HOME PAGE PORTFOLIO GALLERIE ARTICOLI BIOGRAFIA E-MAIL LINK FORUM
 

    www.juzaphoto.com > Articoli > Natura e Viaggi > La Pianta Carnivora Drosera rotundifolia

La Pianta Carnivora Drosera rotundifolia

Le piante carnivore hanno sviluppato una forma di adattamento al loro habitat affascinante ed unica : sono in grado di catturare insetti per ottenere le sostanze azotate di cui il suolo dove vivono è povero.
Ci sono circa 500 specie di piante carnivore nel mondo; in Italia ci sono una dozzina di specie, anche se sono estremamente rare. Ho fotografato la Drosera rotundifolia in alcune torbiere dell'Appennino Piacentino (nord Italia).

Tassonomia

La pianta è stata denominata da Carlo Linneo nel 1753.
"Drosera" deriva dal greco "droseros" e significa "rugiadoso"; "rotundifolia" deriva dal latino "rotundus" (i.e. "rotondo") e "folius" (i.e. "foglia").

Nome scientifico :

Regno : Plantae
Sottoregno : Tracheobionta
Superdivisione : Spermatophyta
Divisione : Magnoliophyta
Classe : Magnoliopsida
Sottoclasse : Dilleniidae
Ordine : Nepenthales
Famiglia : Droseraceae
Genere : Drosera
Specie : Drosera rotundifolia

Varietà(1) : Drosera rotundifolia var. comosa
Varietà(2) : Drosera rotundifolia var. gracilis
Varietà(3) : Drosera rotundifolia var. rotundifolia 


Nomi comuni :

Danese : Rundbladet Soldug

Estone : Ümaralehine huulhein, Huulerohi, Mokahein

Finlandese: Pyöreälehtikihokki

Francese : Rossolis à feuilles rondes, Rosée du soleil, Rossolis, Herbe à la rosée 

Giapponese : Mousen-goke

Inglese : Common Sundew, Dew Plant, Round-leaf sundew, Round-leaved sundew, Roundleaved sundew

Islandese : Sóldögg

Italiano : rugiada di sole, rosolida

Norvegese : Rundsoldogg

Olandese : Zonnedauw

Portoghese : Rorela, Orvalhinha, Rorella

Spagnolo : Rocio del sol

Svedese : Rundsileshår, Sileshår, Daggört

Tedesco : Sonnenthau rosollis, Rundblättriger sonnentau

Ungherese : Kereklevelû harmatfû

 

Descrizione

La D.rotundifolia è una pianta perenne, larga 6-8cm e alta 1-1,5 cm ( senza le infiorescenze ). Ha da 3 a 8 foglie, disposte in una rosetta basale, che generalmente sono estese orizzontalmente, anche se è possibile osservare esemplari con foglie in posizione semi-verticale.

Due specie simili sono D.anglica e D.intermedia; è possibile distinguerle da D.rotundifolia per le foglie di forma più allungata. In alcuni siti è possibile osservare D. x obovata, un ibrido naturale tra D. anglica e D. rotundifolia.

Foglie

Il picciolo è abbastanza lungo (2-3cm) e coperto da minutissimi peli bianchi; la foglia ha approssimativamente una forma arrotondata (0,5 - 1cm di diametro), spesso è un pò più larga che lunga. La superficie superiore della foglia ha "peli" o "tentacoli" rossi; ogni tentacolo ha una ghiandola rossa all' estremità, coperta da una secrezione trasparente ed appiccicosa che è utilizzata per intrappolare le prede.
Il numero dei tentacoli varia da ~100 a ~200; quelli al centro della foglia sono corti e posizionati verticalmente e hanno pedicelli verdi, invece i tentacoli sui margini  sono più lunghi e sono inclinati "in fuori" (cioè orizzontalmente), i loro pedicelli sono in genere rossastri. Pochi tentacoli crescono tra la base della foglia e il picciolo; questi sono i più lunghi.

Tentacoli

I tentacoli sono pedicelli lunghi 2-3 millimetri che portano una ghiandola all'estremità. I pedicelli hanno una base "larga" che diventa più stretta verso l'estremità; il colore varia da trasparente (in genere nelle foglie giovani) a verde o rosso.
Le ghiandole sono ovali, lunghe ~0.02 mm. La loro struttura è abbastanza complessa dato che esse svolgono numerose importanti funzioni (secernere, assorbire, rilevare la preda,ecc.). Le ghiandole dei tentacoli estremamente marginali hanno una forma più allungata ma, a parte questo, sono molto simili agli altri.

