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Da Devero a Briga : Italia e Svizzera

Sono le 6:25 quando prendo il treno Cisalpino che mi porterà da Milano a Domodossola. Arrivo a Domodossola alla 8:10 e dopo un'ora prendo il bus per Baceno; infine, un altro bus mi porta a Devero, un piccolo villaggio circondato dalle Alpi.

Devero (altitudine 1640 metri) si trova nell'estremo nord dell'Italia, a pochi kilometri dalla Svizzera, ed è incluso nel Parco Veglia-Devero, un'area di rara bellezza: montagne maestose, foreste di abeti, laghi e cascate creano un paesaggio mozzafiato.

Uno stretto sentiero mi porta tra i boschi. Dopo un ora di cammino sono a un'altitudine di 2000 metri e le foreste di abete sono sostituite da un'ampia prateria, con pochi alberi qua e là. Un torrente sinuoso solca il prato, fornendo acqua per le piante e gli animali. La presenza dell'uomo è testimoniata solo da un paio di case completamente costruite in sasso e da una mandria di capre.

L'ultima parte del sentiero è molto ripida, ma è comunque ben più facile del cammino che mi aspetta domani!

Raggiungo il bivacco Combi-Lanza, dove passarò la notte, alle 16. Il bivacco è piccolo, ma abbastanza confortevole: l'interno, fatto di legno, è diviso in due aree, una "stanza da pranzo" e una camera da letto con spazio per nove persone. Ci sono coperte e cuscini; nella cucina c'è addirittura un fornello a gas e le stoviglie per cuocere un pasto caldo!

Questo è un dei numerosi bivacchi costruiti dal CAI (Club Alpino Italiano); queste strutture, sempre aperte e quasi gratuite, possono essere usate sia come rifugio di emergenza che come base per scalate o escursioni di più giorni.

 

 

L'allarme del mio orologio mi sveglia alle 5, due ore prima dell'alba. Quanto vorrei continuare a dormire nel caldo sacco a pelo!  Ma questa è un'opportunità unica per fare foto notturne tra i monti.

Fuori dal bivacco, la temperatura è fredda, ma non così fredda come pensavo. Il cielo limpido e stellato e la luna illuminano debolmente il paesaggio. Monto la fotocamera sul mio treppiede Manfrotto 055 NAT; i tempi di scatto vanno da 30" a 10" a iso 100: esposizioni così lunghe non sono un problema se avete un robusto treppiede ed una buona reflex digitale (attualmente uso la Canon 350D, ma in passato ho avuto risultati ugualmente buoni con fotocamere Nikon).

Il cielo diventa gradualmente più luminoso. I colori dell'alba lo dipingono di rosa, rosso ed arancio. Il sole appare tra le distanti montagne e all'improvviso tutto è immerso in una luce rossa!

Questa luce magica non durerà a lungo, così cerco di scattare numerose immagini per riprendere questi momenti affascinanti.

Dopo una veloce colazione comincio la seconda parte del viaggio. Per lunghi tratti non c'è un sentiero vero e proprio ed è necessario camminare tra i massi delle morene. Bisogna fare attenzione - la parete è molto ripida ed una caduta potrebbe ferirvi seriamente.

La fatica è ricompensata da una meravigliosa veduta quando raggiungo il Passo del Cornera e vedo il monte Eggishorn, coperto dai ghiacciai. Sono in Svizzera!

Il sentiero segue la valle di un piccolo torrente. Il cammino è lento e difficile ma, ancora, le fatiche passano in secondo piano di fronte alla bellezza del paesaggio. Mi stupisco quando vedo un piccolo lago, creato dal disgelo di un ghiacciaio. Il lago è circondato da roccia e ghiaccio; alcune curiose strutture di ghiaccio, che ricordano la forma di una nave, galleggiano nell'acqua fredda.

Alle 14 sono a Heiligkreuz, un piccolissimo villaggio Svizzero, dove scatto alcune foto delle case in legno e della chiesa bianca contro il cielo blu. Proseguo lungo un facile sentiero che segue la strada asfaltata e dopo circa un ora raggiungo Binn, un altro piccolo, bellissimo villaggio.

Il lungo cammino continua alternando strada e sentiero. Il paesaggio è caratterizzato dai ripidi versanti della valle del Binna, dalle foreste di abete e dalle numerose cascate.

Ho passato da pochi minuti il villaggio di Ausserbinn quando la mia attenzione è catturata da alcune piante che crescono sui bordi della strada.  Guardo più da vicino: queste foglie sono inconfondibili, è la pianta carnivora Pinguicola...ce ne sono centinaia in un tratto di dieci metri. Questa non è stata l'unica sorpresa del viaggio: ho avuto la fortuna di osservare anche marmotte, camosci e scoiattoli.

Dopo aver raggiunto Fiesh, seguo la strada principale per Briga per alcuni kilometri, ed arrivo a Deish alle 18:30, dove prendo il bus per Briga. L'ampia stazione si trova nella zona nord della città, e connette Briga con Italia (Domodossola-Milano) e con altre città della Svizzera.

Il treno entra nella galleria del Sempione (lunga 20 kilometri!). Dopo nove minuti usciamo dalla galleria: sono di nuovo in Italia.

 

Informazioni per il viaggio

Come arrivare

Potete raggiungere Domodossola da Milano; il biglietto del treno costa 9-10 euro. Da Domodossola, prendete il bus per Formazza, e scendete a Baceno, di fronte al palazzo del comune, dove prendete il prontobus per Devero.

Da Devero, potete raggiungere il bivacco Combi-Lanza in 3-4 ore di cammino; in seguito, ho impiegato circa 11 ore per andare dal bivacco a Fiesh (però mi fermavo ogni cinque minuti per scattare una foto ;-) ).

Ogni 30-40 minuti c'è un bus che va da Fiesh a Briga. Potete prendere questo bus, oppure raggiungere Briga a piedi, con una camminata di 18 kilometri. Quando siete a Briga, prendete il treno per Milano; il biglietto costa 20 euro/ 30 franchi svizzeri.

Valuta e documenti

La valuta della Svizzera sono i franchi svizzeri; l'euro è spesso accettato, e nelle città principali potete trovare uffici di cambio. I prezzi in Svizzera sono più alti che negli altri paesi europei.

Per i cittadini italiani è sufficiente un documento d'identità.

Link

MySwitzerland : http://it.myswitzerland.com/it/welcome.cfm

Swissgeo (mappe dettaglia della Svizzera e Nord Italia) : http://www.swissgeo.ch

Parco Veglia-Devero : www.parcovegliadevero.it