|
Panda
Minore in cattività (03 Gennaio 2007)
|

|
| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, 1/80 f/4,
iso 800, treppiede. Soggetto in cattività (La
Torbiera, Italia). |
Questo tenero animaletto è un
panda minore (Ailurus fulgens), un piccolo mammifero
erbivoro. E' molto diverso dal comune stereotipo di panda -
è più simile a una volpe, ed è appena più grande di un
gatto (tra l'altro, in inglese è conosciuto anche come
"FireFox", e ha dato il nome al popolare browser
web Mozilla Firefox). In natura, vive in India, Nepal e
Cina, dove è considerato in serio pericolo di estinzione.
Ho scattato questa foto allo zoo "La Torbiera",
pochi mesi fa.
Fotografare animali in
cattività è un argomento controverso. Penso che tutti
preferirebbero fotografare sempre in natura - ma non tutti
si possono permettere un viaggio in Africa o, in questo
caso, in Asia per fotografare un animale nel suo ambiente
naturale. Una foto scattata in cattività ha lo stesso
valore di una scattata in natura? La risposta è una
questione di opinioni personali: di sicuro, entrambe
presentano alcune difficoltà. In natura bisogna conoscere
dove e quando si può osservare un animale, e bisogna
avvicinarsi senza spaventarlo. In cattività, avvicinarsi
non è un problema, ma bisogna trovare una composizione per
escludere gli elementi umani (a meno che non decidiate
deliberatamente di mostrarli). Spesso, non è possibile
fotografare nei momenti di luce migliore (alba e tramonto) e
bisogna tener conto di varie difficoltà e imprevisti
(recizioni, folla rumorosa...).
Ovviamente, non si può negare
che le foto scattate in cattività hanno dei limiti. Mentre
non c'è differenza tra un "ritratto" scattato in
natura o in cattività, in uno zoo è difficile scattare
foto che riprendano un aspetto del comportamento o
l'ambiente: se volete fotografare un leone che caccia una
gazzella, dovete fare un viaggio in Africa - difficilmente
lo vedrete in uno zoo ;-)
A mio parere questa foto del panda si qualifica come
"ritratto" - isola il soggetto dall'ambiente
circostante, e lo scopo principale della foto è mostrare la
bellezza dell'animale. Penso che una foto come questa abbia
lo stesso valore tanto se scattata in cattività o in natura
- non mostra un comportanto o l'ambiente (che ovviamento
variano tra natura e cattività), ma si "limita" a
mostrare l'animale - che è lo stesso tanto in natura come
in uno zoo.
E' giustificabile dal punto di
vista etico tenere un animale in cattività? Anche l'aspetto
morale è legato alla fotografia e, anche in questo caso,
non c'è una risposta giusta per tutti. Alcuni animali
soffrono per la condizione di cattività - anche se gli zoo
sono stati molto migliorati rispetto a 10 o 20 anni fa,
alcuni animali sono ben lontani dall'avere la libertà di
movimento che hanno in natura. D'altra parte, gli animali in
cattività non devono temere di essere uccisi dai predatori,
nè devono combattere per il cibo; hanno una vita più
facile che in natura, e in alcuni casi sono ben accuditi da
persone che amano veramente la natura e gli animali.
Inoltre, alcuni zoo hanno un grande valore educativo, dato
che permettono di ammirare animali che altrimenti si
vedrebbero solo in foto e documentari.
Anche fotografare un animale in
natura pone vari interrogativi. In alcuni casi le persone
interferiscono così tanto con la vita dell'animale da
alterare il suo comportamento - alcuni animali sono
diventati così abituati all'uomo che prendono il cibo dalle
vostre mani (mi vengono in mente alcune volpi della Valle
d'Aosta o le cincie dell'Engadina...). Non è
necessariamente una cosa negativa - ma certamente non è del
tutto naturale. In altre situazioni, invece, il
comportamento delle persone può stressare l'animale - un
esempio è la fotografia di uccelli nel nido, che richiede
una grande conoscenza del soggetto e del suo comportamento
per evitare di disturbarne le attività.
In conclusione, io preferisco
fotografare in natura, ma ogni tanto fotografo anche in
zoo e altre strutture del genere, e non considero le foto
scattate in cattività come inferiori o "false", a
patto che siano chiaramente etichettate come foto in
cattività. Sarebbe ingannevole far passare una foto
scattata in cattività come fatta in natura: chi la vede
potrebbe pensare che si possono fotografare animali esotici
in posti ben lontani dal loro vero areale, o che il
fotografo ha capacità quasi sopprannaturali di avvicinarsi
agli animali e di scovare luci, linci e orsi - mentre in
realtà le foto sono scattate in famosi zoo come il
Bayerische
Wald National Park o La Torbiera.
|