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Fotografare
gli Animali

La fotografia faunistica è uno
dei tipi di fotografia naturalistica più
"tecnicamente" difficili. Per scattare una buona
foto di un animale, non è abbastanza avere buone capacità
artistiche: bisogna anche conoscere bene il soggetto e la
propria attrezzatura.
La
Composizione
Comporre la foto di un animale
è abbastanza semplice, ma bisogna ricordare alcune
fondamentali regole compositive.
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| A -
Composizione sbagliata |
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B -
Composizione troppo stretta |
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C -
Buona composizione |
Bisogna evitare composizioni
troppo strette (esempio B), altrimenti il soggetto
sembra "intrappolato". E' importante lasciare un
pò di spazio vuoto, per dare un virtuale "spazio per
il movimento" al soggetto, e creare una foto più
dinamica.
L'area vuota dovrebbe essere in
fronte al soggetto per creare una composizione piacevole e
ben bilanciata (esempio C); se si lascia troppo
spazio vuoto dietro al soggetto e poco in fronte, si dà
l'impressione che l'animale stia "uscendo" dalla
composizione (esempio A).
Lo
Sguardo Giusto
Un'altra semplice
"regola" da ricordare è di fotografare il
soggetto quando è voltato o si sta dirigento verso di voi,
o almeno quando è parallelo alla fotocamera.
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| A -
Il soggetto è voltato dalla parte sbagliata |
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B -
Il soggetto è voltato verso di voi |
Queste due foto illustrano
l'importanza dello sguardo. La Foto A è nitida, ben
esposta e scattata da un angolo di ripresa perfetto, ma il
soggetto rivolto dalla parte sbagliata detrae moltissimo
dalla foto. Nella Foto B, invece, il soggetto rivolto
verso di voi crea un'immagine molto più
"coinvolgente", e nel complesso il risultato è
molto migliore.
L'Angolo
di Ripresa
Uno degli errori più comuni
dei principianti è scattare le foto di animali e piante
stando in piedi, cioè da un'altezza di 160-170 centimetri.
In genere, le foto così ottenute hanno una prospettiva
"dall'alto al basso" e un aspetto molto
amatoriale. Se volete migliorare le vostre immagini, dovete
abbassavi: la fotocamera dovrebbe essere alla stessa altezza
dell'occhio del soggetto, o addirittura più in basso.
Per potervi abbassare
abbastanza, vi serve un treppiede con una colonna centrale
corta. La colonna della maggior parte dei treppiedi è
troppo lunga, ma spesso la si può sostituire con una
colonna più corta. Aprendo al massimo le gambe del
treppiede e utilizzando una colonna corta, si può mettere
la fotocamera a 20-30 centimetri dal terreno.
Le foto scattate alla stessa
altezza dell'occhio del soggetto hanno una prospettiva molto
naturale e danno l'impressione di essere a fianco del
soggetto. Inoltre, scattare da un angolo di ripresa basso
rende più facile ottenere uno sfondo piacevolmente sfocato.
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| La
fotocamere è molto più in alto del soggetto: la
foto ha un aspetto banale e molto amatoriale. |
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| La
fotocamera è appena più alta del soggetto: la
foto è abbastanza buona :-) |
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| La
fotocamera è alla stessa altezza del soggetto: i
risultati sono eccellenti. |
Un altro vantaggio dell'angolo
di ripresa basso è che rende più facile fotografare gli
animali: un uomo in piedi spaventa la maggior parte degli
animali, mentre se state stesi per terra potete avvicinarvi
senza spaventare il soggetto.
In alcuni casi, quando si vuole
stare ancora più bassi del soggetto, o quando state
fotografando animali molto piccoli, anche l'altezza minima
di 20-30cm è troppo. In questi casi, l'unico modo per
ottenere l'angolazione desiderata è appoggiare la
fotocamera direttamente sul terreno.
Scattando rasoterra potete
ottenere immagini veramente eccezionali, anche se è più
scomodo guardare nel mirino e comporre l'immagini (in queste
situazioni, un mirino angolare sarebbe molto utile).
Inoltre, bisogna usare un tempo di scatto rapido per
eliminare il tremolio della fotocamera; in alternativa, se
state fotografando un soggetto immobile, potete utilizzare
il telecomando o l'autoscatto per evitare le vibrazioni.
