|
Una
giornata con gli Svassi (Febbraio 07, 2007)
Testo
& foto by Juza e Fenice
|

|
| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, Canon 1.4x
TC, 1/400 f/5.6, iso 800, supporto. Fiume Sile,
Italia. |
Steso per terra, a fianco della
mia cara amica Fenice, ho avuto la fortuna di poter ammirare
l'elegante danza di corteggiamente di una coppia di svassi.
Come tutte le volte che fotografo un uccello acquatico, ho
cercato di fotografare dall'angolazione più bassa
possibile: fortunatamente, abbiamo trovato un pontile lungo
il fiume Sile, dove ci siamo potuti abbassare quasi al
livello dell'acqua, appoggiando l'obiettivo direttamente per
terra. Dato che gli svassi erano abbastanza distanti (circa
60 metri da noi), ho montato il moltiplicatore 1.4x sul 600
f/4, per ottenere una focale effettiva di 840mm.
Lo Svasso Maggiore (Podiceps
ruficollis) è il più grande tra gli svassi europei: è
lungo 45-60 centimetri e ha un'apertura alare di 60-70 cm.
Nel diciannovesimo secolo, era cacciato per il suo folto
piumaggio (le caratteristiche piume della cresta venivano
utilizzate come decorazione in alcuni capi d'abbigliamento)
e rischiò l'estinzione in diverse zone dell'Europa, ma
attualmente è abbastanza comune, ed è relativalemte facile
vederlo in laghi, paludi, fiumi o estuari. Nell'ansa del
fiume Sile vicino a Silea, abbiamo visto sei svassi; due
coppie hanno già cominciato i rituali di corteggiamento,
nonostante il periodo (certamente questo inverno
insolitamente caldo sta alterando il comportamento di
diversi animali).
Solitamente durante l'inverno
il piumaggio ha ampie zone bianche, con solo poche piume
nere sulla testa, mentre durante il resto dell'anno ha una
colorazione più scura e una bella cresta di colore nero e
rosso mattone, che talvolta alza per mettersi in mostra. Non
è un grande volatore, ma se vi capita di vederlo in volo
noterete la colorazione chiara nella parte inferiore delle
ali. Il becco ha una tonalità tra il rosa e il magenta, e
l'occhio rosso intenso spicca sul bianco della faccia. Gli
esemplari giovani si riconoscono facilmente per il loro
piumaggio zebrato, che alterna strisce bianche e nere.
Lo svasso è un eccellente
nuotatore: lo abbiamo visto spesso sparire sott'acqua per
quasi un minuto per catturare pesci, crostacei e altre prede
- in qualche caso, pesca anche prede di una certa
dimensione. In genere si immerge a una profondità di 2/4
metri, ma è in grado di raggiungere anche acqua molto più
profonde, anche -20 o -30 metri. Durante il nuoto, si muove
esclusivamente grazie al movimento delle zampe, e raggiunge
velocemente la preda. Anche quando si sente minacciato,
preferisce nuotare piuttosto che volar via; può nuotare
sott'acqua per più di 100 metri, mentre in volto appare
quasi sgraziato. In alcune occasioni lo abbiamo visto
correre sull'acqua, come le Folaghe.
|

|
| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, Canon 1.4x
TC, 1/400 f/5.6, iso 400, supporto. Fiume Sile,
Italia. |
Il suo elegante e complesso
rituale di corteggiamento è una gioia per gli occhi di ogni
amante della natura. Il maschio alza la sua caretteristica
cresta e fa un richiamo; quando la femmina risponde e lo
raggiunge, muovono specularmente la testa a destra e a
sinistra; ogni tanto si fermano guardandosi negli occhi. La
coppia che abbiamo osservato era abbastanza distante - gli
svassi sono un pò meno tolleranti alla presenza umana
rispetto ad altri uccelli acquatici come il germano reale,
le folaghe e i cigni, e in genere la strategia migliore per
fotografarli è stare fermi in un punto e aspettare che
siano loro ad avvicinarsi - se cercate di avvicinarvi, è
facile che li facciate scappare. Il diaframma luminoso del
supertele mi ha aiutato molto a creare una certa separazione
tra il soggetto e lo sfondo. Ho messo a fuoco sul collo col
punto AF centrale, quindi ho bloccato l'AF col pulsante
asterisco e ho rifatto la composizione: utilizzo spesso
questa tecnica quando il soggetto è relativalente statico;
ricordatevi che sulle reflex Canon per utilizzare il
pulsante * come blocco esposizione bisogna regolare la
funzione personalizzata 4 sull'impostazione numero 2 (AF/AF
Lock - no AE Lock).
|

