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Il
cielo stellato (14 Dicembre 2006)
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EOS 20D, Sigma 12-24mm f/4.5-5.6 EX DG HSM,
30" f/4.5, iso 400, treppiede. Dolomiti, Italia. |
Le Tre Cime di Lavaredo sono
alcune delle più famose vette delle Dolomiti. Nelle prime
settimane di ottobre, ho guidato due workshop in questa
zona: da Misurina, abbiamo raggiunto il rifugio Locatelli.
In ottobre il rifugio è chiuso, ma c'è un locale invernale
sempre aperto con spazio per sei persone, dove abbiamo
dormito. Il primo giorno era molto nebbioso, ma la nebbia si
è alzata durante la notte e quando ci siamo svegliati, due
ore prima dell'alba, in cielo non c'era una nuvola. L'aria
era fredda e limpida. La luce della Luna, in fase calante,
era abbastanza debole, così le stelle brillavano
intesamente...che visione!
Ho montato il Sigma 12-24 e la
20D sul mio robusto treppiede Gitzo 1548. Il paesaggio era
veramente buio ed era difficile anche solo fare la
composizione della foto...spensi la torcia per abituarmi
all'oscurità. Ho scelto di utilizzare la focale 12mm per
includere molto cielo nella composizione, e per utilizzare
lo zoom al diaframma più luminoso (il Sigma è f/4.5 a
12mm, mentre è f/5.6 a 24mm). Era impossibile mettere a
fuoco nell'oscurità totale così ho girato la ghiera di
fuoco verso l'infinito...il 12mm ha una profondità di campo
molto estesa anche a f/4.5, così avevo un certo margine di
errore. Ho controllato la nitidezza nello schermo LCD al
massimo ingrandimento e ho fatto piccole correzioni della
messa a fuoco finchè la foto era nitida.
La reflex era impostata in esposizione Valutativa, ma in
queste situazioni l'esposimetro è inutilizzabile, così ho
impostato la fotocamera in modalità completamente manuale
(M). Ho iniziato provando un'esposizione di 30" f/4.5
ISO 100, ma la foto era decisamente scura (ho controllato
l'esposizione con l'istogramma), così ho cambiato
l'esposizione in 30" f/4.5 ISO 400, e l'immagine è
venuta correttamente esposta. Avrei potuto ottenere la
stessa immagine con un'esposizione di 2 minuti a ISO 100, ma
qui ho preferito alzare la sensibilità per riprendere le
stelle come punti, non come strisce.
Per ottenere il meglio da
questa immagine, ho dovuto fare qualche ritocco con
Photoshop. Prima di tutto, era necessario rimuovere il
rumore - una scena buia fotografata a ISO 400 è molto
rumorosa. Il passo successivo è stato utilizzare i Levels e
la Layer Mask per schiarire il primo piano, in modo che i
monti non fossero solo silouette nere, ma mostrassero un pò
di dettaglio. Ultimo, ma non meno importante, ho migliorato
il "contrasto locale" nel cielo per rendere ancora più brillanti le stelle: ho selezionato il
cielo e ha applicato la maschera di contrasto con Radius 20
pixel e Amount 30%. Con questi valori, la Unsharp Mask non
migliora la nitidezza ma il contrasto....non vi consiglio di
utilizzare questa tecnica per tutte le vostre foto dato che
in certi casi crea fastidiosi artefatti, ma in alcuni
situazioni migliora veramente la foto.
La fotografia notturna non è
certo priva di difficoltà - ma è un'esperienza insoluta, e
qualche volta i risultati ripagano ampiamente delle fatiche.
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