Diaframma,
Tempo di Scatto e ISO
Il diaframma è una variabile
molto importante, perché determina la profondità di campo,
l'aspetto dello sfondo e il tempo di scatto. Per fotografare
gli animali, in genere il diaframma migliore è quello
più aperto, a meno che non abbiate buoni motivi per
usare diaframmi più chiusi: un errore comune di molti
fotografi è chiudere eccessivamente il diaframma, creando
uno sfondo poco piacevole e allungando inutilmente il tempo
di scatto (con conseguente rischio di mosso).
Per animali di grandi
dimensioni (es. un leone, un'aquila) avete abbastanza
profondità di campo per avere l'intero soggetto a fuoco
anche a f/2.8, se il soggetto è parallelo al piano
del sensore. Per animali più piccoli (es. un'anatra) vi
consiglio di usare f/4 o f/5.6. Consiglio di
chiudere il diaframma a f/8 o f/11 solo per
soggetti molto piccoli, come una cincia o un pettirosso.
Ovviamente, se vi serve molta
profondità di campo per avere due o più animali a fuoco,
può essere necessario chiudere il diaframma anche a f/16 o
f/22, ma bisogna usare questi diaframmi solo nei rari casi
in cui sono veramente necessari.
Qual'è il tempo di scatto
giusto? Se il soggetto è fermo, potete usare anche tempi di
scatto molto lenti come 1/30 o 1/50, ma non vi capiterà
spesso di fotografare un animale che sta fermo. Se il
soggetto si muove lentamente, vi serve almeno un tempo tra
1/125 e 1/250. Per soggetti in rapido movimento, serve un
tempo di scatto di 1/500 - 1/1000 o più rapido. Questi sono
valori "generici"; con l'esperienza imparerete
come determinare il tempo di scatto necessario per ogni
particolare situazione.
La possibilità di aumentare la
sensibilità ISO è un aiuto eccezionale per ottenere un
tempo di scatto abbastanza veloce. Non bisogna avere
esitazioni ad alzare la sensibilità a 400 o anche 800 ISO,
se le condizioni lo rendono necessario. Uno dei motivi che
mi hanno portato a scegliere il sistema Canon è la
disponibilità di alte sensibilità con poco rumore: con una
reflex Canon, potete scattare a 400 o 800 ISO e ottenere una
qualità d'immagine eccellente.
Moltiplicatori
di Focale
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| Obiettivo
senza moltiplicatore |
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Obiettivo
+ 1.4x |
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Obiettivo
+ 2.0x |
I moltiplicatori di focale, o
teleconverter, permettono di aumentare la lunghezza focale
di 1.4x o 2x, e sono di grande aiuto nella fotografia di
animali. Detto questo, ci sono sia vantaggi che svantaggi, e
bisogna conoscerli bene per ottenere buoni risultati.
Un moltiplicatore di focale è
essenzialmente un sistema ottico che ingrandisce la parte
centrale dell'immagine ripresa dall'obiettivo. Il risultato
pratico è che si ottiene un maggiore ingrandimento, ma si
perde un pò di nitidezza e 1 o 2 stop di luce. Se volete
ottenere buoni risultati con un moltiplicatore, dovete
abbinarlo ad un obiettivo di prima qualità, che ha
un'eccezionale nitidezza: se abbinate un moltiplicatore con
uno zoom, la qualità d'immagine viene eccessivamente
ridotta. Anche zoom professionali, come il 70-200 f/2.8,
danno risultati scadenti con i moltiplicatori.
Il moltiplicatore 1.4x è
generalmente considerato il migliore, perché non riduce
sensibilmente la qualità d'immagine. Potete utilizzarlo per
trasformare un 300mm f/2.8 in 420mm f/4, o un 600mm f/4 in 840mm f/5.6.
Perderete uno stop di luce, ma la nitidezza rimane ottima
anche al diaframma più aperto.
Il moltiplicatore 2.0x è
più "controverso". Potete utilizzarlo per
trasformare un 300mm f/2.8 in 600mm f/5.6, o un 600 f/4 in 1200 f/8.
L'aumento dell'ingrandimento è molto notevole, ma si
perdono due stop di luce. Ricordatevi che tutte le reflex
Canon (ad eccezione dei corpi serie 1) permettono di usare
l'autofocus solo con un diaframma f/5.6 o più luminoso,
quindi se il vostro obiettivo diventa f/8 perdete
l'autofocus.
