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Gabbiano
in volo (30 Novembre 2006)
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| Canon
EOS 20D, Canon EF 600mm f/4 L IS USM, 1/5000 f/4,
iso 400, mano libera. Fiume Entella, Italia. |
Questa è un'altra foto
scattata nella mia recente escursione sul fiume Entella,
dove ho fotografato varie specie di gabbiani. Fotografare
gli uccelli in volo è certamente più difficile che
scattare la classica "foto dell'uccellino sul
ramo": è facile sbagliare qualcosa, dato che c'è poco
tempo per controllare la tecnica e la composizione. Uno
degli errori più comuni è tagliare la punta di un'ala, la
coda o il becco del soggetto...ma la soluzione è abbastanza
semplice: basta lasciare un pò di spazio vuoto tutt'attorno
al soggetto, e ritagliare la foto nella composizione
perfetta con Photoshop. Ovviamente, il ritaglio ha i suoi
limiti - va bene ritagliare una foto a 5-6 megapixel, ma
bisognerebbe evitare di fare ritagli esagerati (cioè
ritagliare una foto a 1-2 megapixel), altrimenti non si ha
abbastanza risoluzione per buone stampe.
Questo è il file RAW della
foto, solo convertito e ridimensionato:
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| File
RAW, senza nessun ritocco se non la conversione a
JPEG e il ridimensionamento a 720x480 pixel. |
Il soggetto è al centro della
foto: quando fotografo uccelli in volo, cerco di tenere il
più possibile il soggetto all'interno dell'area AF, in
genere non c'è il tempo di pensare alla composizione e alla
regola dei terzi - ma lo spazio vuoto tutt'attorno al
soggetto permette di ritagliare la foto con una buona
composizione. Detto questo, anche se la foto necessita di
essere un pò ritagliata, il soggetto è già abbastanza
grande nell'inquadratura...se il soggetto invece è troppo
piccolo si ha moltissimo spazio per ritagliare, ma non c'è
abbastanza risoluzione per una stampa decente. Bisogna
sempre cercare di inquadrare il soggetto in modo che non sia
troppo piccolo nè troppo grande nella composizione.
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| Il
limitatore di fuoco del 600 f/4 L IS |
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Come al
solito, ho iniziato a inquadrare il soggetto quando
era ancora abbastanza distante, per aiutare l'AF ad
agganciarlo. Il 600 f/4 ha un AF piuttosto veloce,
ma ovviamente bisogna comunque fare tutto il
possibile per aiutare l'autofocus, se volete
aumentare le probabilità di avere un'immagine ben a
fuoco. Un altro accorgimento per migliorare la
velocità dell'AF è utilizzare il limitatore di
messa a fuoco, se il vostro obiettivo ne dispone. Il
600 f/4, come gli altri supertele, ha un sofisticato
limitatore di fuoco con tre posizioni: 5.5 metri -
infinito, 5.5mt-16.2mt, 16.2mt-infinito. In questo
caso, ho impostato il limitatore su 16.2-infinito:
restringendo la gamma di distanze, l'AF diventa più
rapidop e più affidabile (è meno probabile che
l'autofocus si blocchi su qualcosa davanti al
soggetto). |
Oltre all'inquadratura e
all'AF, un altro errore comune con gli uccelli in volo
riguarda la sovraesposizione, sopratutto con gli uccelli
bianchi. Per questa foto, ho impostato la compensazione su
-0.7 per non bruciare le zone più chiare della foto (le
piume bianche del gabbiano). Photoshop riesce e recuperare
molto dettaglio anche nelle alte luci, ma è meglio esporre
bene al momento dello scatto: quando fotografate un soggetto
chiaro contro uno sfondo scuro, spesso bisogna sottoesporre.
Ovviamente, ho controllato l'esposizione con l'istogramma,
per essere sicuro che la foto non fosse nè sovraesposta nè
troppo scura...bisogna fare attenzione quando si sottoespone,
se esagerate sicuramente preserverete la alte luci, ma la
foto diventa molto rumorosa, sopratutto se state già usando
alte sensibilità.
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