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Due giorni sul Sile (08 Gennaio
2007)
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| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, Canon 1.4x
TC, 1/320 f/5.6, iso 800, supporto. Fiume Sile,
Italia. |
Capita raramente di conoscere una persona da
pochi giorni e avere l'impressione di stare con l'amica di una vita...ma
non c'è altro modo di descrivere i due giorni che ho
passato sul fiume Sile, in compagnia della mia buona amica
Fenice. Fenice è una giovane - e brava - fotografa, e una
dolcissima ragazza...è stata così gentile da portarmi sul
Sile ben prima dell'alba, e mi ha mostrato i posti migliori
per fotografare :-)
Quando siamo arrivati sul fiume
(vicino a Silea) era ancora molto buio e il cielo era
nuvoloso. Ho montato il Sigma 12-24 sulla 20D per scattare
qualche foto paesaggistica - anche nell'oscurità completa,
è possibile fare scatti interessanti. Un'esposizione di
30" a ISO 200 ha rivelato bellissimi colori nel cielo,
e gli alberi in primo piano crearono affascinanti silouette.
Un'ora dopo l'alba la luce era ancora decisamente debole, ma
in ogni caso era il momento di cominciare a fotografare gli
uccelli: c'erano centinaia di folaghe e due meravigliosi
svassi. Per ottenere un tempo di scatto decente, ho
impostato la 20D su ISO 800 con una compensazione
dell'esposizione di -0.7, per ottenere una sensibilità
effettiva di ISO 1250. Con queste impostazioni, anche una
reflex eccellente come la 20D dà un certo rumore, ma con
buone tecniche di elaborazione è possibile eliminare buona
parte del disturbo e, in ogni modo, preferisco sempre una
foto un pò rumorosa, ma nidida, a una foto mossa.
Ovviamente, ho utilizzato il diaframma più aperto che avevo
a disposizione (in questo caso f/5.6, dato che stavo
fotografando col 600 f/4 + 1.4x) e la stabilizzazione era
attiva.
Ho selezionato AI Servo AF con
punto AF centrale (quando si fotografa un uccello in acqua,
consiglio di evitare AFPS, dato che la selezione automatica
potrebbe mettere a fuoco leggermente dietro o davanti al
soggetto), e ho appoggiato l'obiettivo direttamente sul
terreno per ottenere l'angolo di ripresa più basso
possibile. E' molto importante fotografare gli animali dalla
loro altezza d'occhio - non dalla vostra - altrimenti
la foto non sarà efficace come potrebbe essere. Appoggiando
l'obiettivo per terra, ero quasi alla stessa altezza dello
svasso, e la foto dà l'impressione di essere fianco a
fianco col vostro soggetto, come se guardaste il mondo con
gli occhi di uno svasso.
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| Ho
appoggiato l'obiettivo direttamente per terra per
fotografare gli svassi alla loro altezza d'occhio.
Foto by Fenice. |
Gli svassi erano abbastanza
vicini, così sono riuscito a scattare inquadrature a pieno
fotogramma. Anche con ISO 800 @ -0.7 il tempo di scatto era
abbastanza lento, quindi ho scattato molte foto per essere
sicuro di avere almeno qualche scatto nitido. Sono
decisamente soddisfatto dei risultati - i colori e il
dettaglio sono molto buoni. Era la prima volta che
fotografavo un adulto di Svasso Maggiore (Podiceps
cristatus)...è un animale veramente elegante! Fenice è
riuscita addirittura a scattare una foto alla coppia di
svassi (maschio e femmina)...ha usato il 100-400 e il
soggetto era un pò troppo lontano, ma anche così è una
scena degna di nota.
A mezzogiorno, gli svassi si
erano allontanati e la luce non era un granchè, così ci
siamo riposati per un paio d'ore. Siamo tornati sul sile nel
pomeriggio - il cielo era limpido e c'era una dolce, calda
luce. Mi sono concentrato principalmente sulle folaghe (o
"folàghe" come dice Fenice ;-) )...questi uccelli
sono così divertenti!
La folaga è un uccello piuttosto aggressivo, ed è molto
territoriale, in particolare nella stagione
riproduttiva....è facile vedere due folaghe correre
sull'acqua durante le loro frequenti scaramucce. Quando ho
scattato questa foto, le due folaghe stavano mangiando delle
alghe sulla superfice dell'acqua - la folaga è onnivora,
mangia una grande varietà di alimenti, dai pesci alle uova
di piccoli uccelli acquatici e ai vegetali.
La luce del tardo pomeriggio ha dato una piacevole tonalità
dorata all'acqua. Dato che le folaghe non erano troppo
distanti da me, ho deciso di rinunciare a un pò di focale
in cambio di una maggiore luminosità - ho smontato il
moltiplicatore 1.4x dal 600 f/4 e ho impostato il diaframma
su f/4 (anche questa volta, ho utilizzato ISO 800 @ -0.7 per
un tempo di scatto più rapido). Queste due folaghe erano a
pochi centimetri una dall'altra, e mi aspettavo di vederle
combattere da un momento all'altro - ma non è andata così.
