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Le
Cicogne di Racconigi (21 Novembre 2006)
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| Canon
EOS 20D, Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM,
1/6400 f/5.6, iso 800, mano libera. Racconigi,
Italia. |
Ho scoperto il Centro Cicogne e
Anatidi di Racconigi (www.cicogneracconigi.it)
molto tempo fa, quando il mio teleobiettivo più spinto ero
il Sigma 180 Macro. Da allora, è diventato uno dei miei
posti preferiti per la fotografia di uccelli.
Il centro fu creato nel 1985
dall'ornitologo Bruno Vaschetti e la LIPU (Lega Italiana
Protezione Uccelli) per reintrodurre le cicogne in Italia.
Attualmente, ci sono decine di cicogne che nidificano qui, e
il parco ospota molte altre specie di uccelli (il
particolare anatre e oche); alcune di queste vivono in
cattività negli stagni più piccoli, mentre un grande
stagno ospista molti uccelli selvatici che visitano
regolarmente il parco (germani reali, aironi, cavalieri e
molte altre specie). Ogni fotografo, sia professionista che
principiante, ha molte possibilità: i professionisti
esperti con supertele possono fotografare gli animali
selvatici da un ampio e ben costruito capanno, mentre i
principianti con obiettivi economici o addirittura compatte
possono facilmente fotografare le numerose anatre degli
stagni più piccoli, ormai abituate all'uomo e facilmente
avvicinabili.
I numerosi uccelli non sono
l'unico aspetto positivo dell'oasi di Racconigi. Il parco è
aperto tutti i giorni dell'anno: potete visitarlo anche in
inverno, per fotografare gli uccelli tra neve e ghiaccio;
potete visitarlo in giornate di sole, pioggia o neve per
fotografare gli uccelli in ogni stagione e in qualsiasi
condizione climatica. Inoltre, i gestori del parco (Bruno e
la sua famiglia) sono sempre cordiali e gentilissimi!
Ho scattato questa foto durante
uno dei miei numerosi workshop a Racconigi. Avevo dato in
prova il 600 f4 a uno dei miei "studenti" e io
stavo fotografando col mio altro tele - il piccolo, leggero
e versatile Canon 100-400 L IS. Essendo abituato al 600,
trovo questo obiettivo molto facile da usare a mano libera,
e il suo AF veloce, combinato alla stabilizzazione e al
sistema a pompa, lo rendono una scelta ideale per le foto in
volo. Quando lo avevo acquistato, non mi trovavo bene con lo
zoom a pompa - se siete abituati al tradizionale sistema ad
anello, vi servirà un pò di tempo per abituarvi,
all'inizio non è molto intuitivo. Ha i suoi pro e contro -
gli aspetti negativi sono che bisogna bloccare lo zoom
mentre lo si porta in giro, altrimenti tende ad allungarsi,
e il sistema a pompa rende un pò difficile fare regolazioni
fini dell'inquadratura. D'altra parte, è molto rapido
inquadrare il soggetto a 100mm e quindi zoomare a 400mm per
scattare la foto: questo è un grande vantaggio per le foto
in volo. Ho provato altri zoom tele con sistema ad anello e,
anche se sono ottimi per soggetti statici, non permettono di
zoomare rapidamente come il 100-400 con soggetti in azione.
Per questa foto, ho utilizzato
ISO 800 perchè stavo fotografando alcune anatre in ombre e,
quando ho visto la cicogna in volo, non ho avuto tempo per
cambiare le impostazioni. In ogni caso, non è un problema
con una reflex Canon ;-), e il tempo di scatto rapidissimo
ha aiutato a bloccare l'azione (se avessi avuto tempo di
cambiare le impostazioni avrei usato ISO 400, e avrei
selezionato AFPS, anche se MFPS ha funzionato bene). Ho
scattato una raffica di tre foto e sono tutte nitidamente a
fuoco, grazie all'AF veloce del 100-400, ma questa immagine
è l'unica dove si vedono le altre due cicogne nello sfondo.
Il nido era a circa 4-5 metri dalla cicogna in volo, e
ovviamente è fuori fuoco a f/5.6, ma mi piace così com'è:
dà più profondità all'immagine, e aggiunge un pò di
contesto.
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