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L'Eccezionale
Canon 28-300 L IS USM (08 Agosto 2007)
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| Canon
EOS 350D, Canon EF 28-300mm f/3.5-5.6 L IS USM,
1/125 f/5.6, iso 100, treppiede. Alpe Devero, Italia. |
Ho molte foto di fiori più belle, ma questa
immagine racconta una storia interessante: non è scattata
col mio solito macro, ma con un miracolo della moderna
tecnologia: il superzoom Canon 28-300 L IS USM.
Ero tra i meravigliosi monti dell'Alpe
Devero, ad un'altitudine di 2400 metri...stavo passeggiando
col 28-300 prestato da un amico, in cerca di qualcosa di
bello da fotografare, quando vidi questo fiore...il
paesaggio era spettacolare, ma abbastanza "duro",
certo non un posto facile per piante e animali, e infatti a
quest'altitudine non c'era molta vita...solo qualche erba, e
questo fiore, una macchia di colore e di vita. Aveva un
aspetta abbastanza fragile, ma in qualche modo era riuscito
a soppravvivere nel suo difficile ambiente...immagino che la
vita di questo fiore non sia stata - e non sarà -
facile...deve aver affrontato venti sferzanti e temporali
senza fine...ma sembra dire "la vita trionfa su
tutto" :-)
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I primi raggi di sole stavano
raggiongendo i fiori, ma c'era ancora molta rugiada.
Io volevo isolare il più possibile i fiori dallo
sfondo, così impostai l'obiettivo a 300mm e mi
allontanai alla giusta distanza fino ad ottenere la
composizione desiderata. Ho montato l'obiettivo sul
treppiede (il 28-300 è decisamente grade - ha un
collare per treppiede e si monta l'obiettivo sul
supporto, non la fotocamera), e ho scattato la foto
a ISO 100 e f/5.6, il diaframmi più aperto
possibile a 300mm.
Era la prima volta che utilizzavo
questo obiettivo e sinceramente non mi aspettavo
molto, in particolare utilizzando con impostazioni
estreme, dove rende meno (diaframma tutto aperto a
300mm) - sono rimasto impressionato dai risultati.
Anche se non è super nitido come una focale fissa,
la qualità d'immagine è veramente molto buona per
uno zoom 11x!
I super zoom sono tra le ottiche
più complesse - è necessaria una formula ottica
particolarmente sofisticata per coprire una gamma di
focali così ampia. Sono obiettivi molto versatili,
ma il prezzo da pagare è una perdita di qualità
d'immagine - in genere, 18-200, 28-300 e altri zoom
del genere hanno scarsa nitidezza, forti artefatti e
basso contrasto.
Detto questo, il Canon 28-300 è uno
super zoom "anomalo": Nikon, Olympus, Sigma
e Tamron offrono obiettivi con focali simili, ma la
caratteristiche sono molto diverse dal Canon. Il
28-300 L costa quattro volte di più degli altri
superzoom, è il triplo più pesante del Nikkor
18-200 ed è lungo il doppio. Non è tutto: è anche
l'unico super-zoom che offre tropicalizzazione,
qualità costruttiva professionale, rapporto di
ingrandimento 1:3 e zoom a pompa. Canon ha
etichettato questo obiettivo come "L" -
cioè ottiche professionale - e ha preferito
sacrificare le dimensioni ridotte e il peso
contenuto per essere in grado di dare una qualità
d'immagine di alto livello. A mio parere, l'ingombro
è lo svantaggio più grande di questo obiettivo,
altrimenti favoloso - un'ottica da 1.7kg non è
davvero una soluzione "tuttofare, da portare
sempre con se". Sotto questo punto di vista, il
Nikkor 18-200 VR è molto migliore, è così piccolo
e leggero che potete davvero lasciarlo sempre in
borsa; ma d'altra parte, la qualità d'immagine del
Nikkon non è al livello del Canon.
Un ritaglio
al 100% dalla foto scattata a 300mm, a tutta apetura
f/5.6.
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La qualità costruttiva è notevole - è
solido come una roccia, ed è tropicallizato. Non esiterei
ad utilizzarlo anche in condizioni ambientali difficili, per
esempio sotto la pioggia, mentre mi preoccuperebbe
utilizzare un Nikkor 18-200 o un Oly 18-180 in queste
condizioni. Inoltre, il 28-300 è l'unico superzoom a pompa
(anche nella gamma Canon, l'unico altro obiettivo col
sistema a pompa è il 100-400 L IS). Anche se solitamente
preferisco lo zoom a ghiera, penso che il sistema a pompa
sia un grande vantaggio su un superzoom, dove c'è un'ampia
escursione focale: lo zoom ad anello non è altrettanto
veloce da utilizzare, quando dovete scegliere tra una gamma
così ampia di focali.
