channel
Mixer" di Photoshop, invece dell'opzione
"Desaturate": il primo dà un controllo
molto più flessibile e creativo sulla conversione.
Albe, tramonti, notte e giorno non sono le uniche
situazioni in cui si può fotografare. Quando il
cielo è coperto, o addirittura sotto la pioggia
battente, si possono scattare foto eccellenti. Le
nuvole e il cielo tempestoso creano un'affascinante
atmosfera, che risulta in foto di paesaggi molto
diverse dalle classiche vedute
"turistiche".
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L'atmosfera
| Lo stesso
luogo può avere aspetti molto differenti. Il tempo,
l'ora del giorno, la stagione e altre variabili
influenzano l'aspetto di ogni luogo - non è mai
esattamente lo stesso.
Le due foto a destra mostrano una delle piccole
cascate del Perino. La prima foto è scattate in
estate, in una giornata calda e soleggiata: il
flusso d'acqua è molto ridotto, e la luce è
abbastanza dura. Questa è la classica foto scattata
dal "turista della domenica."
La seconda foto è stata scattata in una giornata
in cui la maggior parte dei fotoamatori non sarebbe
neppure uscita di casa. Era una fredda giornata
d'autunno, c'era una densa nebbia e pioveva da quasi
una settimana. Le forti piogge hanno ingrandito la
cascata, e la nebbia ha creato un'affascinante
atmosfera.
Non siate preoccupati dal fotografare sotto la
pioggia o la neve - le ottiche professionali sono
tropicalizzate, e anche le ottiche non
tropicalizzate possono essere usate sotto la pioggia
senza troppi rischi (la foto della cascata è stata
scattata con Canon 350D e 17-85 IS). Se volete
un'ulteriore protezione, potete utilizzare un
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| sacchetto
di plastica trasparente con cui coprire la
fotocamera.
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La
regola dei terzi (e relative eccezioni)
Una buona composizione è
fondamentale nella fotografia di paesaggio, ma è la cosa
più difficile da imparare. Ci sono alcune
"regole" che aiutano a migliorare la composizione,
ma dovete sviluppare la vostra visione artistica per creare
immagini uniche.
L'errore più comune dei
principianti è inquadrare l'orizzonte esattamente al centro
dell'immagine. In genere, il risultato è un'immagine
statica e poco bilanciata: il primo passo per migliorare la
composizione è inquadrare il paesaggio secondo la
"regola dei terzi." Che cosa significa? E' molto
semplice: immaginate di dividere l'inquadratura in
"terzi". Potete inquadrare la foto con 1/3 di
primo piano e 2/3 di cielo, oppure con 2/3 di primo piano e
1/3 di cielo: in altre parole, dovete creare composizioni asimmetriche.
Le foto seguenti sono alcuni
esempi di immagini composte secondo la regola dei terzi. La
scelta di includere più primo piano o più cielo non è
arbitraria - bisogna analizzare la scena, e decidere quale
area del paesaggio si vuole rendere protagonista della foto.
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| Foto
A |
Foto
B |
Foto
C |
Foto
D |
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| La Foto A è
stata scattata circa un'ora prima dell'alba, quando
la Luna e alcune stelle erano ancora visibili. Il
cielo aveva una bellissima sfumatura di colore,
mentre il "primo piano" era praticamente
nero: per questi motivi, ho scelto di includere più
cielo e meno primo piano. La foto B è l'opposto:
l'unico elemento di interesse nel cielo era il sole;
sopra il sole c'era solo cielo blu, mentre il primo
piano ha fantastiche tonalità di blue, verde e
rosso. Quindi, ho scelto di includere 1/3 di cielo e
2/3 di primo piano. |
| La Foto C è simile alla
Foto A, mentre nella foto D non c'è il cielo, e la
linea dell'orizzonte è rappresentata dal bordo tra
l'acqua e la parete roccioso, che è posto nel terzo
superiore dell'immagine.
Ovviamente, la regola dei terzi non è la
soluzione perfetta per ogni foto. Se il
soggetto ha un'evidente simmetria, otterrete i
migliori risultati mettendo la linea di simmetria al
centro dell'immagine.
Il più comune "soggetto simmetrico"
sono i riflessi: in questo caso mettere la linea
dell'orizzonte al centro crea una composizione
bilanciata, e la simmetria rafforza l'immagine. La
foto a destra è un buon esempio di composizione
simmetrica: metà della foto è occupata dalle
montagne e dal cielo, e l'altra metà è occupata
dai riflessi.
