Le piante carnivore hanno sviluppato una
forma di adattamento al loro habitat affascinante ed unica :
sono in grado di catturare insetti per ottenere le sostanze
azotate di cui il suolo dove vivono è povero.
Ci sono circa 500 specie di piante carnivore nel mondo; in
Italia ci sono una dozzina di specie, anche se sono
estremamente rare. Ho fotografato la Drosera rotundifolia
in alcune torbiere dell'Appennino Piacentino (nord
Italia).
La pianta è stata denominata da
Carlo Linneo nel 1753.
"Drosera" deriva dal greco "droseros" e
significa "rugiadoso"; "rotundifolia" deriva
dal latino "rotundus" (i.e. "rotondo") e
"folius" (i.e. "foglia").
Nome scientifico :
Regno : Plantae
Sottoregno : Tracheobionta
Superdivisione : Spermatophyta
Divisione : Magnoliophyta
Classe : Magnoliopsida
Sottoclasse : Dilleniidae
Ordine : Nepenthales
Famiglia : Droseraceae
Genere : Drosera
Specie : Drosera rotundifolia
Varietà(1) : Drosera rotundifolia var. comosa
Varietà(2) : Drosera rotundifolia var. gracilis
Varietà(3) : Drosera rotundifolia var. rotundifolia
Nomi comuni :
Descrizione

La D.rotundifolia è una
pianta perenne, larga 6-8cm e alta 1-1,5 cm ( senza le
infiorescenze ). Ha da 3 a 8 foglie, disposte in una rosetta
basale, che generalmente sono estese orizzontalmente, anche se è
possibile osservare esemplari con foglie in posizione
semi-verticale.
Due specie simili sono D.anglica
e D.intermedia; è possibile distinguerle da D.rotundifolia
per le foglie di forma più allungata. In alcuni siti è
possibile osservare D. x obovata, un ibrido naturale tra D.
anglica e D. rotundifolia.
Foglie

Il picciolo è abbastanza lungo
(2-3cm) e coperto da minutissimi peli bianchi; la foglia ha
approssimativamente una forma arrotondata (0,5 - 1cm di diametro),
spesso è un pò più larga che lunga. La superficie superiore
della foglia ha "peli" o "tentacoli" rossi;
ogni tentacolo ha una ghiandola rossa all' estremità, coperta da
una secrezione trasparente ed appiccicosa che è utilizzata per
intrappolare le prede.
Il numero dei tentacoli varia da ~100 a ~200; quelli al centro
della foglia sono corti e posizionati verticalmente e hanno
pedicelli verdi, invece i tentacoli sui margini sono più
lunghi e sono inclinati "in fuori" (cioè
orizzontalmente), i loro pedicelli sono in genere rossastri. Pochi
tentacoli crescono tra la base della foglia e il picciolo; questi
sono i più lunghi.
Tentacoli
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I tentacoli sono pedicelli
lunghi 2-3 millimetri che portano una ghiandola
all'estremità. I pedicelli hanno una base
"larga" che diventa più stretta verso
l'estremità; il colore varia da trasparente (in genere
nelle foglie giovani) a verde o rosso.
Le ghiandole sono ovali, lunghe ~0.02 mm. La loro
struttura è abbastanza complessa dato che esse svolgono
numerose importanti funzioni (secernere, assorbire,
rilevare la preda,ecc.). Le ghiandole dei tentacoli
estremamente marginali hanno una forma più allungata
ma, a parte questo, sono molto simili agli altri.
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Radici
Le radici sono poco profonde, in
genere circa 5-6 centimetri. Consistono in una radice a fittone
che è rimpiazzata ogni anno. La loro funzione principale è
quella di fornire alla pianta abbastanza acqua per mantenere il
liquido appiccicoso sui tentacoli (tenete conto che D.rotundifolia
è spesso esposta alla luce solare diretta); ovviamente sono anche
in grado di assorbire nutrienti dal suolo. É stato dimostrato che
la pianta può sopravvivere anche solamente con i nutrienti del
suolo, ma cresce più lentamente e rimane più piccola.
Fiori
La struttura dell'infiorescenza è un
racemo semplice o biforcuto con i fiori raccolti su un singolo
lato. Ci sono 2-15 piccoli fiori bianchi su un lungo stelo(da 5 a
20 cm). Lo stelo molto lungo è una caratteristica di numerose
piante carnivore;esso è necessario per tenere lontani dalle
foglie gli insetti impollinatori (fiori carnivori non esistono;
alcuni fiori, come quelli di Arum maculatum,
"catturano" gli insetti ma solo per brevi periodi di
tempo, per scopi riproduttivi).
