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L'Incredibile
Canon MP-E 65mm 1x-5x (23 Maggio 2007)
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| Canon
EOS 20D, Canon MP-E 65mm f/2.8 1x-5x Macro, 1/125
f/8, iso 100, mano libera, flash. Firenze, Italia. |
Il Canon MP-E 65mm f/2.8 1x-5x
è l'obiettivo macro più estremo attualmente disponibile in
ogni sistema reflex digitale. Guardando attraverso questo
obiettivo, ci si sente come Alice nel Paese Delle
Meraviglie: all'improvviso appare un nuovo mondo pieno di
esseri sorprendenti, colori e forme...anche gli insettini
più minuti diventano affascinanti creature dall'aspetto
alieno, e si può vedere ogni singola "cella"
degli occhi di una farfalla, o le cellule di una foglia, e
molti altri incredibili dettagli che non potete neppure
immaginare ad occhio nudo...
Che cos'è il MPE? Per chi non
lo conosce, il MPE è un macro molto specialistico che è in
grado di fornire un ingrandimento da 1x (1:1) a 5x (5:1).
Quasi tutti gli obiettivi macro sono in grado di raggiungere
il rapporto 1:1, ma l'MPE è l'unico che è in grado di
raggiungere il rapporto 5:1! E' un obiettivo fantastico, ma
non è per niente facile - a mio parere, è l'obiettivo più
difficile attualmente prodotto da Canon. Prima di tutto,
bisogna ricordare che è esclusivamente per le macro: non
potete inquadrare soggetti più ampi di 24x36mm. Inoltre, la
messa a fuoco è manuale, o meglio non c'è messa a fuoco:
c'è solo un'ampia ghiera per selezionare l'ingrandimento,
quindi dovete avvicinarvi o allontanarvi dal soggetto per
metterlo a fuoco. La profondità di campo è estremamente
ridotta - il diaframma più chiuso che si può selezionare
è f/16, ma in realtà è possibile utilizzare questo
diaframma solo a 1:1, a rapporti più spinto dovete usare
diaframmi più aperti, altrimenti la diffrazione rende
l'immagine così soffice al punto di renderla
inutilizzabile. La tabella seguente mostra il diaframma più
chiuso che consiglio di utilizzare ai diversi rapporti, e il
campo inquadrato, sia sul fullframe che con APS-C.
| Ingrandimento |
f/
più piccolo consigliabile |
Campo
inquadrato |
| 1x |
f/16 |
24x36mm
(FF), 15 x 22.5mm (APS-C) |
| 2x |
f/11
(f/16 ICE) |
12x18mm
(FF), 7.5 x 11mm (APS-C) |
| 3x |
f/8
(f11 ICE) |
8x12mm
(FF), 5 x 7.5mm (APS-C) |
| 4x |
f/5.6
(f/8 ICE) |
6x9mm
(FF), 3.7 x 5.6mm (APS-C) |
| 5x |
f/5.6
(f/8 ICE) |
4.8x7.2mm
(FF), 3 x 4.5mm (APS-C) |
Nella colonna del diaframma, ho
anche aggiunto tra parentesi il diaframma più piccolo che
userei "in caso di emergenze" - ma consiglio di
usare questo diaframma solo quando avete assolutamente
bisogno di più profondità di campo, perchè porta a una
visibile diminuzione della qualità d'immagine. Anche ai
diaframmi più chiusi, la profondità di campo è 1
millimetro o meno, quindi la messa a fuoco è estremamente
difficile; bisogna scegliere l'area dell'immagine che volete
avere a fuoco nitido, sapendo che il resto della foto sarà
completamente sfocato. In genere, con insetti e altri
piccoli animali, cerco di mettere a fuoco sugli occhi, come
ho fatto in questa foto.