 

 

Radici

Le radici sono poco profonde, in genere circa 5-6 centimetri. Consistono in una radice a fittone che è rimpiazzata ogni anno. La loro funzione principale è quella di fornire alla pianta abbastanza acqua per mantenere il liquido appiccicoso sui tentacoli (tenete conto che D.rotundifolia è spesso esposta alla luce solare diretta); ovviamente sono anche in grado di assorbire nutrienti dal suolo. É stato dimostrato che la pianta può sopravvivere anche solamente con i nutrienti del suolo, ma cresce più lentamente e rimane più piccola.

Fiori

La struttura dell'infiorescenza è un racemo semplice o biforcuto con i fiori raccolti su un singolo lato. Ci sono 2-15 piccoli fiori bianchi su un lungo stelo(da 5 a 20 cm). Lo stelo molto lungo è una caratteristica di numerose piante carnivore;esso è necessario per tenere lontani dalle foglie gli insetti impollinatori (fiori carnivori non esistono; alcuni fiori, come quelli di Arum maculatum, "catturano" gli insetti ma solo per brevi periodi di tempo, per scopi riproduttivi). 
I fiori in genere sono bianchi (talvolta rosa chiaro); hanno cinque sepali (lunghi 4mm), cinque petali ovali (6-8mm) e cinque stami (5-7mm); il pistillo ha tre stili. Richiedono un'abbondante esposizione al sole per aprirsi.

racemo semplice

racemo biforcuto

fiore

Frutto

Il frutto è una capsula ovale con numerosi piccoli semi. I semi, color marrone chiaro, sono finemente striati; hanno una sagoma fusiforme e sono lunghi 1,5-1,8 mm e larghi 0.2mm. Hanno una parte piena d'aria all'estremità e quindi sono grado di galleggiare sull'acqua per alcuni giorni.

 

Biologia

Sviluppo stagionale

La pianta si riproduce per via vegetativa a con i semi. Fiorisce in giugno, luglio, agosto o settembre; il mese dipende dal posto (in Italia fiorisce in agosto).
L' infiorescenza dura per alcune settimane; durante il giorno i fiori fanno un'impollinazione incrociata grazie agli insetti e la sera, quando si chiudono, si auto-impollinano. I semi sono poi dispersi nelle settimane successive.  Durante l'autunno la pianta forma un ibernacolo (cioè un piccolo gruppo di foglie non ancora sviluppate), le foglie e le radici muoiono. La primavere successiva, ad aprile o maggio, l'ibernacolo si apre e la pianta comincia un nuovo ciclo di vita.

Predazione

Un insetto è stato catturato e i tentacoli sono curvati su di lui

D.rotundifolia compensa al terreno povero di nutrienti con l'abilità di catturare ed assorbire insetti. Quando una preda tocca i tentacoli vieni intrappolata dal liquido appiccicoso secreto dalle ghiandole; i suoi movimenti mettono un azione ance i tentacoli circostanti che lentamente si piegano su di lui. In alcuni casi anche la foglia diventa molto incurvata, assumendo una forma "a coppa". I tentacoli impiegano d una a cinque ore  per curvarsi e quando sono flessi le ghiandole aumentano la quantità e la qualità della secrezione (diventa più abbondante e più acida; si suppone che abbia anche un potere antisettico ). Dopo un certo numero di giorni, da uno a sette, la materia organica della preda è assorbita e i tentacoli cominciano a ri-espandersi. La secrezione delle ghiandole può diminuire o fermarsi durante la riespansione, ma quando il processo è completo ricominciano a secernere e la foglia è pronta a catturare un'altro insetto.

Effetti dell'illuminazione

É interessante notare gli effetti dell'illuminazione su questa pianta. Ha bisogno di abbondate luce; le piante esposte al sole sono in genere più grandi di quelle adombrate ed hanno un colore differente (sono rosse, invece quelle in ombra sono più tendenti al verde). L'invasione di piante più grandi, come la vegetazione di bosco, può portare alla scomparsa di D.Rotundifolia, dato che è molto piccola e quindi facilmente adombrata.

Foglia cresciuta in ombra

 

Foglia cresciuta al sole

Interazioni con l'habitat e le altre specie

La drosera è in grado di colonizzare siti "difficili" come le torbiere disturbate dall'estrazione della torba o dal fuoco. Nonostante ciò, l'alterazione delle condizioni del sito può portare alla sua scomparsa. "Ripulitura" e prosciugamento delle torbiere, scopi agricoli, fertilizzazione e soppressione degli incendi influenzano negativamente sulla diffusione della pianta.
La D.rotundifolia è una fonte di cibo per animali, ad es. alci, che si nutrono della pianta. Altri animali come le formiche si nutrono delle prede catturate dalla pianta.

 

Habitat

Torbiera

D. rotundifolia vive nelle aree temperate; richiede una stagione invernale ben definita per completare il suo ciclo vitale (durante l'inverno, si "riposa" e forma l'ibernacolo). Può tollerare temperature anche di -10 gradi Celsius.

