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La
Via Lattea a 3200 ISO (20 Ottobre, 2007)
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EOS 40D, Canon EF-S 10-22mm f/3.5-4.5 USM,
30" f/3.5, iso 3200, treppiede. Dolomiti, Italia. |
Avevo immaginato questa scena per molto
tempo, ma per diversi motivi, non ero ancora riuscito a
rappresentarla in foto fino ad un paio di settimane fa. In
certi casi il cielo era nuvoloso, altre volte c'era la Luna
o altre luci e quindi la Via Lattea non era visibile, altre
volte ancora non ero nel posto giusto...
Nel mio ultimo workshop sulle Dolomiti,
invece, ho trovato una notte senza Luna, limpida come il
cristallo. Un'ottima occasione di mettere alla prova le
capacità della mia nuova Canon 40D e di scattare la foto
che desideravo tanto! Ma scattare una foto della Via Lattea
non è facile: la prima difficoltà è inquadrare a foto.
Dopo mezz'ora nell'oscurità, gli occhi si sono abituati al
buio, e ho potuto fare una composizione approssimativa,
utilizzando il Canon 10-22mm, che mi ha permesso di
riprendere un'ampia porzione di cielo. Le Tre Cime
bilanciano bene l'inquadratura - anche se sono silouette
senaz dettaglio, la loro particolare forma aggiunge
interesse alla foto. Sono stato costretto a inquadrare la
foto tramite lo schermo; il live view non funziona
nell'oscurità, dà solo un'immagine nera sullo schermo LCD.
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Dopo aver composto la foto, ho
scelto l'esposizione. Per la fotografia notturna,
utilizzo sempre la modalità manuale; l'esposimetro
valutativo della reflex non funziona. Ho scelto
un'esposizione di 30", ISO 3200 e diaframma
f/3.5, che è l'apertura più ampia del 10-22 a
focale 10mm. Questo obiettivo è molto nitido al
centro anche a tutta apertura, mentre gli angoli
sono un pò soffici, ma per questo genere di foto
non dò molta importanza agli estremi del
fotogramma.
Perchè 30" a ISO 3200? La Via
Lattea ha una luminosità molto debole; serve
un'esposizione lunga e sensibilità altissima per
registrarla nella foto. Avrei potuto usare 60"
a ISO 1600, o 4 minuti a ISO 400, ma le stelle
sarebbero apparse mosso a causa della rotazione
terrestre; a volte questo effetto di mosso rende la
foto più interessante, ma qui volevo ottenere una
foto nitida della volta celeste. 30" è già
un'esposizione piuttosto lunga, ma con una focale di
10mm le stelle mantengono un aspetto puntiforme,
mentre con un obiettivo più lungo, le stelle
sarebbero apparse mosse - più la focale è lunga,
più il mosso diventa visibile.
Un ritaglio
al 100%, elaborato. Certamente c'è un pò di
rumore, ma la qualità d'immagine è ancora
abbastanza buona tenendo conto della sensibilità;
ho stampato la foto in 20x30 e si nota veramente
poco rumore.
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Non dovete mai avere paura di usare
sensibilità ISO altissime - molti partecipanti del mio
workshop sono rimasti sorpresi quando gli ho detto che stavo
scattando a 3200 ISO, ma a volte le alte sensibilità sono
la chiave per scattare foto altrimenti impossibili. La Canon
40D non è la reflex meno rumorosa sul mercato (vorrei aver
avuto una Canon 1DIII o la Nikon D3!), ma è ancora
abbastanza buona a 3200 ISO. Ovviamente un pò di riduzione
rumore è inevitabile, ma in foto come queste, che non hanno
dettaglio a basso contrasto, è piuttosto facile ridurre il
rumore; qui ho applicato un paio di volte la funzione
"Reduce Noise" di PS CS3, con Strenght
10, Preserve Detail 40%, Reduce Color Noise 70%.
Ma non è sufficente azzeccare
l'esposizione, la composizione e l'elaborazione per avere
una buona foto. A f/3.5, anche con un grandangolo da 10mm
bisogna fare attenzione alla messa a fuoco: dato che il
mirino è tanto buio che si riesce a malapena a comporre la
foto, come è possibile mettere a fuoco con precisione?
L'unico modo per ottenere una foto nitida è impostare
l'obiettivo in messa a fuoco manuale, e ruotare la ghiera di
messa a fuoco verso il simbolo di "infinito".
Questo simbolo è molto approssimativo - tiene conto della
dilatazione termica dell'obiettivo, e in genere si ottiene
la messa a fuoco perfetta un pò prima del simbolo - se
ruotate la ghiera fino ad arrivare in corrispondenza del
simbolo infinito, è probabile che la foto sarà sfocata,
perchè in realtà avete messo a fuoco "dopo
l'infinito".
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| La
"misteriosa" striscia...un aereo,
una meteora, un satellite? |
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Ho dovuto scattare varie foto di
prova, e ogni volta ho cambiato leggermente la
posizione della ghiera di messa a fuoco, finchè ho
trovato la posizione perfetta, che mi ha dato una
foto ben nitida anche quando osservata a
ingrandimento 10x sul grande, luminoso LCD 3"
della mia reflex.
Alla fine, sono riuscito ad ottenere
la foto che desideravo. La foto stessa mostra alcuni
particolari affascinanti che non erano visibili ad
occhio nudo - quello più evidente è la luce
arancione dietro i monti. Probabilmente questa luce
proveniva dai distanti villaggi di Misurina e
Auronzo, ed era così debole che non appariva ad occhio nudo.
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Inoltre, l'esposizione a 3200 ISO ha rivelato
un'infinità di stelle (sì, sono proprio stelle -
anche a 3200 ISO, con una moderna reflex come la 40D
non ci sono hot pixel!). La foto ha registrato anche
una lunga, sottile scia - avrei potuto clonarla
facilmente, ma ho scelto di lasciarla nella foto,
dato che è un altro elemento di interesse, potrebbe
essere una meteora! |
Non esitate mai a sperimentare e a
utilizzare la vostra reflex anche con impostazioni estreme!
La qualità d'immagine è importante, ma in qualche caso è
meglio rinunciare a un poco di qualità per ottenere una
foto unica.
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