I fiori in genere sono bianchi (talvolta rosa chiaro); hanno
cinque sepali (lunghi 4mm), cinque petali ovali (6-8mm) e cinque
stami (5-7mm); il pistillo ha tre stili. Richiedono un'abbondante
esposizione al sole per aprirsi.
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racemo semplice
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racemo biforcuto
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fiore
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Frutto
Il frutto è una capsula ovale con
numerosi piccoli semi. I semi, color marrone chiaro, sono
finemente striati; hanno una sagoma fusiforme e sono lunghi
1,5-1,8 mm e larghi 0.2mm. Hanno una parte piena d'aria
all'estremità e quindi sono grado di galleggiare sull'acqua per
alcuni giorni.
Biologia
Sviluppo
stagionale
La pianta si riproduce per via
vegetativa a con i semi. Fiorisce in giugno, luglio, agosto o
settembre; il mese dipende dal posto (in Italia fiorisce in
agosto).
L' infiorescenza dura per alcune settimane; durante il giorno i
fiori fanno un'impollinazione incrociata grazie agli insetti e la
sera, quando si chiudono, si auto-impollinano. I semi sono poi
dispersi nelle settimane successive. Durante l'autunno la
pianta forma un ibernacolo (cioè un piccolo gruppo di foglie non
ancora sviluppate), le foglie e le radici muoiono. La primavere
successiva, ad aprile o maggio, l'ibernacolo si apre e la pianta
comincia un nuovo ciclo di vita.
Predazione
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Un insetto è stato
catturato e i tentacoli sono curvati su di lui
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D.rotundifolia compensa al
terreno povero di nutrienti con l'abilità di catturare ed
assorbire insetti. Quando una preda tocca i tentacoli vieni
intrappolata dal liquido appiccicoso secreto dalle ghiandole; i
suoi movimenti mettono un azione ance i tentacoli circostanti che
lentamente si piegano su di lui. In alcuni casi anche la foglia
diventa molto incurvata, assumendo una forma "a coppa".
I tentacoli impiegano d una a cinque ore per curvarsi e
quando sono flessi le ghiandole aumentano la quantità e la qualità
della secrezione (diventa più abbondante e più acida; si suppone
che abbia anche un potere antisettico ). Dopo un certo numero di
giorni, da uno a sette, la materia organica della preda è
assorbita e i tentacoli cominciano a ri-espandersi. La secrezione
delle ghiandole può diminuire o fermarsi durante la riespansione,
ma quando il processo è completo ricominciano a secernere e la
foglia è pronta a catturare un'altro insetto.
Effetti
dell'illuminazione
É interessante notare gli effetti
dell'illuminazione su questa pianta. Ha bisogno di abbondate luce;
le piante esposte al sole sono in genere più grandi di quelle
adombrate ed hanno un colore differente (sono rosse, invece quelle
in ombra sono più tendenti al verde). L'invasione di piante più
grandi, come la vegetazione di bosco, può portare alla scomparsa
di D.Rotundifolia, dato che è molto piccola e quindi
facilmente adombrata.
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Foglia cresciuta in ombra
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Foglia cresciuta al sole
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Interazioni
con l'habitat e le altre specie
La drosera è in grado di colonizzare
siti "difficili" come le torbiere disturbate
dall'estrazione della torba o dal fuoco. Nonostante ciò,
l'alterazione delle condizioni del sito può portare alla sua
scomparsa. "Ripulitura" e prosciugamento delle torbiere,
scopi agricoli, fertilizzazione e soppressione degli incendi
influenzano negativamente sulla diffusione della pianta.
La D.rotundifolia è una fonte di cibo per animali, ad es.
alci, che si nutrono della pianta. Altri animali come le formiche
si nutrono delle prede catturate dalla pianta.
Habitat
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Torbiera
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D. rotundifolia vive nelle
aree temperate; richiede una stagione invernale ben definita per
completare il suo ciclo vitale (durante l'inverno, si
"riposa" e forma l'ibernacolo). Può tollerare
temperature anche di -10 gradi Celsius.
Si trova principalmente nelle
torbiere; altri habitat sono le paludi e le aree vicino a laghi o
pozze. É spesso associata a muschi di sfagno.
Il suolo di queste aree è povero di nutrienti, è in genere acido
(Ph<7) ed è molto umido (l'acqua si trova tra i 2 e i 40 cm
sotto la superficie del suolo). La pianta può tollerare
l'allagamento anche per numerose settimane, invece tollera periodi
asciutti solo per pochi giorni.
