|
Guardabuoi e Photoshop (Marzo 28, 2007)
|

|
| Canon
EOS 350D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, 1/4000 f/4,
iso 200, treppiede. Torrile, Italia. |
Questa è una delle miei
immagini preferite, cattura bene l'azione e l'iterazione tra
i due uccelli. E' anche una delle mie foto più elaborate:
ho passato oltre due ore con Photoshop per ottenere
l'immagine finale. Non la considero un esempio della mia
elaborazione "standard" - è un'eccezione, una
buona immagine che poteva essere salvata solo con un
intervento di elaborazione abbastanza marcato - ma illustra
bene quello che si può fare, quando necessario, con buone
tecniche di Photoshop. Il risultato di un'elaborazione del
genere è questione di opinioni - qualcuno la considererà
una "creazione digitale", altri una vera foto; per
quanto mi riguarda, la considero ancora una foto, dato che
il soggetto, il comportamento e l'ambiente non sono stati
alterati.
Ero nel mio capanno preferito
di Torrile in una calda mattinata di Agosto, col mio amato
600 f/4 IS e la 350D (è stata una delle mie ultime
escursioni con la piccola Canon - un paio di settimane dopo
ho comprato la 20D). Era una giornata spettacolare - c'erano
oltre venti aironi guardabuoi e ogni cinque/dieci minuti
c'era un combattimento. La luce era abbastanza buona, i
soggetti erano in controluce ma il contrasto non era
eccessivo. Dato che stavo fotografando un soggetto bianco
contro uno sfondo scuro con esposimetro Valutativo, ho
impostato la compensazione dell'esposizione su -1, per non
bruciare le alte luci. A ISO 200 e f/4, c'era abbastanza
luce per un tempo di scatto di 1/4000 - più che necessario
per congelare il movimento. Ho messo a fuoco su un
guardabuoi posato tra l'erba, ho bloccato la messa a fuoco
col pulsante * e ho pazientemente atteso l'azione. Quando un
altro guardabuoi ha cercato di scacciare il primo airone
dalla sua postazione, ho premuto il pulsante di scatto,
riprendendo alcune immagini: la 350D ha una raffica lenta,
solo 3 FPS, e un buffer di soli 5 RAW, ma - dopo aver
passato l'intera mattinata a fotografare questi uccelli -
sono riuscito a ottenere uno scatto che catturasse l'azione.
|

|
| Aironi
Guardabuoi in combattimento - il file RAW della
foto precedente, solo convertito e ridimensionato. |
Sfortunatamente, un altro
airone era passato davanti all'obiettivo proprio nel momento
decisivo. Avevo quattro scatti in questa sequenza - l'airone
è in fronte al soggetto solo in questa foto, ma negli altri
scatti c'è molta meno azione. Clonare via l'airone sfocato
ha richiesto un certo sforzo e un lavoro minuzioso con
Photoshop.
Dopo aver convertito il file
RAW con ACR, ho ritagliato la foto alla migliore
composizione. Quando fotografo uccelli in volo, lascio
sempre un pò di spazio vuoto tutt'attorno, per evitare di
tagliare un'estremità delle ali o delle zampe durante
l'azione - i movimenti sono difficili da predirre, ed è
facile tagliare qualcosa se la composizione è troppo
stretta. Il sensore ad alta risoluzione della 350D e di
molte altre recenti reflex digitali permette di avere una
buona libertà di ritaglio in fase di elaborazione,
mantenendo abbastanza dettaglio anche per stampe di grandi
dimensioni, anche se si taglia via il 40-50 % della foto.
| Dopo il ritaglio, ho dovuto
affrontare il problema più significativo. Come
eliminare l'uccello sfocato, mantenendo un aspetto
naturale? Se avessi avuto solo questo scatto, sarebbe
stato praticamente impossibile. Ma, dato che avevo una
sequenza, è stato possibile ricostruire il dettaglio
dal fotogramma precedente, dove l'uccello è già
scomparso dalla foto. Ho aperto il fotogramma
precedente con le stesse impostazioni di ACR e l'ho
copiato in un layer posto sopra la foto principale.
Utilizzando la layer mask, ho copiato il dettaglio che
era stato nascosto dall'uccello - non è stata
un'operazione facile; per ottenere un risultato
naturale, anche al massimo ingrandimento, ho dovuto
fare molta attenzione alla combinazione tra i due
layer. Rimuovere i due aironi nello sfondo è stato
molto più facile, dato che non coprivano nessun
dettaglio significativo.
A lato: il fotogramma
precedente della sequenza. Da questa immagine, è
stato possibile ricostruire il dettaglio nascosto
dall'airone sfocato nella foto principale. |
 |
Dopo le operazioni di cloning,
ho elaborato la foto con i ritocchi che faccio normalmente
sulla maggior parte delle mie immagini. Ho scaldato un pò i
colori, aumentando la percentuale di giallo e di rosso con
Color Balance (è questione di gusti personali - mi
piacciono i colori caldi, e spesso dò una tonalità
leggermente calda alle foto). Ho aumentato il contrasto con
i Levels, facendo molta attenzione ai bianchi (è importante
mantenere il dettaglio anche nelle aree più luminose) e ho
fatto alcune correzioni selettive per "dare più
luce" agli occhi. Infine, ho aumentato la saturazione
per ottenere colori più vividi e intensi.
|