Si trova principalmente nelle torbiere; altri habitat sono le paludi e le aree vicino a laghi o pozze. É spesso associata a muschi di sfagno.
Il suolo di queste aree è povero di nutrienti, è in genere acido (Ph<7) ed è molto umido (l'acqua si trova tra i 2 e i 40 cm sotto la superficie del suolo). La pianta può tollerare l'allagamento anche per numerose settimane, invece tollera periodi asciutti solo per pochi giorni.

 

Distribuzione

America:
Canada, U.S.A ( Alabama, Alaska, California, Colorado, Connecticut, Delaware ,Georgia, Idaho, Illinois, Indiana, Iowa, Kentucky, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Mississippi, Montana, New Hampshire, New Jersey, New York, North Carolina, North Dakota, Ohio, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, South Carolina, Tennessee, Vermont, Virginia, Washington, West Virginia, Wisconsin )

Europa:
Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda ed altri paesi.

Asia:
Russia (forse anche Cina e India)

Altri:
Sud Africa, sud America

Mappe di distribuzione dettagliate

Mappa di distribuzione negli Stati Uniti

 

Studi di Darwin

Charles Darwin fece vaste ricerche sulle piante carnivore, in particolare riguardo Drosera rotundifolia, e scrisse il libro "Insectivorous Plants".

Queste sono alcune citazioni prese dal libro. É possibile scaricare l'intero libro (in inglese) cliccando qui. 

"Durante l'estate del 1860, fui sorpreso nel vedere il gran numero di insetti catturati dalle foglie della rosolida (Drosera rotundifolia) in un prato del Sussex. Avevo sentito dire che questa pianta cattura insetti, ma non conoscevo nulla d'altro su di essa. Esaminai una dozzina di piante scelte a caso, per un totale di 56 foglie completamente espanse, e vidi 31 insetti o resti di insetti che aderivano ad esse; e, senza dubbio, molti altri sarebbero stati catturati in seguito da quelle stesse foglie, ed altri ancora dalle foglie non ancora espanse"

"Molte piante causano la morte di insetti, per esempio le gemme appiccicose dell' ippocastagno (Aesculus hippocastanum), senza però riceverne, almeno per quanto possiamo vedere, nessun vantaggio; fu invece subito evidente che la Drosera era eccellentemente adattata allo scopo particolare di catturare insetti, così il soggetto sembrò ben meritevole di investigazione.
I risultati si sono dimostrati degni di nota; i più importanti dei quali sono - primo, la straordinaria sensibilità delle ghiandole a una leggerissima pressione ed a minute dosi di certi fluidi azotati, come è mostrato dal movimento dei cosiddetti peli o tentacoli; secondo, la capacità delle foglie di rendere solubili o digerire sostanze azotate, e quindi di assorbirle; terzo, i cambiamenti che hanno luogo nelle cellule dei tentacoli, quando le ghiandole sono stimolate in vari modi"

"É necessario, in primo luogo, descrivere brevemente la pianta. Ha da due a tre o da cinque a sei foglie, in genere estese più o meno orizzontalmente, ma qualche volta posizionate verticalmente. Le foglie sono in genere un pò più larghe che lunghe. L'intera superficie superiore è coperta da 'filamenti' che portano una ghiandola, o 'tentacoli', come li chiamerò per via del loro modo di agire. Le ghiandole furono contate su 31 foglie, ma alcune di queste erano di dimensioni insolitamente grandi, e il numero medio era 192; il numero più grande era 260, e il più basso 130. Le ghiandole sono circondate da una goccia di secrezione estremamente viscida che, scintillando nel sole, hanno dato origine al poetico nome della pianta 'rugiada di sole'. "


Storia ed usi

8.1 Utilizzo medico ed alimentare

Le foglie di D.rotundifolia erano considerate il rimedio per alcune malattie ( contengono realmente una specie di antibiotico). In Svezia the foglie erano anche usate per cagliare il latte.

8.2 Francobolli

La rosolida, che in Francia è conosciuta come "rossolis", è stata ritratta in un francobollo pubblicato nel 1992.

8.3 Determinare l'età delle torbiere

Ogni anno la Drosera sviluppa una nuova rosetta di foglie, posta qualche centimetri più in alto della precedente per compensare alla crescita dei muschi circostanti.

Dato che la temperatura fredda e l'acidità del suolo, tipica delle torbiere, rallentano o bloccano l'azione dei batteri decompositori, le foglie morte ed i vecchi muschi si accumulano e in alcuni casi creano degli "strati".

Con un attento lavoro di scavo ed osservazione, il geologo può determinare l'età della torbiera, o l'età di un oggetto ritrovato a una certa profondità.