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Fotografare in acquario (Febbraio 27, 2007)

Canon EOS 20D, Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM, 1/125 f/4, iso 800, mano libera. In cattività (acquario di Fenice). 

Sono sempre stato affascinato dal mondo sommerso. I pesci sono tra le creature più incredibili - ci sono così tante varietà di forme e colori! Fino ad ora, non ho avuto l'opportunità di sperimentare la fotografia subacquea, ma il mio fascino per il mondo acquatico, e in particolare i pesci, è sempre grande. Ogni volta che vedo un acquario rimango attratto - e potete immaginare quanto mi ha colpito l'ampio, curato e ben tenuto acquario della mia dolce amica Fenice :-)

L'acquario di Fenice (120lt) ospita varie specie d'acqua dolce, come il coloratissimo Trichogaster leeri (Pearl Gourami), nativo del sud-est asiatico. Catturare la sua bellezza con la vostra reflex richiede un pò di esperienza, non è facile scattare una foto perfertta, sia tecnicamente che esteticamente. Il problema più significativo è la luce: non amo l'utilizzo del flash, perchè crea molti riflessi sulle superfici di vetro, e tende a creare ombre poco piacevoli. Ovviamente con due o tre flash ben posizionati sarebbe possibile creare una buona illuminazione senza riflessi, ma ho un solo 580 EX e ho preferito semplificare il più possibile le riprese. L'acquario di Fenice ha due neon da 18 watt attivi dalle 16 a mezzanotte, più altri due neon da 20 watt che sono attivi solo dalle 18 alle 22. Queste luci sono sufficenti per avere tempi di scatto tra 1/40 e 1/125 a ISO 800 e f/4. Il rumore a ISO 800 non è un problema, se la foto è ben esposta; un pò di riduzione rumore e buone tecniche di elaborazione permettono di eliminare il disturbo. Per avere buone probabilità di avere una foto nitida, vi serve un tempo di scatto di almeno 1/100: la foto più nitida che sono riuscito a ottenere è scattata proprio a 1/125. Se siete fortunati potete ottenere qualche buono scatto anche a 1/50 o 1/60, ma questa è un'eccezione, non la regola.

L'obiettivo ideale è un medio tele stabilizzato con buone capacità macro. La mia scelta è stata il 24-105 L IS USM: a 105mm, dà un rapporto macro di 1:4, che è abbastanza buono, in particolare su reflex APS-C come la Canon EOS 20D. Il Micro-Nikkor 105mm f/2.8 AFS VR sarebbe stato perfetto - ma per ora Canon non ha alcun obiettivo del genere. In ogni caso, anche il 24-105 è stato sufficiente, tranne che per le specie più piccole. Ho fotografato a f/4 per ottenere il tempo di scatto più rapido possibile, e per sfocare al massimo sia lo sfondo che la superfice del vetro. A questi rapporti macro, la profondità di campo è veramente una lama: per avere l'intero soggetto a fuoco, deve essere perfettamente parallelo al sensore. Inoltre, dovete mantenere la fotocamera il più possibile parallela al vetro: se l'obiettivo è angolato, la qualità d'immagine perde molto. Se il dorso della reflex è parallelo alle pareti dell'acquario, invece, la qualità d'immagine è sorprendentemente buona; se fotografate i pesci che stanno almeno a 5/6 centimetri dal vetro, non vedrete alcuna traccia della superfice di vetro nelle foto (a f/4, 105mm).

Canon EOS 20D, Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM, 1/50 f/4, iso 800, mano libera. In cattività (acquario di Fenice).

Certamente non è possibile utilizzare il treppiede - ho scattato queste foto a mano libera, seguendo il modivmento del soggetto durante l'esposizione. Con tempi di scatto così lenti, non è facile ottenere foto veramente nitide - ho scattato oltre un centinaio di foto per avere qualche immagine nitida. L'esposimetro valutativo ha funzionato bene in questa situazione, e AI Servo AF con area centrale ha permesso di focheggiare rapidamente sul soggetto.

Il varipinto Trichogaster leeri (Gurami Mosaico), mostrato nella prima foto, è stato sicuramente uno dei miei soggetti preferiti, ma Fenice ha anche molte altre specie interessanti: una di queste è un pescetto color verde/giallo con la testa rossa, che poi abbiamo identificato come Hemigrammus bleherii. Sono rimasto abbastanza colpito quanto la mia amica mi ha detto il nome di questo pesce...è una delle molte specie scoperte da Heiko Bleher, uno dei miei miti! Heiko è uno degli ultimi veri esploratori della nostra epoca. Ha viaggiato tutt'attorno al mondo centinaia di volte, e ha esplorato alcune delle aree più sconosciute e selvagge. Ha fondato la rivista "Aqua Geographia, Life Above and Below Water", che è stata una delle più affascinanti riviste dedicate alla natura, ai pesci e all'esplorazione (purtroppo, ormai è scoprarsa, anche potete ancora visitare il sito www.aquageo.com).