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Le Tre Cime di Lavaredo (24 Dicembre 2006)
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EOS 20D, Sigma 12-24mm f/4.5-5.6 EX DG HSM, 1/8
f/16, iso 100, treppide. Dolomiti, Italia. |
La fotografia paesaggistica è
un genere dove una buona elaborazione è essenziale. Ansel Adams
"ritoccava" accuratamente ogni sua stampa nella
camera oscura, per ottenere i risultati migliori - e le
moderne tecnologie non devono rendervi pigri in questo
campo!
Vi capiterà raramente di ottenere un'immagine perfetta al
momento dello scatto: quando avere ripreso un buon paesaggio,
avete fatto solo metà del lavoro. Un'attenta elaborazione
con la "camera oscura moderna" (Photoshop) è
essenziale per ottenere il meglio dal file RAW.
Ho scatttato questa foto nel
mio workshop sulle Dolomiti...è stato uno dei tramonti più
belli che abbia mai visto. La luce dipinse le nuvole di
rosso e giallo, e alla base delle cime c'era un pò di neve
che rendeva la scena ancora più spettacolare.
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L'immagine a sinistra è
il file RAW, convertito senza alcun ritocco se non
il ridimensionamento per il web. Ho convertito il
file con contrasto minimo per avere la massima
quantità di dettaglio - in questo caso, una singola
esposizione è stata sufficente per riprendere
l'intera gamma dinamica della scena, ma è
necessario elaborare il cielo e il primo piano come
aree separate.
I colori nel file dopo la conversione erano un
pò freddi così la prima cosa che ho regolato è
stata la temperatura del colore. Ho selezionato lo
strumento Color Balance e ho aumentato le
percentuali di giallo e di rosso. In seguito, ho
creato due copie dell'immagine (cliccate col destro
nella finestra dei layer e selezionate Duplicate Layer
dal menu a comparsa) per regolare il contrasto: era
necessario rendere il cielo più scuro e il primo
piano più chiaro. Ho selezionato il layer "background"
e ha aumentato il contrasto e la luminosità con lo
strumento Levels. I Levels sono molto più
sofisticati dello strumento Contrast/Brightness o
del controllo Contrasto in Camera RAW - con i Levels
è possibile fare regolazioni molto più fini.
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Per migliorare il "primo
piano", ho spostato un poco il punto di nero verso
destra, e ho spostato molto il punto di bianco verso
sinistra, finchè i monti hanno raggiunto la giusta
luminosità. Ovviamente, le regolazioni sono fatte in
modalità 16 bit per evitare la posterizzazione e per fare
regolazioni più fini. Il cielo è diventato quasi
completamente bianco, ma non è un problema dato che la zona
del cielo sarà elaborata nella seconda copia dell'immagine.
Ho selezionato il layer "Background Copy" he ho
spostato molto il punto di nero verso destra, finchè il
cielo ha ottenuto dei colori intensi e un buon contrasto (il
primo piano è diventato quasi completamente nero ma
ricordatevi che abbiamo sempre la prima copia dell'immagine,
ottimizzata per il primo piano).
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| Questa
copia dell'immagine è stata ottimizzata per i
monti |
Questa
copia invece è ottimizzata per il cielo |
Quando le diverse aree sono
state "ottimizzate", è necessario unirle come se
fossero esposizioni separate.
| Ora abbiamo due diverse
copia dell'immagine nella finestra layer: ho
selezionato la "Background Copy" e ho
applicato la
Layer Mask (Layer>Layer Mask>Hide All). Con la
Layer Mask è possibile unire i due layer: anche se
non è particolarmente difficile, molti fotografi
spesso commettono errori in questa fase
dell'elaborazione, creando immagini visibilmente
artificiose. Per ottenere buoni risultati, non
dovete seguire con precisioni i bordi di ogni
area - dovete invece utilizzare un pennello di
grandi dimensioni e durezza minima per creare una
transizione graduale tra le due aree (per questa
immagine, ho impostato la largherzza del pennello su
900 pixel e la durezza su 0%). Se osservate il
piccolo rettangolo nella finestra Layer, potete
vedere il funzionamento della maschera: le aree
bianche nella maschera rappresentano le aree
visibili, mentre le aree nere sono le zone
mascherate (nascoste). Con un pò di lavoro ho unito
le due aree, e quindi ho fatto le regolazioni finali
di contrasto, colore e saturazione.
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