Distribuzione

America:
Canada, U.S.A ( Alabama, Alaska, California, Colorado,
Connecticut, Delaware ,Georgia, Idaho, Illinois, Indiana, Iowa,
Kentucky, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota,
Mississippi, Montana, New Hampshire, New Jersey, New York, North
Carolina, North Dakota, Ohio, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island,
South Carolina, Tennessee, Vermont, Virginia, Washington, West
Virginia, Wisconsin )
Europa:
Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Norvegia,
Olanda ed altri paesi.
Asia:
Russia (forse anche Cina e India)
Altri:
Sud Africa, sud America
Mappe di
distribuzione dettagliate
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Mappa di distribuzione
negli Stati Uniti
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Studi
di Darwin
Charles Darwin fece vaste ricerche
sulle piante carnivore, in particolare riguardo Drosera
rotundifolia, e scrisse il libro "Insectivorous
Plants".
Queste sono alcune citazioni prese
dal libro. É possibile scaricare l'intero libro (in inglese) cliccando
qui.
"Durante l'estate del 1860, fui
sorpreso nel vedere il gran numero di insetti catturati dalle
foglie della rosolida (Drosera rotundifolia) in un prato del
Sussex. Avevo sentito dire che questa pianta cattura insetti, ma
non conoscevo nulla d'altro su di essa. Esaminai una dozzina di
piante scelte a caso, per un totale di 56 foglie completamente
espanse, e vidi 31 insetti o resti di insetti che aderivano ad
esse; e, senza dubbio, molti altri sarebbero stati catturati in
seguito da quelle stesse foglie, ed altri ancora dalle foglie non
ancora espanse"
"Molte piante causano la morte
di insetti, per esempio le gemme appiccicose dell' ippocastagno
(Aesculus hippocastanum), senza però riceverne, almeno per quanto
possiamo vedere, nessun vantaggio; fu invece subito evidente che
la Drosera era eccellentemente adattata allo scopo
particolare di catturare insetti, così il soggetto sembrò ben
meritevole di investigazione.
I risultati si sono dimostrati degni di nota; i più importanti
dei quali sono - primo, la straordinaria sensibilità delle
ghiandole a una leggerissima pressione ed a minute dosi di certi
fluidi azotati, come è mostrato dal movimento dei cosiddetti peli
o tentacoli; secondo, la capacità delle foglie di rendere
solubili o digerire sostanze azotate, e quindi di assorbirle;
terzo, i cambiamenti che hanno luogo nelle cellule dei tentacoli,
quando le ghiandole sono stimolate in vari modi"
"É necessario, in primo luogo,
descrivere brevemente la pianta. Ha da due a tre o da cinque a sei
foglie, in genere estese più o meno orizzontalmente, ma qualche
volta posizionate verticalmente. Le foglie sono in genere un pò
più larghe che lunghe. L'intera superficie superiore è coperta
da 'filamenti' che portano una ghiandola, o 'tentacoli', come li
chiamerò per via del loro modo di agire. Le ghiandole furono
contate su 31 foglie, ma alcune di queste erano di dimensioni
insolitamente grandi, e il numero medio era 192; il numero più
grande era 260, e il più basso 130. Le ghiandole sono circondate
da una goccia di secrezione estremamente viscida che, scintillando
nel sole, hanno dato origine al poetico nome della pianta 'rugiada
di sole'. "
Storia
ed usi
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8.1 Utilizzo
medico ed alimentare
Le foglie di D.rotundifolia erano
considerate il rimedio per alcune malattie ( contengono
realmente una specie di antibiotico). In Svezia the
foglie erano anche usate per cagliare il latte.
8.2 Francobolli
La rosolida, che in Francia è
conosciuta come "rossolis", è stata ritratta
in un francobollo pubblicato nel 1992.
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8.3 Determinare
l'età delle torbiere
Ogni anno la Drosera sviluppa una
nuova rosetta di foglie, posta qualche centimetri più in
alto della precedente per compensare alla crescita dei
muschi circostanti.
Dato che la temperatura fredda e l'acidità
del suolo, tipica delle torbiere, rallentano o bloccano
l'azione dei batteri decompositori, le foglie morte ed i
vecchi muschi si accumulano e in alcuni casi creano degli
"strati".
Con un attento lavoro di scavo ed
osservazione, il geologo può determinare l'età della
torbiera, o l'età di un oggetto ritrovato a una certa
profondità.
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