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Sopra le nuvole (18 Gennaio 2007)

Canon EOS 20D, Canon EF 24-105mm f/4-5.6 L IS USM, 1/100 f/22, iso 400, mano libera. Val D'Aveto, Italia. 

Avevo immaginato questa scena molte volte, da quando avevo visto il film "Matrix Revolutions"...sinceramente, non è un gran film -  ma ci sono alcune scene veramente affascinanti. Nel finale, Neo dirige la sua astronave verso il cielo...passa attraverso uno spesso strato di nuvole e, per pochi istanti, sbuco sopra un infinito mare di nuvole, accarezzato dalla luce splendente del Sole. E' una scena molto simbolica - Neo si lascia dietro l'oscurità, la guerra e la miseria del suo mondo apocalittico per raggiungere un altro mondo fatto di sogni, di pace e di luce.

In una giornata di gennaio insolitamente calda, ho fatto un'escursione sulla vetta di un monte con alcuni dei miei migliori amici. Siamo arrivati sulla vetta molto tardi, ma siamo stati accolti da una veduta fantastica...eravamo sopra le nuvole! Non era solo qualche nuvola...era un vero e proprio mare di nuvole, con i suoi flussi, le sue correnti, le onde...potevo quasi immaginare vascelli fantasma navigare su questo mare celeste, verso la luce...

Non avevo neppure il tempo di montare il treppiede. La luce stava svanendo...sapevo che era questione di minuti, e poi, il sole sarebbe sparito dietro all'orizzonte. Ho rapidamente impostato la reflex su ISO 400 e f/22...queste impostazioni non danno la migliore qualità d'immagine; ISO 400 dà un forte rumore, se fotografare scene molto contrastate e poi dovete schiarire le ombre con Photoshop, e f/22 riduce il dettaglio a causa della diffrazione ma...che importa? La fotografia non è solo qualità d'immagine - la fotografia è emozione...preferirei ogni giorno una foto intensa e ricca di fascino, anche con una qualità imperfetta, a una nitida e perfettamente esposta ma senz'anima. Ovviamente, se avessi avuto tempo avrei montato la fotocamera sul mio Gitzo e avrei impostato la sensibilità su 100, utilizzando telecomando e autoscatto...ma in questo caso l'unico modo per riprendere la scena era scattare a mano libera, sperando che la stabilizzazione di terza generazione sopperisse al tremolio delle mie mani...

Canon EOS 20D, Canon EF 24-105mm f/4-5.6 L IS USM, 1/1000 f/5, iso 200, mano libera. Val D'Aveto, Italia. 

Certamente, avrei potuto utilizzare un diaframma più aperto...a 24mm, anche a tutta apetura la profondità di campo sarebbe stata sufficente per avere l'intera scena a fuoco - ma il diaframma f/22 non era per avere più profondità, ma per il flare e gli effetti della diffrazione. Quando si inquadra una forte sorgente di luce, si ha flare (riflessi)...e il Sole è certamente una forte luce! Chiudendo il diaframma, si riduce il flare, e anche a f/22 c'erano alcuni piccoli aloni di flare, che ho rimosso col Cloning. Il secondo motivo per chiudere a 22 quando si fotografa il sole è la diffrazione...la diffrazione ha molti effetti negativi (diminuzione di nitidezza, diminuzione di contrasto), ma ha anche un effetto positivo: tende a creare un "sole a raggiera"...i raggi di sole che si vedono nella prima foto sono un effetto della diffrazione, non sarebbero stati visibili se avessi utilizzato un diaframma più aperto come f/4.

Quando non ho inquadrato direttamente il Sole, ho utilizzato un diaframma molto più aperto e ho abbassato gli ISO. Il mare celeste aveva due tonalità di colore - rosa e azzurro - ma quà e là, c'erano alcune piccole isole, solcate da lunghe ombre. Ogni tanto le vette meno alte sparivano tra le nuvole e ri-apparivano pochi minuti dopo.

Ammiravo il mare di nuvole che si estendeva infinito sotto di me...

C'erano forti raffiche di vento e la temperatura stava diminuendo rapidamente...i miei amici si stavano riposando all'interno di una piccola cappelletta sulla vetta, ma io non potevo riposare, continuavo a vagare cercando di catturare la bellezza e l'emozione del momento in pochi scatti. Per tre secondi o poco più, una luce porpora brillò sul mare bianco...e poi il sole s'inabisso nell'orizzonte. Mi presi un minuto di pausa, e quindi montai il treppiede e sostituii il 24-105 IS col Sigma 12-24, per scattare alcune vedute panoramiche nella luce della sera.

Il tramonto era agitazione, forti venti, come un mare in tempesta, al contrario la tarda sera fu quiete e pace. Il cielo aveva assunto una gradazione di rosa e le montagne erano accarezzata da una luce soffice e impalpabile. Le nuvole non erano più rosa e azzuro, erano diventate un mare di madreperla.

Canon EOS 20D, Sigma 12-24mm f/4.5-5.6 EX DG HSM, 1" f/16, iso 100, treppiede. Val D'Aveto, Italia. 

Venti minuti dopo il tramonto, ci avviamo sulla via del ritorno. C'erano quasi due ore di cammino, e nessuno aveva portato una torcia...la discesa nei boschi, senza luce e senza neppure l'aiuto della Luna (nascosta dalle nuvole), è stata veramente un'avventura...ma questa è un'altra storia...