| Appena misi
piede fuori dall'auto, rimasi colpito dalla rigidità
della temperatura. C'erano circa 20 gradi sotto zero!
Dopo una breve camminata nella neve, ci fermammo in
uno spiazzo vicino al sentiero. I capelli di Luigi
erano letteralmente congelati e le mie mani erano
dolorosamente fredde. In quel periodo utilizzavo la
Canon 350D e la mia focale più lunga era il Sigma 180
Macro...la 350D, come la nuova 400D, è una fotocamera
molto piccola ed è impossibile utilizzarla con guanti
pesanti, quindi ero costretto a fotografare senza
alcuna protezione per le mani - che esperienza! ;-)
L'equipaggiamento era ben sotto alla
"temperatura operativa" specificata dalla
casa produttrice - Canon garantisce la funzionalità
della 350D da 0 a 45 gradi Celsius, mentre noi eravamo
a -20°...tuttavia, fui positivamente sorpreso dal
vedere che sia la fotocamera che l'obiettivo
funzionavano perfettamente. C'erano solo due
difficoltà, oltre alle dimensioni della fotocamera.
Era veramente molto facile appannare il mirino, dato
che a questa temperatura ogni respiro si trasformava
immediatamente in condensa. Inoltre, era difficile
mettere a fuoco sugli uccellini in continuo movimento
col mio Sigma 180 Macro - anche se questo obiettivo ha
un motore autofocus HSM (ultrasonici), la messa a
fuoco è molto lenta.
La distanza dal soggetto non era un problema. I
boschi vicino a Pontresina sono diventati famosi per
gli animali facilmente avvicinabili: potete
fotografare una grande varietà di uccelli (Cincia
Mora, Cincia dal Ciuffo, Cinciarella, ecc.) e altri
animali senza bisogno di capanni o abbigliamento
mimetico, bastano pochi semi o arachidi per attrarre
molti amichevoli animaletti. Gli uccelli di questa
zone si sono abituati alle persone che gli portano il
cibo e sono incredibilmente confidenti - prendono
addirittura il cibo dalle vostre mani: in questa foto,
un paio di Cincie More stanno atterrando sulla mano di
Luigi per prendere un pò di noccioline. Ho scelto un
diaframma aperto (f/5.6) per avere un tempo di scatto
sufficentemente rapido per bloccare il movimento, e
per avere uno sfondo piacevole (in questo case, lo
sfondo è neve molto sfocata). Ho selezionato l'area
AF centrale e ho scattato alcune raffiche di 3-4 foto
ogni volta che una cincia si avvicinava sulla mano di
Luigi, cercando di far coincidere il punto AF con
l'occhio del soggetto. |