Forse erano un maschio e una femmina? O semplicemente erano
più amichevoli delle altre folaghe? In ogni caso, mi hanno
dato l'opportunità per una buona foto - in questo scatto,
sembra che stiano discutendo animatamente...
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| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, 1/320 f/4,
iso 800, supporto. Fiume Sile, Italia. |
Il diaframma aperto, combinato
con l'angolo molto basso, mi ha dato uno sfondo pulito, che
fa risaltare il soggetto. Quando ho elaborato la foto con
Adobe Photoshop, ho "diviso" l'immagine su due
layer, e ho applicato una forte riduzione rumore sullo
sfondo, e una riduzione rumore più conservativa sul
soggetto. Con questa tecnica, è possibile ottenere foto
pulite anche a sensibilità molto alte, mentenendo il
dettaglio fine del soggetto. Inoltre, ho aumentato il
contrasto con i levels, per ottenere colori più forti e una
foto più vivida.
Svassi, folaghe, cigni, germani
e gallinelle non solo i soli abitanti del fiume Sile.
Abbiamo visto anche diverse specie di cincia, codibugnoli,
picchi, scriccioli e ovviamente gli onnipresenti gabbiani!
Anche se i gabbiani solo uccelli molto comuni, mi piace
sempre osservarli e fotografarli. Abbiamo passato mezz'ora a
osservare un Gabbiano Reale (Larus michahellis) che
attaccava uno stormo di gabbiani comuni che riposavano
tranquilli nell'acqua. Era quasi il tramonto e la luce era
fantastica. Ho scelto di utilizzare l'obiettivo a mano
libera, come faccio spesso per gli uccelli in volo: il 600
f/4 è sicuramente un peso massimo, ma non è impossibile
utilizzarlo a mano libera. Fenice invece ha preferito
utilizzare il molto più leggero Canon 100-400 L IS, e
quando ci siamo scambiati l'obiettivo lei ha utilizzato il
600 sulla Wimberley. Quando il soggetto non è troppo
distante, il 100-400 è un obiettivo eccezionale per le foto
di uccelli in volo....più lo uso, più mi piace!
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| La mia
dolcissima amica Fenice col Canon 600 f/4 e 20D su
Gitzo 1548 & Wimberley WH-200. Non sono
riuscito a convincerla a utilizzare a mano libera
il supertele ;-) |
Col 600 f/4+1.4x, sono riuscito
a isolare un singolo gabbiano contro uno sfondo ben sfocato
- la cosa più difficile era inquadrare l'uccello in rapido
e imprevedibile movimento con una lunghezza focale di 840mm
(1340mm, se considerato il crop 1.6x della 20D). Era
essenziale seguire il soggetto durante l'esposizione, dato
che i tempi di scatto variavano da 1/500 a 1/800, e questo
tempo non è sufficente per congelare perfettamente
un'azione rapida se non si segue il soggetto. I gabbiani
volavano molto bassi sull'acqua, mentre noi ci eravano
sposta sull'argine del fiume, alcuni metri sopra il livello
dell'acqua: un'ottima occasione per fotografare i gabbiani
da una prospettiva diversa dal solito.
Ho scelto di utilizzare AFPS,
con risultati non sempre soddisfacenti - spesso metteva a
fuoco sullo sfondo...mi piacerebbe veramente che Canon
rendesse più sofisticato l'algoritmo dell'AF, sarebbe
fantastico avere un limitatore AF "programmabile"
- il 600 f/4 dà già la possibilità di limitare la gamma
di messa a fuoco tra tre opzioni (5.5-16.2mt, 5.5-infinito e
16.2-infinito), ma in alcuni casi mi piacerebbe poter
scegliere arbitrariamente una gamma di distanze...in questa
situazione, per esempio, avrei programmato il limitatore su
25-40 metri, per evitare di mettere a fuoco sullo sfondo
(che era a circa 60 metri). Vabbè...per ora questo
algoritmo AF esiste solo nei miei sogni quindi ho dovuto
fare del mio meglio per mettere a fuoco il soggetto con AFPS
e AI Servo, e il limitatore impostato su 16.2-infinito.
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| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, Canon 1.4x
TC, 1/640 f/5.6, iso 800, mano libera. Fiume Sile,
Italia. |
Anche se AFPS utilizza tutti i
punti AF per seguire il soggetto, ho cercato di tenerlo
centrato nell'inquadratura - anche in AFPS, il punto
centrale è quello più efficace, e la fotocamera utilizza
questo punto per individuare il soggetto. Ho scattato quasi
un centinaio di foto - ogni volta che la fotocamera riusciva
a focheggiare sul soggetto, scattato una raffica di 5-6 foto
(adoro i 5FPS della 20D!). Questa foto è uno dei miei
scatti preferiti - è nitida da ala ad ala, e anche il
piumaggio bianco è perfettamente esposto. La luce calda ha
dato una tonalità dorata al soggetto e allo sfondo, e il
riflesso del Sole nell'occhio ha creato una piccola luce
riflessa che dà più vita al soggetto.
Venti minuti dopo questa foto,
il Sole era tramontato e noi ci siamo avviati sulla strada
del ritorno. Ho passato due giorni in un posto meraviglioso
con un'amica meravigliosa - non c'è dubbio, fare il
fotografo è il più bel lavoro del mondo! :-D
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