Oltre ai riflessi, molte costruzioni ed edifici
hanno simmetrie ed elementi grafici. Osservate con
attenzione il soggetto da diverse angolazioni per
trovare la composizione più attraente.
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Primo
piano e prospettiva
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Uno dei modi
più efficaci per creare una composizione d'effetto
è fotografare con un grandangolare e inquadrare
qualcosa in primissimo piano: un fiore, una roccia,
o un qualche altro oggetto interessante. L'oggetto
in primo piano, insieme alla prospettiva esagerata
dei grandangolari, crea un senso di profondità e
"tridimensionalità."
La foto a sinistra è un esempio di questo
concetto. I fiori in primo piano erano a pochi
centimetri dall'obiettivo (un grandangolare 17mm),
mentre le montagne nello sfondo erano distanti
centinaia di metri. Ho usato un diaframma molto
chiuso, f/20, per avere tutto nitidamente a fuoco.
Nella fotografia paesaggistica, bisognerebbe
usare sempre la messa a fuoco manuale, e quando
utilizzate i grandangolari per inquadrare un
soggetto in primissimo piano, la messa a fuoco
manuale è ancora più importante. In genere, metto
a fuoco su 1-1.5 metri quando l'oggetto più vicino
è a pochi centimetri dalla lente, oppure a 2-3
metri quando l'oggetto più vicino è a 50-70
centimetri. Chiudi il diaframma a f/16 e scatto la
foto: in genere, la profondità di campo è
sufficiente per avere tutto a fuoco, e anche nel
caso che gli oggetti più vicini alla lente fossero
leggermente sfocati, non bisogna preoccuparsi
perchè questo non detrae molto dalla foto. Vi
consiglio di evitare f/22 e f/32 a meno che non sia
strettamente necessario, dato che questi diaframmi
riducono la qualità d'immagina (nitidezza e
contrasto) a causa della diffrazione.
Se vi specializzate nella fotografia di
paesaggio, potreste prendere in considerazione un
obiettivo molto particolare: il Canon EF
24mm f/3.5 TS-E (tilt e shift). Il decentramento
permette di evitare le linee convergenti quando si
fotografa qualcosa con una prospettiva "dal
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basso all'alto". Il basculaggio permette di
controllare la profondità di campo: inclinando
l'obiettivo in modo che sia parallelo al soggetto,
si può aumentare la profondità (molto utile per i
paesaggi, quando volete una foto nitida dal primo
piano allo sfondo). Potete utilizzare questa ottica
anche in modo creativo, inclinando l'obiettivo nella
direzione opposta rispetto al soggetto: la profondità
di campo diventa incredibilmente limitata, e
permette di creare foto molto originali.
Fate attenzione alle gambe del treppiede: con i
super-grandangolari, è facile includere elementi
non desiderati, in particolare quando si fotografa
vicino al suolo e le gambe del treppiede sono aperte
il più possibile.
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Altri
elementi compositivi: linee guida, diagonali e
texture
Ci sono molti elementi in natura che aiutano a
creare composizioni d'effetto: le diagonali sono uno
dei più importanti. Potete utilizzare le linee
diagonali per guidare l'occhio verso il soggetto, o
per creare elementi grafici e simmetrie. Se
osservate con attenzione il paesaggio, noterete che
ci sono sia diagonali "esplicite" (come il
fianco di una montagna) che diagonali
"implicite" (per esempio, una serie di
oggetti posti in diagonale). Potete inquadrare le
diagonali come preferite, ma in genere non dovrebbe
intersecare gli angoli dell'immagine, altrimenti la
foto ha un aspetto un pò troppo
"studiato."In alcuni casi non servono
le diagonali per creare "linee guida":
anche una curva o una linea diritta possono essere
utilizzate per guidare l'osservatore attraverso
l'inquadratura. Strade e sentieri sono un'eccellente
esempio di linee guida per la vostra composizione,
in particolare quando fotografate con un
grandangolare e la strada è in primo piano.
Curve a "S", "Z" o "V",
e altri elementi grafici, aiutano a creare buone
composizioni. Quando osservate il paesaggio, fate
attenzione a queste linee e forme, e cercate di
sfruttarle nella composizione.
I pattern (forme ripetute) e le texture sono
altri elementi per la composizione. E' difficile
osservare pattern in natura, mentre si possono
trovare spesso delle texture: la sabbia, la
corteccia di un albero, la roccia e molti altri
soggetti hanno interessanti texture.
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