|
| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, Canon 1.4x
TC, 1/400 f/5.6, iso 800, supporto. Fiume Sile,
Italia. |
Non c'era molta luce così ho
utilizzato ISO 800, e ho sottoesposto di 0.7 stop per
ottenere un tempo di scatto più rapido e non bruciare i
bianchi. Come sempre, ho controllato l'esposizione con
l'istogramma per essere certo che il soggetto fosse
correttamente esposto. Quando fotografo uccelli e altri
animali, preferisco sempre alzare la sensibilità ISO
piuttosto che rischiare il mosso - con buone tecniche di
fotoritocco, è possibile fare stampe eccellenti anche da
foto scattate a ISO 800, mentre non c'è modo di salvare una
foto molto mossa.
Dopo la danza, i due svassi, in
perfetta sincronia, si sono immersi sott'acqua per poi
riemergere con qualche fogliolina nel becco. Si sono
rapidamente alzati sull'acqua grazie al veloce movimento
delle zampe e si sono scambiati reciprocamente il cibo. Una
scena spettacolare!
Non ero pronto per l'azione, ma Fenice mi ha avvisato in
tempo e sono riuscito a scattare un paio di foto. Avevo
abbassato gli ISO a 400, ma fortunatamente il tempo di
scatto di 1/500 è stato sufficente a bloccare l'azione.
|

|
| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, Canon 1.4x
TC, 1/500 f/5.6, iso 400, supporto. Fiume Sile,
Italia. |
Lo scopo di questo elegante
rituale di corteggiamento non è l'accoppiamento - che
avviene alcune settimane dopo: i due svassi tramite questo
rituale rafforzano il loro legame affettivo. Grazie al
frequente scambio di cibo e alle eleganti danze, creano una
coppia affiatata. Più avanti durante l'anno, in genere tra
marzo e aprile, la coppia sceglierà un luogo per il nido,
che solitamente è una struttura galleggiante costruita
vicino a canne, rami o altri supporti, vicino al margine di
fiumi e laghi. Il nido è realizzato con i resti di piante
acquatiche, alghe e fango; è abbastanza fragile, e più
essere distrutto dal tempo inclemente o da attività umane.
Io e Fenice eravamo abbastanza preoccupati nel vedere alcuni
pescatori piazzare le loro imbarcazioni vicino alle canne,
proprio nello stesso punto dove prima avevamo osservato il
corteggiamento - speriamo che questi svassi possano trovare
un luogo tranquillo per il loro nido, dove non vengano
disturbati dalle persone.
Entrambi i genitori si occupano
delle uova (in genere tre o quattro) per 28 giorni. I
piccoli di svasso sono in grado di nuotare fin dai primi
giorni, ma nelle prime due settimane in genere vengono
portati sul dorso dei genitori. Solitamente un genitore sta
con i piccoli mentre l'altro è in giro per procurarsi il
cibo; i piccoli sono dipendenti dalle cure parentali fino
all'età di 8-10 mesi.
Dopo aver fotografato il
corteggiamento, siamo rimasti sul Sile fino al tardo
pomeriggio. Abbiamo notato che gli svassi, sul Sile, sono
attivi principalmente nel mattino - Fenice ha scattato una
delle sue migliori foto di svasso all'alba, avvolta dalla
quiete e dalla calda luce del mattino.
|

|
| Canon
EOS 350D, Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM,
1/1000 f/5.6, iso 400, mano libera. Fiume Sile,
Italia.
Era mattino presto
quando io (Fenice) sono arrivata sul Sile. Gli
svassi erano quasi in completo controluce - ma la
luce dell'alba era meravigliosa, ed ero
determinata a fotografare uno svasso che nuotava
nell'acqua dorata. Coricata sul suolo con
l'obiettivo Canon 100-400 L IS, ho impostato la
reflex su ISO 400 (in questo caso, era sufficente
per avere un tempo di scatto rapido) e il
diaframma su f/5.6, il diaframma più aperto
possibile su questo zoom a 400mm, per ottenere uno
sfondo piacevolmente sfocato. Ho selezionato
l'area AF centrale, per mettere a fuoco con
precisione sull'occhio del soggetto. La
versatilità dello zoom mi ha aiutato a inquadrare
lo svasso e realizzare una semplice, ma piacevole
composizione. Ho aspettato finchè lo svasso si è
avvicinato e, quando si è voltato leggermente
verso di me, ho scattato la foto.
|
|