| Obiettivo |
FF |
APS |
AF |
IS |
MFD |
RR |
WS |
Anno |
Dimens. |
Peso |
Euro |
| Canon
EF 28-300 f/3.5-5.6L IS USM |
75
- 8 |
52
- 5 |
USM |
3
st |
0.70 |
1:3 |
si |
2004 |
92
x 184 |
1670 |
2250 |
| Nikkor
18-200 f/3.5-5.6G AF-S VR |
- |
75
- 8 |
USM |
4
st |
0.50 |
1:4.5 |
no |
2005 |
77
x 96 |
560 |
720 |
| Olympus
18-180 f/3,5-6,3 ED |
- |
63
- 6 |
LM |
no |
0.45 |
1:4.2 |
no |
2005 |
78
x 84 |
435 |
470 |
| Pentax
18-250 f/3,5-6,3 ED IF |
- |
75
- 6.5 |
LM |
no |
0.45 |
1:3.3 |
no |
2007 |
75
x 85 |
455 |
500 |
| Sigma
18-200 f/3.5-6.3 DC OS |
- |
73
- 8 |
LM |
3
st |
0.45 |
1:3.9 |
no |
2006 |
79
x 100 |
610 |
500 |
| Tamron
18-250 f/3.5-6.3 LD |
- |
73
- 6 |
LM |
no |
0.45 |
1:3.5 |
no |
2006 |
74
x 84 |
430 |
430 |
Il mondo dei
super-zoom: il Canon 28-300 confrontato con altri recenti
superzoom.
(FF= angolo di campo sul fullframe; APS= angolo di campo sul
"formato 1.5x" per Nikon, sul 1.6x per Canon, Sigma
e Tamron, sul 2.0x crop per Olympus; AF= autofocus, ultrasonico
com motore tradizionale (LM); IS= stabilizzazione, misurata in
stop; MFD= minima distanza di messa a fuoco; RR= rapporto di
riproduzione; WS= tropicalizzazione).
A chi è diretto questo obiettivo? Mentre la
maggior parte dei superzoom è dedicata ai fotoamatori, il
Canon 28-300mm è chiaramente un obiettivo per i
professionisti, principalmente fotografi di sport, viaggi e
fotogiornalisti, che hanno bisogno della massima
versatilità e sono disposti a sacrificare un poco di
qualità d'immagine, in confronto con zoom più limitati
come il 24-105mm f/4 L IS o il 70-200mm f/2.8 L IS.
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| Il
Canon 28-300 L IS USM sulla Canon 1D Mark
IIn. |
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Anche nel campo della fotografia
naturalistica, il 28-300 può essere utilizzato per
una vasta gamma di soggetti, dai paesaggi alla macro
e agli animali. Il noto fotografo naturalista Joe Mc Donald
è un fan di questo obiettivo - vi consiglio di dare
un'occhiata al suo test
report. La gamma di focali del 28-300 è
l'ideale su una reflex FF - sulla Canon 5D o 1Ds3
avete una copertura completa dal grandangolo fino ad
un buon tele. Se vi serve una maggiore focale,
potete addirittura utilizzare questo obiettivo con
un TC 1.3x per avere un 420mm f/8, anche se
certamente si perderà un pò di qualità (Canon
sostiene che il 28-300 non è compatibile con i TC,
ma in realtà lo potete usare con i moltiplicatori,
alle focali più lunghe: dovete solo fare attenzione
a non zoomare sotto i 50mm, altrimenti potreste
danneggiarlo). Su una reflex APS come la 40D,
ottenete l'equivalente di un 48-480mm, quindi
perdete il carattere "universale" del
28-300, e diventa necessario abbinare a questo
obiettivo un'altra ottica più grandangolare, come
il Sigma 10-20 o il Canon 10-22. L'unico vantaggio
di una reflex APS-C è che viene utilizzata solo la
parte centrale dell'immagine proiettata
dall'obiettivo, che è quella più nitida, quindi
non si nota nessuna perdita di nitidezza negli
angoli. Detto questo, penso che nel complesso questo
obiettivo sia molto più adatto a una reflex FF che
ad una APS.
Sono stato tentato spesso dal
comprare il 28-300 L IS, ma alla fine ho deciso di
tenere il 24-105 IS e il 100-400 IS perchè,
combinati, offrono una gamma di focali pù ampia, e
mi piace la possibilità di portare con me solo uno
dei due quando non ho necessità di averli entrambi
a disposizione.
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D'altra parte, se vi serve questa gamma di focali e
vi trovate spesso in situazioni dove non potete
cambiare rapidamente obiettivo, il meraviglioso
28-300 IS è l'obiettivo che fa per voi!
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