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Walking
On The Moon
La Luna è di gran lunga l'oggetto celeste
più fotografato, tuttavia, è sempre una visione
affascinante. Con un sistema fotografico - teleobiettivo,
treppiede e reflex - è impossibile eguagliare i risultati
di un telescopio professionale con montatura equatoriale e
fotocamera dedicata. Inoltre, anche il più sofisticato
sistema "terrestre" non darà mai i risultati del
Telescopio Spaziale Hubble - per quale motivo, allora,
scattare foto alla Luna?

Non ho nessuna risposta razionale a questa
domanda ;-). La Luna ha un'attrazione "magica" per
me come per tanti altri fotografi...
La Luna :
Qualche Notizia Sul Nostro Satellite
La Luna, unico satellite naturale della
Terra, è circa un quarto delle dimensioni del nostro
pianeta, con un diametro di 3476 chilometri. La distanza tra
la Terra e la Luna è circa 384400 chilometri - per fare un
confronto, è circa 100 volte la distanza tra New York e
Parigi. Dopo il Sole, la Luna è l'oggetto più luminoso
nella volta celeste, anche se ha un albedo di appena 0.07,
cioè riflette solo il 7% della luce solare.
La Luna è stato oggetto di miti, leggende e
osservazioni fino dalla preistoria. Il filosofo greco
Anaxagora formulò la prima spiegazione scientifica: era
convinto che sia la Luna che il Sole fossero enormi rocce, e
che la Luna riflettesse la luce del Sole. Fino al medioevo,
però, la Luna era considerata come una sfera perfetta -
Galileo, nel 1609, fu il primo a riconoscere chiaramente i
crateri sulla superficie lunare. Nei secoli seguenti, i
progressi nella tecnologia ottica resero possibili
osservazioni più dettagliate, e molti crateri ricevettero i
nomi che hanno ancora oggi. Sulla superficie lunare non c'è
acqua allo stato liquido - tuttavia, le aree più scure sono
chiamate "Mare", mentre quelle più chiare sono
dette "Terrae", o continenti.
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La Luna è in rotazione sincrona con
la Terra; in altre parole, mostra sempre lo stesso
lato alla Terra. Il lato oscuro della Luna in
realtà non è affatto oscuro - riceve esattamente
la stessa illuminazione dell'altro lato, ma, dato
che non viene mai visto dalla Terra, è rimasto
"oscuro", cioè sconosciuto, fino agli
anni 60, quando fu dettagliatamente mappato dal
programma Lunar Orbiter.
Il 21 Luglio 1969, alle ore 02:56 UTC Neil
Armstrong (comandante dell'Apollo 11), mosse i primi
passi sulla Luna. In seguito il nostro satellite fu
esplorato da altre missioni Apollo; nel Dicembre
1972, Eugene Cernan fu l'ultimo uomo a visitare la
Luna.
La foto a destra mostra la
superficie della Luna, fotografata dalla NASA nella missione
Apollo 17. Non è certo un posto ospitale - la Luna
è un infinito deserto di rocce grigie, solcato da
migliaia di crateri - con un telescopio terrestre,
si possono osservare 30000 crateri, e ci sono molti
crateri più piccoli che non possono essere visti
dalla Terra. Non c'è atmosfera e la gravità è 1/6
della gravità terrestre.
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Se volete saperne di più sulla Luna, vi
consiglio di leggere la pagina
Wikipedia dedicata alla Luna.
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| Canon 600
f/4 IS con entrambi i TC, Gitzo 1548 e
Wimberley Head II |
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Fotografare
a 1680mm
Non è sufficiente avere un teleobiettivo
molto potente per scattare una buona foto della Luna:
bisogna anche risolvere molti problemi. Ovviamente, la
lunghezza focale è importante, ma bisogna fare attenzione a
non esagerare con i moltiplicatori: aumentano la lunghezza
focale, ma rendono l'immagine meno nitida e riducono la
luminosità dell'obiettivo. Il 600 f/4 è facilmente
utilizzabile col TC 1.4x, diventa più difficile da gestire
col TC 2.0x e diventa veramente problematico col i
moltiplicatori combinati.
Nella recensione
del Canon EF 600mm f/4 L IS USM c'è un test di studio
che dimostra che i moltiplicatori combinati hanno il
potenziale per dare più dettaglio del solo 2.0x, ma nella
pratica la perdita di qualità dovuta al mosso spesso è più
significativa del guadagno in termini di ingrandimento
(ricordatevi che con i moltiplicatori combinati bisogna
utilizzare un diaframma di f/16 per avere una nitidezza
accettabile). Per ottenere dei reali benefici dai
moltiplicatori combinati, è essenziale montare l'obiettivo
su un supporto veramente stabile: per le mie foto, ho
utilizzato il treppiede Gitzo 1548 CF con testa Wimberley
WH-200. Ovviamente, la stabilizzazione era attiva (Modo 1),
e ho utilizzato sollevamento dello specchi e autoscatto.
Montare un supporto secondario sotto la fotocamera aiuta ad
eliminare le vibrazioni.
Il tempo di scatto e gli ISO sono un'altra
variabile fondamentale. Con un tempo rapido è più facile
evitare il mosso; d'altra parte, se alzate troppo la
sensibilità ISO le foto diventano più rumorose, e non si
può applicare uno sharpening così intenso come nelle foto
scattate a ISO bassi. Per le mie riprese della Luna, ho
usato sensibilità tra ISO 200 e 400, per ottenere un tempo
di scatto di almeno 1/40. Questo tempo di scatto è abbastanza
rapido per evitare il mosso dovuto alla rotazione
terrestre, ma è comunque molto facile avere del mosso dovuto alle
vibrazioni della fotocamera: bisogna scattare numerose foto
per essere sicuri di ottenere almeno un'immagine nitida.
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I file RAW sono stati elaborati con
Photoshop CS2; ho usato lo Smart Sharpen per
ottenere il miglior dettaglio possibile.
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Galleria:
Foto By Juza
Cliccate sulle anteprime per vedere la foto.
Queste immagini sono quasi ritagli al 100%, quindi la
nitidezza non è perfetta - ma è molto affascinante vedere
la superficie lunare così da vicino!
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| 002731a - Da Ptolemaeus
a Maurolycus |
Indice |
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| 002731b - Da Mare Frigoris
a Mare Vaporum |
Indice
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| 002731c - Da Ptolemaeus
a Maurolycus |
Indice
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| 002731d - Da Ptolemaeus
a Maurolycus |
Indice
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| 002731e - Da Alphonsus
a Manzinus |
Indice
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| 002731f - Da Mare Frigoris
a Mare Vaporum |
Indice
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| 002731g - Da Mare Serenitatis
a Mare Nectaris |
Indice
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| 002732a - Da Mare
Humorum a Clavius |
Indice |
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| 002733a - Gassendi e
Mare Humorum |
Indice
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| 002733b - Oceanus
Procellarum |
Indice |
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