Un problema ancora più importante è il calo di nitidezza.
Non vi consiglio di scattare al diaframma più aperto con un
moltiplicatore 2x, a meno che non sia strettamente
necessario, perché c'è una visibile perdita di dettaglio.
Anche obiettivi di primissima qualità come il Canon
600 f/4 IS, quando vengono utilizzati in abbinamento ad un
2x, sono un pò soffici al diaframma più aperto (cioè
f/8). Se però chiudete di uno o due stop (cioè, nel caso
del 600 +2x, a f/11 o f/16), otterrete una buona nitidezza.
Vi consiglio di usare il 2x quando vi serve davvero la
massima portate e c'è abbastanza luce per chiudere il
diaframma a f/11.
I moltiplicatori non
influenzano la minima distanza di messa a fuoco: per
esempio, il 600 f/4 ha una distanza minima di 5.5 metri, e
se aggiungete un 2x diventa un 1200 f/8 con la stessa
distanza minima di 5.5 metri. Questo è un grande vantaggio
per riprendere soggetti di piccole dimensioni: col 600
(senza aggiuntivi) si ha un rapporto macro di 0.12x, mentre
col 2x si ottiene 0.24x,cioè 1:4. Questo è un rapporto di
ingrandimento eccellente per piccoli uccelli, farfalle e
fiori.
La profondità di campo
dipende dal diaframma effettivo. Un 300 f/2.8 + 2x diventa
un 600 f/5.6, e se lo usate al diaframma più aperto avrete
esattamente la stessa profondità di campo di un 600 f/5.6
(non quella di f/2.8).
Il
Flash
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Il flash è molto usato
nella fotografia di animali per
"migliorare" la luce ambiente. Ci sono tre
situazioni in cui il flash è particolarmente utile:
- La luce migliore è
quella dell'alba e del tramonto, ma spesso vi
capiterà di fotografare gli animali durante vari
momenti della giornata: il flash può bilanciare la
luce solare troppo intensa, schiarendo le ombre,
riducendo il contrasto e aumentando il dettaglio
visibile. Questa tecnica p detta"fill
flash" proprio perché serve a schiarire le
ombre. Per usare il fill flash, impostate la compensazione
del flash su un valore tra -1.0 e -2.3 stop:
bisogna usare un valore negativo perché il flash
deve solo "un'aggiunta" alla luce
naturale, non deve superarla, altrimenti la foto ha
un aspetto artificiale.
- Quando si fotografa
un soggetto in controluce, spesso è necessario
usare un pò di flash per schiarire il dettaglio.
Bisogna fare molta attenzione, dato che bisogna
mantenere l'effetto controluce. Usate una
compensazione del flash tra -2.0 e -2.7 stop per
ottenere i risultati migliori. Controllate sempre la
foto nello schermo LCD della fotocamere per
assicurarvi che il flash non rovini la luce
ambiente.
- Quando il cielo è nuvoloso, o il
soggetto è in ombra, il contrasto è molto ridotto.
Questa è una situazione ideale, che permette di
riprendere perfettamente i colori e il dettaglio, ma
in alcuni
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| casi
il contrasto diventa davvero troppo ridotto. In
queste situazioni, un pò di flash aiuta a creare
leggere ombre e a dare più
"tridimensionalità" alla foto. Vi
consiglio di provare valori tra -1.0 e -2.0. |
Ridurre o migliorare il
contrasto non è l'unico scopo del flash. Un altro grande
vantaggio del flash è che può creare una piccola luce
riflessa negli occhi del soggetto. Questo riflesso dà un
aspetto più attivo e "reale" al soggetto.
Se fotografate spesso soggetti distanti,
vi serve un flash molto potente (non provate neanche a usare
il flash incorporato!). Attualmente, i flash migliori sono
il 580 EX (per Canon) e il SB-800 (per Nikon): questi
modelli hanno un numero guida molto elevato, ma in certi
casi anche questo non è abbastanza. Per fortuna, c'è un
modo semplice ed economico per aumentare di 2-3 stop la
portata del vostro flash: il Better Beamer. Il BB è
una lente di Fresnel che può essere attaccata in fronte al
flash, e serve a concentrare la luce, aumentando la portata.
Potete comprare un BB da vari siti per circa 40 dollari (33
euro). Ci sono quattro modelli per diversi flash, quindi
fate attenzione a prendere quello giusto.
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