In una calda mattina di maggio,
stavo camminando nel bosco con i miei amici Daniela,
Simone and Dario, quando vidi una piccola farfalla
arancione. Era mattino presto e la farfalla era in ombra,
quindi era molto cooperativa, dato che aveva ancora le ali
umide per la rugiada mattutina. Ho tolto alcuni fili d'erba
io fronte al soggetto e mi sono lentamente avvicinato...con
l'MP-E, bisogna avvicinarsi moltissimo: al massimo
ingrandimento, la distanza di laboro è solo 1.5 centimetri!
Sono abituato alla fantastica distanza di lavoro del mio
"250mm macro" (Sigma 180 +
1.4x TC), così quando ho provato il macro MP-E per la prima
volta sono rimasto un pò deluso, ma dopo qualche giorno ci
si abitua, anche se serve moltissima pazienza, e ovviamente
un soggetto che si lasci avvicinare.
Stando coricato sul suolo, ho
impostato l'obiettivo a 1:1 e ho inquadrato la farfalla,
quindi ho lentamente "zoomato" a 5:1, cambiando la
posizione dell'obiettivo per mantenere il soggetto a fuoco.
Questo obiettivo non è uno zoom - la lunghezza focale è
sempre 65mm - ma utilizzarlo in modo "simil zoom"
aiuta molto; inquadrare il soggetto direttamente a 4:1 o 5:1
è decisamente difficile, dato che l'inquadratura è
strettissima (3x4.5mm sulla mia 20D). La differenza tra il
MP-E e un vero zoom è che, quando si cambia il rapporto di
ingrandimento da 1:1 a 5:1, bisogna cambiare anche la
distanza fotocamera-soggetto per mantenere la messa a fuoco.
Ma inquadrare il soggetto non è l'unica difficoltà - una
volta che l'avete trovato, dovete fare le regolazioni fini
di messa a fuoco, e comporre l'immagine. Il mirino è molto
scuro, perchè a 5:1 il diaframma massimo di f/2.8 è
effettivamente un f/16. Se il soggetto è in ombra, la
funzione "lamp" del Canon MT-14EX aiuta molto:
permette di accendere per alcuni secondi due piccole luci
poste sul flash per illuminare il soggetto. Non sono un
amante del flash, in genere la luce naturale dà risultati
più piacevoli, e inoltre il flash può infastidire alcuni
insetti, ma con questo obiettivo è praticamente
indispensabile: utilizzarlo a mano libera in luce ambiente
è fantascienza, utilizzarlo sul treppiede in luce naturale
è estremamente difficile, mentre il flash lo rende
utilizzabile, anche a mano libera. Il flash anulare Canon
MT-14EX non è molto potente, ma dà una luce piacevolmente
diffusa, e dà abbastanza illuminazione alle brevissime
distanze di lavoro dell'MP-E. Il lampo del flash dura meno
di 1/10000, e congela sia i movimenti del fotografo che i
movimenti del soggetto; inoltre, permette di utilizza ISO
100 o 50, per avere la migliore qualità d'immagine.
Ho scattato molte foto per
essere certo che almeno una fosse ben a fuoco nel punto che
volevo io; ho chiuso il diaframma a f/8 per avere un pò
più profondità di campo, anche se questo è veramente il
diaframma più piccolo che si può utilizzare a questo
ingrandimento. L'elaborazione è stata abbastanza semplice
(ho fatto principalmente regolazioni di contrasto e
saturazione), ma ho perso molto tempo per cancellare tutte
le macchie di polvere: con questo obiettivo, anche il più
piccolo puntino di polvere diventa chiaramente visibile, e a
meno che il vostro sensore sia veramente pulitissimo dovrete
perdere un pò di tempo per cancellare le macchioline. Il
sensore della mia 20D è decisamente sporco ;-)
Il Canon MP-E non è un
obiettivo per tutti - è costoso, molto difficile da usare e
molto specializzato. Ma una volta che avrete imparato a
gestire le sue difficoltà, vi ritroverete nel Paese Delle
Meraviglie.
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