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Cincia
in inverno (12 Dicembre 2006)
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| Canon
EOS 20D, Canon EF 400mm f/2.8 L IS USM, Canon 1.4x
TC, 1/320 f/5.6, iso 800, mano libera. Engadina, Svizzera. |
"Neve? Quale neve? Non
c'è neve" aveva detto Ciro. Così, non ci aspettavamo
di trovare molta neve; Ciro aveva visitato la Val Roseg solo
una settimana fa, e la temperatura era ancora relativamente
alta (tra gli 0 e -4 gradi...l'anno scorso, nello stesso
periodo la temperatura era attorno a -20). Invece, pochi
chilometri dopo il confine svizzero ci siamo trovati in mezzo a una nevicata. Inizialmente era una bellissima
veduta, ma dopo pochi minuti la strada era coperta di neve,
e l'auto aveva seri problemi a proseguire...in alcuni ripidi
tornanti le ruote slittavano sulla neve e noi eravamo quasi
fermi!
In qualche modo, siamo riusciti
ad arrivare a Pontresina. Il primo giorno (sabato) non è
stato eccezionale; siamo arrivati troppo tardi e la luce era
molto debole. Domenica, invece, ci ha riservato meggiori
soddisfazioni: siamo arrivati nel bosco la mattina presto, e
appena abbiamo buttato un pò di semi e noccioline nella
neve, cincie e altri uccelli sono arrivati a pochi metri da
noi. Il mio amico Christian fotografava con la 1DN e 600
f/4, mentre io e Daniela abbiamo alternato il 600 f/4 e il
400 f/2.8 + TC 1.4x. Dato che non c'era molta luce e anche a
800 ISO il tempo di scatto era abbastanza lento, ho deciso
di usare il flash 580 EX per avere un pò più luce...non
sono un grande amante del flash (il 99% delle mie foto sono
scattate esclusivamente in luce ambiente), ma in alcune
sitazioni è di grande aiuto, e uno dei miei propositi per
l'anno prossimo è certamente imparare ad usare a dovere il
580EX ;-)
La profondità di campo è un
grande problema con questi soggetti. Le cincie sono
piuttosto piccole ed è necessario un diaframma di f/8 o
f/11 per avere l'intero soggetto a fuoco, ma la luce era
troppo debole per chiudere così tanto il diaframma, e siamo
stati costretti a scattare con diaframmi abbastanza aperti.
In queste situazioni, la messa a fuoco deve essere
sull'occhio del soggetto - se l'occhio è nitido, la foto è
buona, anche se non tutto il corpo è a fuoco. Ho utilizzato
AI Servo e MFPS con area AF centrale e ho scelto di
fotografare a mano libera per avere più libertà di
movimento: questi uccelletti sono molto attivi! Sono
impressionato dall'efficacia dello stabilizzatore;
certamente qualche foto è mossa, ma molte sono nitide, sono
riuscito ad ottenere alcune foto perfettamente nitide anche
utilizzando il 600 f/4 a mano libera con un tempo di 1/100s!
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| Io
mentre fotografo nella neve col 400 2.8 L IS, 1.4x
TC, Canon 20D e 580EX. Foto by Christian. |
Il 400 f/2.8, come il 500 e il
600, ha un collare per treppiede non rimuovibile: quando
utilizzo l'ottica a mano libera, giro il collare al
contrario (capovolto), così non è un ostacolo durante lo
scatto, e permette di trasportare l'obiettivo mentre si
riposa, come una sorta di maniglia. C'erano circa 30
centimetri di neve, e ogni tanto cadeva neve dagli alberi,
ma la tropicalizzazione ha protetto l'obiettivo da
infiltrazioni di neve o acqua. La 20D e il flash non sono
tropicalizzati, ma con un pò di attenzione è possibile
utilizzarli anche con neve o pioggia.
Ho impostato il flash su -0.3 (con misurazione ETTL) e la
fotocamera in modalità AV, diaframma f/5.6 e 800 ISO. Con
queste impostazioni, l'esposizione è un mix di luce
ambiente e flash, ma la luce ambiente è sempre quella
predominante, che determina l'esposizione. A mio parere, il
flash non deve essere evidente nella foto - una buona
immagine con flash deve apparire come se fosse scattata con
la sola luce ambiente...non mi piacciono le foto dovo
l'azione del flash è evidente e crea ombre dure e
innaturali.
Questa cincia dal ciuffo è
atterrata molto vicino a me...per fortuna stavo utilizzando
il 400: il soggetto era a circa quattro metri, e sono
riuscito a scattare la foto dato che il 400 2.8 ha una
minima distanza di fuoco di tre metri, mentre col 600 la
distanza minima è di ben 5.5 metri. La cincia aveva un
aspetto "arruffato" che, a mio parere, rende la
foto simpatica e diversa dal solito.
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